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 2026  luglio 22 Mercoledì calendario

Un F16 ucraino ha abbattuto un caccia russo in un duello aria-aria

Per la prima volta da quando gli F-16 sono entrati in servizio nell’Aeronautica ucraina, uno dei caccia di fabbricazione statunitense ha abbattuto un aereo da combattimento russo in un’azione aria-aria. La conferma è arrivata dal generale John D. “Dan” Caine, presidente del Joint Chiefs of Staff e massima autorità militare in uniforme degli Stati Uniti. Durante un’audizione davanti alla Commissione stanziamenti del Senato, Caine ha spiegato che Kiev ha rafforzato notevolmente il proprio sistema di difesa aerea. «Recentemente abbiamo registrato il primo abbattimento aria-aria: un F-16 ucraino ha colpito un caccia russo», ha dichiarato il generale, sottolineando i progressi compiuti dall’Ucraina grazie al sostegno occidentale e allo sviluppo della propria industria militare.
Caine non ha specificato quando e dove sia avvenuto l’abbattimento. Non ha indicato neppure il modello dell’aereo russo, il missile utilizzato o la distanza dell’ingaggio. L’ipotesi più accreditata è che il generale si riferisse al Sukhoi Su-35 distrutto l’8 luglio sul fronte orientale. Quel giorno l’Aeronautica ucraina aveva annunciato l’abbattimento di un caccia russo, senza però chiarire quale sistema d’arma avesse effettuato il lancio. Successivamente erano state diffuse immagini dei resti del velivolo in fiamme. Anche alcuni canali militari russi avevano ammesso la perdita del Su-35, sostenendo che il pilota fosse riuscito a eiettarsi e a rientrare nelle proprie linee. La dichiarazione di Caine rende molto probabile un collegamento tra i due episodi. Tuttavia, in assenza di una conferma esplicita da parte americana o ucraina, è più corretto parlare di un possibile Su-35.
Non necessariamente un duello ravvicinato. La definizione di “abbattimento aria-aria” non significa necessariamente che i due caccia si siano affrontati a distanza ravvicinata. Nella guerra moderna i missili possono essere lanciati oltre il campo visivo del pilota, utilizzando informazioni provenienti da radar terrestri, sistemi di sorveglianza e altre piattaforme. Gli F-16 possono impiegare, tra gli altri, missili AIM-120 Amraam a guida radar e AIM-9 Sidewinder a guida infrarossa. È quindi possibile che il caccia ucraino abbia ricevuto da terra le coordinate del bersaglio e abbia effettuato il lancio senza avvicinarsi direttamente all’aereo russo. Anche la collaborazione con batterie antiaeree e sistemi radar sarebbe compatibile con l’attribuzione dell’abbattimento all’F-16.
Il Su-35 è uno dei caccia più moderni e importanti a disposizione delle forze aerospaziali russe. È un velivolo bimotore progettato per ottenere la superiorità aerea, intercettare altri aerei e colpire obiettivi terrestri. In Ucraina viene utilizzato anche per proteggere i bombardieri Su-34, impiegati da Mosca per lanciare bombe plananti contro le posizioni ucraine e le città vicine al fronte. La sua eventuale distruzione da parte di un F-16 avrebbe quindi un valore operativo e simbolico. Mostrerebbe che i caccia occidentali consegnati a Kiev possono minacciare anche alcuni dei velivoli più avanzati della Russia.
I primi F-16 operativi erano stati mostrati ufficialmente dall’Ucraina nell’agosto 2024, dopo una lunga campagna diplomatica condotta dal presidente Volodymyr Zelensky. La coalizione internazionale guidata da Danimarca e Paesi Bassi ha fornito aerei, addestramento per piloti e tecnici, pezzi di ricambio e armamenti. Al programma hanno partecipato anche Belgio, Norvegia e Stati Uniti. Nella prima fase del loro impiego, gli F-16 sono stati utilizzati soprattutto per intercettare droni e missili da crociera diretti contro le città e le infrastrutture ucraine. Il primo abbattimento di un caccia russo segna ora il passaggio a una capacità offensiva più ampia nella guerra aerea.