repubblica.it, 23 luglio 2026
Inondazioni in Afghanistan, India e Pakistan: 82 morti e centinaia di dispersi
È l’Afghanistan orientale la prima linea della nuova emergenza climatica che sta colpendo l’Asia meridionale. Nel remoto territorio montuoso del Nuristan, improvvise inondazioni hanno spazzato via case, strade e attività commerciali, lasciando dietro di sé almeno 24 morti, 80 feriti e oltre 100 dispersi. Un bilancio che, secondo le autorità locali, potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.
La città di Parun, capoluogo della provincia al confine con il Pakistan, è tra le aree più colpite. Le acque hanno travolto abitazioni e infrastrutture, mentre squadre di soccorso sono impegnate nella ricerca dei dispersi in una regione difficile da raggiungere per la sua conformazione montuosa.
Tra le persone ancora irreperibili figurano anche alcuni funzionari locali, compreso il sindaco di Parun. E, mentre si scava tra le macerie con la speranza sempre più fioca di trovare qualche sopravvissuto, inizia la conta dei danni a terreni agricoli, edifici pubblici e collegamenti stradali.
Il disastro arriva in un Paese già segnato da anni di guerra e crisi economica, nonché caratterizzato da infrastrutture fragili. Per questo le comunità rurali, spesso isolate e prive di adeguati sistemi di prevenzione, sono particolarmente esposte agli eventi meteorologici estremi.
La stagione dei monsoni in India e Pakistan
Le piogge torrenziali hanno colpito anche il vicino Pakistan e il nord-est dell’India, con un bilancio complessivo delle vittime ha superato le 80 persone e i dispersi sono centinaia. Migliaia di abitanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie case mentre le autorità affrontano un’emergenza che riporta al centro il peso crescente degli eventi climatici estremi nella regione.
In particolare nella stagione dei monsoni, che va da giugno a settembre, ogni anno si registrano gravi inondazioni e frane. Ma l’intensità di questo fenomeno è via via crescente. In Pakistan nel 2022 le alluvioni hanno colpito un terzo del Paese e oltre 33 milioni di persone, in 1.700 hanno perso la vita e gran parte dei raccolti è andata perduta. E, nemmeno un anno fa, il copione si è ripetuto con oltre mille morti e 3 milioni di sfollati.