la Repubblica, 23 luglio 2026
Musk sfida Nolan: “Entro l’anno la mia Odissea con l’IA”
Il tycoon sfida il regista da Oscar, l’arma è l’IA. Elon Musk sfida Christopher Nolan e promette ai detrattori del regista di Odissea una nuova saga di Ulisse “storicamente accurata” e realizzata interamente con l’intelligenza artificiale. Dopo aver passato mesi ad attaccare, con uscite dai toni razzisti, il blockbuster epico con Matt Damon, Anne Hathaway, Zendaya e Lupita Nyong’o, il tycoon di Tesla e Space X ha annunciato che il suo modello di IA Grok realizzerà un lungometraggio “fedele all’arte di Omero” entro la fine dell’anno: in tempo per la prossima stagione dei premi.
Il post di Musk su X è stato accompagnato da uno short di tre minuti creato da un suo follower generando con Grok Imagine un cast di attori tutti bianchi. Il tycoon ha quindi avallato con un “ci sto” la proposta di un altro seguace di dare 100 milioni di dollari a Mel Gibson per realizzare una nuova versione dell’Odissea, “con navi, armature, armi e un cast meticolosamente accurati dal punto di vista storico, con tutti i dialoghi presi direttamente dal poema originale e recitati in greco omerico”. Fin dalla vigilia dell’uscita del film, Musk si era profuso in critiche, irritato in particolare per la scelta dell’attrice afroamericana Nyong’o per il ruolo di Elena (e di sua sorella Clitemnestra) “dalle bianche braccia” e di Elliott Page, un attore trans, pensando che avrebbe avuto il ruolo di Achille: Nolan in realtà lo aveva scelto per quello di Sinone, un soldato greco incorporato nella saga di Ulisse dall’Eneide.
Il regista di Oppenheimer, per Musk un “razzista anti-bianco”, per questa sua ultima fatica sarebbe finito in bancarotta secondo lo slogan “go woke, go broke” (qualcosa di traducibile come: diventare woke equivale a fallire). Il magnate della tecnologia è stato clamorosamente smentito al box office. L’Odissea, che ha aperto worldwide lo scorso fine settimana incassando un quarto di milione di dollari, continua a conquistare i botteghini anche nei giorni infrasettimanali grazie alla magia del formato Imax, al cast pluristellato e all’appeal nei confronti dei giovani che si sono immersi nella saga di Ulisse, oltre che al cinema anche nelle versione cartacea o e-book del poema omerico e perfino nelle edizioni audio: i 91 audiolibri disponibili in 10 lingue diverse sono stati scaricati per “l’equivalente di oltre 43 anni di ascolto continuo”, ha rivelato la piattaforma streaming, facendo notare che l’Odissea è risultata specialmente popolare tra i giovani: il 36 per cento degli ascoltatori appartiene alla Gen Z e il 45 per cento ai Millennial.