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 2026  luglio 24 Venerdì calendario

Corea del Sud, divorzio del secolo: 640 milioni di dollari all’ex moglie del re dei chip

Quando due settimane fa ha suonato la campanella del Nasdaq per celebrare la quotazione di SK Hynix negli Stati Uniti, Chey Tae-won era il volto di uno dei più grandi successi industriali dell’era dell’intelligenza artificiale. Oggi il presidente del gruppo coreano si ritrova protagonista di un altro record, decisamente meno ambito: un tribunale di Seul gli ha ordinato di versare all’ex moglie 944 miliardi di won, circa 640 milioni di dollari, nel divorzio più costoso mai deciso in Corea del Sud.

Il divorzio del secolo
È l’ultimo capitolo di una vicenda che nel Paese è stata ribattezzata il «divorzio del secolo». Non solo per l’entità della somma, ma anche per i protagonisti. Da una parte c’è Chey, 65 anni, l’uomo che guida il secondo conglomerato industriale della Corea del Sud dopo Samsung, proprietario anche di SK Hynix, oggi uno dei principali fornitori delle memorie HBM utilizzate nei sistemi di intelligenza artificiale di Nvidia. Dall’altra Roh Soh-yeong, sposata con lui per 34 anni e figlia di Roh Tae-woo, il primo presidente della Corea del Sud eletto democraticamente dopo la fine del regime militare.
Un contenzioso che va avanti da oltre 10 anni
La crisi della coppia esplose nel 2015, quando fu lo stesso Chey a rendere pubblica la relazione extraconiugale che aveva intrapreso e dalla quale era nata una figlia, affidando la propria confessione a una lunga lettera pubblicata sui giornali. Due anni dopo chiese il divorzio, ma la divisione dell’immenso patrimonio di famiglia si trasformò in una battaglia giudiziaria durata quasi dieci anni, tra sentenze, ricorsi e un intervento della Corte Suprema.
La decisione pronunciata venerdì dalla Seoul High Court stabilisce che Chey dovrà versare all’ex moglie la cifra astronomica, anche se inferiore ai 1.380 miliardi di won riconosciuti dalla stessa Corte d’appello nel 2024, sentenza poi annullata in parte dalla Corte Suprema. Nonostante lo «sconto», questo resta comunque il più elevato risarcimento patrimoniale mai disposto in un divorzio in Corea del Sud. I legali dell’imprenditore hanno già fatto sapere che valuteranno un nuovo ricorso.
I timori dei mercati
Per i mercati, però, il punto più delicato era un altro. Il tribunale ha infatti stabilito che Chey potrà conservare la propria partecipazione nella holding SK Inc., attraverso la quale esercita il controllo del gruppo, pagando l’importo interamente in contanti. Una scelta che, secondo gli analisti, evita conseguenze sulla governance del conglomerato, anche se potrebbe costringerlo a ricorrere a prestiti garantiti dalle partecipazioni o alla vendita di attività considerate non strategiche per reperire la liquidità necessaria.
Intelligenza artificiale... e amorosa
Sul fondo della vicenda c’è anche il boom dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi anni SK Hynix è diventata uno dei principali beneficiari della corsa mondiale ai chip avanzati grazie alle memorie ad alta larghezza di banda (HBM) fornite a Nvidia. La straordinaria crescita del valore del gruppo ha contribuito ad accrescere anche il patrimonio di Chey e il tribunale ha tenuto conto di questa rivalutazione nella determinazione della divisione dei beni.
Il risultato è un paradosso che racconta bene il momento storico: la rivoluzione dell’intelligenza artificiale non ha soltanto moltiplicato la fortuna di uno dei maggiori industriali asiatici, ma ha finito per aumentare anche il prezzo del suo divorzio. Una storia in cui tecnologia, finanza e vicende personali si intrecciano fino a produrre un record destinato a entrare negli annali della giustizia sudcoreana.