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 2026  luglio 23 Giovedì calendario

Il giallo degli otto fisici arrestati in Russia per «tradimento»

Cosa sta succedendo ai fisici in Russia? La domanda gira da tempo nel mondo scientifico internazionale, ma nessuno ha una risposta. Maksim Kravciuk, un giovane specialista di aerodinamica del TsNIIMash, l’Istituto centrale di ricerca di Ingegneria meccanica, è stato arrestato in giugno, ma la notizia è stata appena resa pubblica.
È l’ottavo fisico – dall’inizio della cosiddetta “Operazione militare speciale” nel febbraio 2022 – ad avere problemi con la giustizia federale. «Tradimento» è l’accusa generica apparsa su un documento del tribunale Meshchanskij di Mosca. Quali siano le concrete imputazioni specifiche non è dato saperlo, poiché il caso è «classificato», ossia riservato. Da quanto è noto dalla sua biografia, il 35enne Kravciuk ha studiato gli effetti dei getti supersonici dei motori a razzo sulle piattaforme di lancio e l’utilizzo di calcoli con supercomputer nella progettazione di complessi di lancio. Inoltre ha partecipato a ricerche sulla dinamica dei gas durante il lancio dei vettori Angara-A5 dal cosmodromo di Vostochnyj. Fin qui nulla di particolare. Kravciuk è nato a Chisinau in Moldavia. Tra il 2016 e il 2019, stando a quanto scrivono fonti generalmente ben informate, due volte si è recato in Moldavia e due volte in Ucraina. In precedenza, come riportano varie testate, l’FSB (l’ex Kgb dei tempi sovietici) aveva aperto procedimenti per «alto tradimento» contro altri colleghi di Kravciuk. Tra loro Anatolij Maslov, Aleksander Shipljuk, Dmitrij Kolker, Valerij Zvegintsev e Vladislav Galkin, tutti impiegati presso la sezione siberiana dell’Accademia russa delle scienze. I primi tre furono accusati di aver trasferito informazioni «classificate» in Cina. Maslov fu poi condannato a 14 anni di carcere di massima sicurezza, Shipljuk a 15, mentre Kolker fu arrestato in ospedale, dove veniva curato per un cancro al quarto stadio, e morì tre giorni dopo l’arresto. Viktor Ilyin, dipendente del Centro nucleare federale di Sarov, è stato condannato a nove anni di carcere per alto tradimento. Ignote le motivazioni. Lo scienziato è indicato dalla stampa specializzata come l’ideatore di due invenzioni: un «meccanismo di sicurezza per una spoletta» e una «testata a guida di precisione». Un tribunale di Tomsk ha, invece, condannato Anton Klimkin, fisico e ricercatore presso l’Istituto Zuev di Ottica Atmosferica, a 2 anni e mezzo di reclusione. È stato riconosciuto colpevole di «cooperazione riservata» con uno Stato estero. Lo scienziato stava studiando i “lidar”, radar direzionali laser che consentono l’acquisizione e l’elaborazione di informazioni su oggetti remoti. In passato, prima del febbraio 2022, numerosi specialisti, che avevano collaborato per sviluppare i vettori ipersonici – uno dei “fiori all’occhiello” delle Forze armate federali e vanto del presidente Putin –, hanno avuto disavventure penali in Russia. Tra loro Vladimir Lapygin, Viktor Kudrjavtsev e Roman Kovaliov, dipendenti dell’Istituto Centrale di Ricerca per la Costruzione di Macchine (TsNIIMash). Tutti e tre furono accusati di tradimento. Gli ultimi due morirono per complicazioni dovute a malattie contratte in prigione. Anatolij Gubanov, già capo dipartimento presso l’Istituto centrale di Aero-idrodinamica Zhukovskij (TsAGI), e il suo collaboratore Valerij Golubkin hanno ricevuto una condanna a 12 anni di carcere per aver consegnato informazioni segrete su un velivolo ipersonico ad uso civile ad uno Stato europeo. In conclusione, svolgere la professione di fisico in Russia è diventato davvero pericoloso.