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 2026  luglio 23 Giovedì calendario

L’ex filorussa Loomer va a Kiev

«Non vedo l’ora di leggere i tuoi reportage obiettivi da Kiev. Ci erano piaciuti molto i tuoi articoli su Rt». Margarita Simonyan, direttrice dell’emittente del Cremlino, ha accolto così su X l’arrivo in Ucraina di Laura Loomer. Ma la risposta dell’influencer vicina a Donald Trump è diversa da ciò che ci si sarebbe potuti aspettare: ha ammesso di aver scritto per Rt nel 2021 perché era «caduta nella trappola della disinformazione russa» e ha promesso di aiutare il mondo Maga ad aprire gli occhi sulla propaganda di Mosca. A Kiev, dove il sostegno americano non è più dato per scontato, anche il ripensamento di una figura tanto controversa viene considerato un piccolo successo. La conversione della 32enne è significativa soprattutto per il ruolo che negli ultimi mesi ha conquistato accanto a Trump. Da semplice attivista dell’ultradestra americana è diventata una presenza costante nell’entourage del presidente, tanto che diversi media statunitensi le attribuiscono un’influenza crescente sulle dinamiche interne della Casa Bianca. Le sue campagne pubbliche hanno già preceduto cambiamenti nell’apparato della sicurezza nazionale e dell’intelligence, alimentando la reputazione di «guardiana dell’ortodossia Maga». Anche dopo l’uccisione dell’attivista conservatore Charlie Kirk aveva guidato una campagna contro chi sui social aveva esultato per la sua morte. Per questo il suo cambio di posizione sulla Russia viene osservato con attenzione. Loomer ha iniziato da mesi ad attaccare quello che definisce il «podcastistan» filorusso. Secondo l’influencer, una parte dell’universo «America First» starebbe rilanciando la narrativa del Cremlino e degli alleati di Mosca, dall’Iran alla Cina.