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 2026  luglio 24 Venerdì calendario

Milano, Cottarelli sceglie di non candidarsi a sindaco.

«Non è mia intenzione candidarmi alla carica di sindaco». L’economista Carlo Cottarelli si sfila così dalla corsa per Palazzo Marino. Riportando alla casella di partenza il progetto di Forza Italia, che sul suo nome meditava di costruire una proposta in grado di «allargare» verso il centro la base elettorale del centrodestra. Così, dopo che la politica milanese era andata a dormire con la notizia della dichiarazione pubblica di disponibilità di Mario Calabresi a lavorare per il centrosinistra, si è risvegliata con quella dell’indisponibilità di Cottarelli a scendere in campo per il centrodestra. E le reazioni all’interno della coalizione lasciano trasparire – casomai ce ne fosse bisogno – le distanze e le tensioni che al momento separano gli alleati.
Il primo a parlare è il coordinatore regionale di Forza Italia Alessandro Sorte: «Chi nel centrodestra ha cercato di contrastare, indebolire o sabotare la candidatura di Carlo Cottarelli ha compiuto un atto di incoscienza – dice secco —. Era una candidatura che avrebbe consentito di allargare il perimetro della coalizione, di rafforzarne l’area moderata e riformista, e di intercettare i tanti delusi da 15 anni di amministrazione di centrosinistra. E aggiunge: «I primi sondaggi ci dicevano che Cottarelli era competitivo e che, con questo schema, la partita per Milano sarebbe stata aperta». La replica piccata arriva dal presidente del Senato Ignazio La Russa, molto attivo a sostegno della candidatura del leader di Noi moderati Maurizio Lupi: «Risulta semmai priva di prudenza la corsa di Forza Italia a livello lombardo a volergli mettere una maglietta anzitempo, quando persino Calenda è apparso intelligentemente cauto come me». E rivela: «In queste settimane, ora posso dirlo, ho sentito Carlo Cottarelli almeno quanto, ma credo di più, esponenti di Forza Italia, milanesi e non. L’ho incoraggiato a valutare serenamente la possibilità di confermare una sua disponibilità a essere il candidato del centrodestra allargato».
Per la Lega parla il segretario provinciale Samuele Piscina: «Il passo indietro di Carlo Cottarelli non fa che confermare ciò che sosteniamo da tempo: la sua figura era del tutto incompatibile con i valori, la visione e la cultura di governo del centrodestra. Era semplicemente impensabile ipotizzare che un uomo chiaramente di sinistra potesse guidare la nostra coalizione». E adesso cosa fare? «È il momento di tornare al tavolo di coalizione. Si scelga, tra le figure autorevoli e realmente a disposizione – dice Piscina –, un candidato autenticamente di centrodestra che sappia rappresentare la nostra identità». E la Lega ha proposto Matteo Salvini o Silvia Sardone. Ma anche Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino osserva: «è ora che il centrodestra milanese cominci a parlare di contenuti».
Intanto, tra pochi giorni svelerà il suo candidato Futuro Nazionale. A rivelarlo è stato l’ex generale Roberto Vannacci, in collegamento da remoto, durante la conferenza stampa organizzata per dare il benvenuto nel partito a Luca Bernardo, che ha lasciato Forza Italia.