repubblica.it, 23 luglio 2026
Come i suprematisti bianchi aggirano le leggi Usa
Il trucco è abbastanza semplice, ma finora è risultato efficace: mascherare come club privati dei villaggi fondati in realtà sul razzismo. L’organizzazione Return to the Land li chiama “heritage communities” e sono lo strumento con cui spera di aggirare le leggi, per far avanzare il separatismo bianco negli Stati Uniti, sfruttando la complicità o compiacenza dell’amministrazione Trump e della Corte Suprema a maggioranza conservatrice.
RTTL è stata fondata nel 2023 in Arkansas da Eric Orwoll. Sul suo sito spiega: “Return to the Land è un’associazione privata, riservata a individui e famiglie che condividono visioni tradizionali e comuni origini continentali. Organizziamo eventi e conferenze e aiutiamo gruppi di nostri membri a costituire comunità basate sull’eredità culturale europea”. La sua visione è questa: “Puntiamo a creare un movimento decentralizzato, composto da individui e gruppi che scelgono di tornare alla terra. Promuoveremo famiglie solide accomunate dalle stesse origini ed educheremo le nuove generazioni in un ambiente che rispecchi i nostri valori tradizionali. Favoriremo l’armonia economica e sociale tra tutti i gruppi e gli individui del nostro movimento. Soprattutto, continueremo a perseguire l’eccellenza senza sosta, rifiutandoci di abbassare i nostri standard o di perdere di vista i nostri obiettivi”. Con questa precisa missione: “Torneremo alla terra per distanziarci da una società moderna in declino e promuoveremo cambiamenti culturali positivi in noi stessi e nelle nostre comunità d’origine”.
Se il concetto non fosse abbastanza chiaro, Orwoll ha spiegato a Sky di auspicare una “seconda venuta” di Adolf Hitler. Secondo lui il giudizio comune sul leader nazista è “unilaterale” e influenzata dalla propaganda della Seconda Guerra Mondiale: “Credo che tutte le figure storiche siano complesse, multidimensionali. Ma quando dico ‘dovrete aspettare che sorga un nuovo Hitler’, non intendo dire qualcuno scateni un nuovo Olocausto. Sto dicendo che dovrete aspettare un leader carismatico che difenda i vostri interessi, perché è così che molte persone vedono Hitler”.
Il sito Axios ha rilanciato questa storia, perché RTTL sta cercando di espandersi. Ha esordito con una comunità costruita su 160 acri di terreno a Ravenden, in Arkansas, ma ha già iniziato i lavori per la seconda e spera di espandersi in tutti gli Usa. Sfrutta lo stato di club privato per aggirare leggi come il Fair Housing Act del 1968, che vieta di selezionare le persone di un quartiere, una città, o qualunque tipo di comunità sulla base di razza e religione. Gli abitanti delle “heritage communities” vengono invece presentati come membri, che quindi hanno il diritto di ammettere chi vogliono nei loro circoli.
Di recente una donna cristiana, ma appartenente ad una famiglia di ebrei fuggiti dalla Russia e sposata con un afro americano, ha cercato di comprare una casa a Ravenden, però è stata rifiutata quando l’organizzazione ha scoperto le sue origini e ha visto i suoi figli birazziali. Lei ha fatto causa, accusando i fondatori di voler costruire piccole comunità riservate solo ai bianchi, per poi allargarle all’intera America.
Gli analisti legali sono convinti che il Civil Rights Act e il Tredicesimo emandamento della Costituzione vietino queste attività apertamente razziste, anche se vengono camuffate come club privati. Orwoll e i suoi seguaci contano invece sulla tolleranza dell’amministrazione Trump, e soprattutto sulla complicità della Corte Suprema, sperando così di farla franca quando la loro operazione finirà in tribunale. Il futuro dell’anima degli Stati Uniti dipenderà anche da questa causa.