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 2026  luglio 23 Giovedì calendario

Il relitto aereo Pan Am ritrovato dopo 74 anni

Il relitto di un aereo della Pan Am precipitato nell’oceano 74 anni fa è stato individuato al largo delle coste di Porto Rico. Quel disastro portò all’introduzione delle istruzioni di sicurezza oggi obbligatori su ogni volo passeggeri. Il velivolo, un DC-4 noto come Clipper Endeavor, effettuò un ammaraggio di emergenza dopo aver perso potenza a uno dei motori poco dopo il decollo. Nell’incidente, avvenuto il Venerdì Santo del 1952, morirono 52 persone, ma si salvarono in 17.
L’eredità del disastro aereo
Le procedure che oggi ogni assistente di volo illustra prima del decollo – come individuare le uscite di emergenza o gonfiare un giubbotto di salvataggio dopo aver abbandonato il velivolo – furono introdotte proprio in seguito a quella tragedia. E soprattutto grazie al racconto dei sopravvissuti (12 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio) che portò all’aggiornamento dei protocolli dell’aviazione civile.
Il volo Pan Am 526A durato appena 9 minuti
L’11 aprile 1952, il volo Pan Am 526A, diretto all’aeroporto internazionale di Idlewild a New York, decollò dall’aeroporto di San Juan-Isla Grande, a Porto Rico. A bordo dell’aereo viaggiavano 64 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio. Poco dopo la partenza, a causa di una manutenzione del tutto inadeguata, il motore numero 3 subì un blocco improvviso, seguito a breve distanza dal motore numero 4. Impossibilitati a mantenere la quota di volo stazionaria, i piloti decisero di ammarare.
Il panico in mare
Tutti gli occupanti sopravvissero inizialmente all’ammaraggio, avvenuto nove minuti dopo il decollo e in un mare agitato – ha confermato chi si è salvato —, ma nel panico successivo molti esitarono a lanciarsi tra le onde, faticando a individuare i giubbotti di salvataggio, mentre l’equipaggio incontrò difficoltà a liberare le zattere di emergenza. L’aereo affondò in circa tre minuti.
Le ricerche congiunte
A individuare la fusoliera e la coda del velivolo, sommerse sotto circa 610 metri d’acqua (circa 2.000 piedi), è stato un team di esploratori che ha utilizzato un drone sonar autonomo il mese scorso. Dietro l’operazione c’è Tony Romeo, amministratore delegato della società di esplorazione subacquea Deep Sea Vision, che da tempo discuteva con Russ Matthews, dell’Air/Sea Heritage Foundation, della possibilità di dare la caccia al relitto.
Le condizioni meteo favorevoli
L’occasione si è presentata ad aprile, quando una delle imbarcazioni della società, equipaggiata con un drone sottomarino dotato dei sensori adatti, è transitata nei pressi di Porto Rico tra due altre missioni. Romeo ha raccontato che le condizioni meteo favorevoli, il team giusto e la strumentazione adeguata si sono allineati nel momento giusto, spingendo la squadra a tentare la ricerca.
La ricerca fallita di Amelia Earhart
Deep Sea Vision aveva già guidato, senza successo, una ricerca durata sei mesi per individuare l’aereo di Amelia Earhart. Per Romeo, tuttavia, questo caso aveva un significato personale: suo padre lavorò come meccanico e pilota per la Pan Am. La scoperta del relitto del DC-4, come ricorda l’Associated Press, sarà trasmessa in un episodio speciale di Discovery Channel in autunno.