corriere.it, 23 luglio 2026
Trump e l’ossessione per gli aerei, lo Studio Ovale è disseminato di modellini
Donald Trump ha sempre avuto un debole per gli aerei. Non soltanto come strumenti di potere e di rappresentanza, ma anche come oggetti da ammirare, collezionare, mostrare. Un qualcosa di molto simile alla passione che un bambino ha per i giocattoli. Quando nel maggio 2025 il Qatar rese nota l’intenzione di regalare un Boeing 747 agli Stati Uniti destinato a diventare il nuovo Air Force One temporaneo, il presidente accolse la notizia con entusiasmo. Il velivolo, un enorme jet del valore di circa 400 milioni di dollari, era destinato a colmare l’attesa per i nuovi aerei presidenziali prodotti da Boeing, e il tycoon vi è salito per la prima volta il primo luglio scorso.
Quell’aereo, con i suoi spazi ampi e l’immagine di prestigio che porta con sé, sembrava incontrare perfettamente il gusto di Trump: la combinazione di tecnologia, grandezza e visibilità pubblica. Ma proprio la scelta di utilizzare un velivolo offerto da un Paese straniero ha aperto uno scontro politico a Washington, con i democratici che hanno sollevato dubbi sulla sicurezza e sull’opportunità dell’operazione.
Gli attriti sul nuovo Air Force One non si sono fermati alle polemiche sull’opportunità di accettare un aereo offerto dal Qatar. Infatti, ieri i repubblicani hanno bloccato una proposta di legge democratica che avrebbe impedito al dipartimento della Difesa di destinare ulteriori fondi ai lavori di riconfigurazione del Boeing ricevuto da Doha. Scelta coerente con il fatto che l’amministrazione Trump ha deciso di trasformare il velivolo di lusso in un Air Force One operativo.
Dietro la battaglia politica resta però un elemento più personale: il rapporto di Trump con il mondo dell’aviazione. Un interesse che negli anni è diventato parte della sua immagine pubblica, dalla passione per il proprio Boeing 757 privato (il Trump Force One) fino alla cura riservata ai dettagli del nuovo Air Force One, passando per la costruzione in corso di un eliporto in pietra destinato agli atterraggi del Marine One.
A confermare questo lato del presidente sono arrivate anche le immagini diffuse su Instagram da Dan Scavino, vice capo dello staff della Casa Bianca, in cui si vedono diversi modellini di aerei messi in bella mostra su vari ripiani dello Studio Ovale. Una piccola flotta in miniatura di cui il tycoon va molto fiero. Non tutti però sembrano apprezzare il gusto di The Donald. Come era già successo per il restyling dell’ufficio a seguito dell’insediamento per il secondo mandato (oro ovunque, pure sul telecomando), anche questa volta il leader statunitense è stato accusato di essere alquanto esagerato.
Il Daily Beast ha descritto la stanza come una sorta di «tacky model airplane museum», un museo di modellini di aerei dal gusto pacchiano, accusando Trump di aver trasformato uno dei luoghi più solenni della politica americana in una vetrina delle sue (discutibili) passioni personali. Per il giornale online, quei velivoli in miniatura diventano così l’ennesimo esempio dello stile di Trump: un mix di lusso ostentato, simboli di potere e forte attenzione alla propria immagine. Il tutto condito con abbondante egocentrismo.