corriere.it, 23 luglio 2026
Piscine, la nuova legge: «Stop a quelle con grate e bocchettone fuori norma»
Troppi incidenti, troppe tragedie. Negli ultimi quattro anni 75 morti, alcune delle quali si potevano evitare. Ma adesso è arrivata la stretta sugli impianti non regolari e per questo pericolosi.
La Camera ha approvato oggi, giovedì 23 luglio, un emendamento al decreto legge Sport che prevede la chiusura delle piscine con grate e bocchettoni di aspirazione fuori norma per scongiurare il rischio dell’effetto ventosa sui bagnanti. Una proposta bipartisan, presentata dalla commissione Cultura, che prende in considerazione tutte le vasche, pubbliche e private: i titolari dovranno mettere in sicurezza le strutture oppure dovranno chiudere le piscine.
Ieri Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari sociali, ha incontrato i genitori di Gabriele Ubaldo Petrucci, morto a 7 anni a Latina nell’aprile scorso.
Il giro di vite arriva proprio nel giorno dell’ennesima tragedia: a Monterotondo, a nord di Roma, un bimbo di cinque anni, Alessandro, ha perso la vita mentre faceva il bagno con gli amichetti del centro estivo e un animatore nella vasca comunale, con l’acqua profonda un metro e 30 centimetri. Alle 11.30 di ieri 118 e carabinieri sono accorsi dopo l’allarme lanciato dai compagni di giochi acquatici del piccolo: inutili purtroppo i tentativi di rianimarlo. Sotto choc la madre del bimbo, nel centro sportivo con il secondogenito in braccio, mentre il padre è arrivato poco dopo: lavorano in Lussemburgo ed erano tornati in Italia per trascorrere le vacanze con i nonni paterni. Ora, sconvolti, vogliono sapere cosa è successo. I carabinieri del Gruppo di Ostia e della compagnia di Monterotondo, coordinati dalla Procura di Tivoli, hanno sequestrato in via preventiva la piscina.
Il cloro – come è successo pochi giorni fa a Mentana, dove otto bimbi sono rimasti intossicati (due gravi) – non dovrebbe essere la causa della morte. L’attenzione di chi indaga si concentra invece sull’animatore: un 30enne, messo a disposizione dalla società Vis Nova, che organizza il centro estivo. Poco prima della tragedia si è tuffato con i bimbi. Gli accertamenti dovranno stabilire se è abilitato ad assistere i minori anche in piscina, ma soprattutto se potesse seguirne così tanti da solo oppure ci fosse il bisogno di un aiuto a bordo vasca. Come anche se il bimbo indossasse i braccioli, che a quell’età sono obbligatori per legge. Acquisiti i video di due telecamere che hanno filmato i primi soccorsi.
Ma ora l’emendamento – che istituisce anche un fondo da 4,7 milioni per il 2026 destinato all’adeguamento delle piscine pubbliche, e prevede anche l’obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni – potrebbe finalmente cambiare le cose.
Per il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e presidente della Federnuoto Paolo Barelli, il provvedimento è nato «anche alla luce degli ultimi incidenti, in modo da garantire che nelle piscine ci siano tutte le attenzioni previste dal punto di vista tecnologico per evitare che i flussi di aspirazione comportino rischi per i bagnanti».