Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  luglio 23 Giovedì calendario

Esma, Comporti alla guida della vigilanza Ue sulle Borse

Carlo Comporti va verso la presidenza dell’Esma, l’autorità dei mercati finanziari europea. Il Consiglio Ue ha scelto ieri il candidato italiano per la guida della «Consob europea», preferendolo con 17 voti contro 10 alla danese Karen Dortea Abelskov.
La designazione dei governi dei 27 Paesi membri dovrà ora essere confermata dal Parlamento Ue che sottoporrà Comporti a un’audizione pubblica il 2 settembre e poi a un voto finale di ratifica fra il 14 e il 17 settembre. Se tutto andrà per il verso giusto, Comporti dovrebbe entrare in carica il 1° novembre, subentrando all’economista tedesca Verena Ross, e restarvi per cinque anni, con un mandato rinnovabile per una sola volta.
All’orizzonte non si intravedono particolari ostacoli nel percorso di nomina. Tanto che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha già espresso soddisfazione per la scelta di Comporti, «frutto del metodo di lavoro che adottiamo dall’inizio di questa legislatura e conferma della ritrovata credibilità in Europa del nostro Paese e del governo».
Comporti, 60 anni, conosce bene l’Esma e i compiti di vigilanza sui mercati finanziari. Nato a Siena e laureato in Scienze Bancarie, ha iniziato la sua carriera proprio alla Consob nel 1994. Ha lavorato poi per la Bce, per la Commissione Ue e per il Comitato europeo dei regolatori degli strumenti finanziari (Cesr, precursore di Esma). Dopo un’esperienza nel settore privato con Ibm, nel 2022 è stato nominato commissario Consob dal governo Draghi e dal 2024 siede nel board dell’Esma. «Anche se il processo non è ancora concluso, il voto decisivo di oggi è un riconoscimento alla persona e all’Italia – ha sottolineato Giorgetti. – l’Esma infatti ricopre un ruolo strategico e in futuro è destinata a svilupparsi come Consob europea».
Attualmente, l’autorità ha soprattutto compiti di coordinamento delle autorità nazionali. La Commissione Ue ha tuttavia proposto un pacchetto di misure per l’integrazione dei mercati finanziari con l’obiettivo di rendere l’accesso alle Borse più semplice, più efficiente e più attraente sia per gli investitori che per le imprese. La riforma andrebbe, fra l’altro, a rafforzare di molto le prerogative dell’autorità con sede a Parigi per garantire una applicazione uniforme ed efficiente delle norme di vigilanza. Se approvato, così, il regolamento trasformerebbe l’Esma in una sorta di Bce delle Borse europee con poteri di regolamentazione e vigilanza sui grandi intermediari di strumenti finanziari quali Euronext (capogruppo di Borsa Italiana) e Deutsche Borse. L’Esma si occuperebbe insomma dei gruppi di rilevanza sistemica, le autorità nazionali di quelli di dimensione locale.
Un simile accentramento sta creando preoccupazioni nei Paesi membri e nelle autorità nazionali, preoccupate di perdere sovranità e poteri. Ma la direzione sembra tracciata e la scelta di un «uomo delle istituzioni» come Comporti potrebbe contribuire a placare qualche timore. Entro ottobre, i ministri delle Finanze dei 27 Paesi si sono impegnati a definire una posizione negoziale sull’Unione del risparmio e degli investimenti che sarà la base di discussione con il Parlamento Ue in vista dell’approvazione definitiva del pacchetto. Il progetto, ha sottolineato l’ultimo Ecofin, comprende misure volte a «rafforzare il ruolo dell’Esma, consolidandone il ruolo nella vigilanza a livello di UE sui principali operatori di mercato, quali le controparti centrali significative, i depositari centrali di titoli, le sedi di negoziazione e i prestatori di servizi per le cripto-attività, e riformandone la governance».