Corriere della Sera, 24 luglio 2026
Musk: l’universo potrebbe essere una simulazione degli alieni
«Le cose che sto facendo sono così assurde che è difficile credere che siano reali». Persino Elon Musk, a volte, si domanda se tutto ciò che immagina abbia davvero senso. E confessa di credere alla teoria secondo cui l’universo sarebbe una simulazione informatica creata dagli alieni. Nella prima lunga intervista concessa dopo la quotazione record di SpaceX, il miliardario descrive alla direttrice dell’Economist, Zanny Minton Beddoes, un futuro nel quale entro cinque anni l’intelligenza artificiale potrebbe superare quella di tutti gli esseri umani messi insieme ed entro dieci rendere il lavoro facoltativo. Il denaro perderebbe importanza e la ricchezza prodotta dalle macchine consentirebbe di garantire a tutti un reddito elevato. Musk ammette che l’AI potrebbe sfuggire al controllo umano, ma sostiene che il suo sviluppo sia ormai impossibile da fermare: le aziende dovrebbero sottoporre i modelli più avanzati a verifiche reciproche, con l’intervento dei governi in caso di rischi gravi. Nell’intervista affronta anche la rapida avanzata tecnologica della Cina, l’Ucraina e il suo interesse per la politica europea. Sul rapporto con Trump e sull’esperienza alla guida del Doge riconosce infine di essersi «lasciato prendere un po’ troppo la mano».