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 2026  luglio 22 Mercoledì calendario

Ilaria Salis condannata per aver licenziato “senza giusta causa” due collaboratori

Ilaria Salis ha licenziato due suoi collaboratori “senza giusta causa” e dovrà quindi risarcirli per 300mila euro. È quanto stabilito dal tribunale di Milano che ha condannato, in contumacia, l’eurodeputata di Avs. Il giudice Franco Caroleo ha accolto le richieste dell’accusa: gli assistenti, che avevano lavorato alla campagna elettorale di Salis, erano stati assunti attraverso due contratti in scadenza a luglio 2029 – in corrispondenza con la fine del mandato della parlamentare – ma sono stati licenziati solo dopo pochi mesi e senza preavviso.
Come si legge nella sentenza dello scorso marzo di cui l’Adnkronos è in possesso, gli assistenti avevano sostanzialmente la stessa retribuzione, di circa tremila euro al mese, e mansioni simili: lo sviluppo di progetti finalizzati alla valorizzazione del ruolo della parlamentare europea, la progettazione e gestione di campagne e eventi in Italia e all’estero, l’assistenza per i contatti con le autorità o la consulenza di tipo politico in ambito strategico e tattico. Poi, per il “venir meno del rapporto fiduciario“, in una “situazione di incompatibilità ambientale e personale”, il primo assistente ha ricevuto un recesso anticipato. Poco dopo, anche al collega è stato revocato l’incarico con effetto immediato “tenuto conto della manifesta insoddisfazione riguardo ai contenuti della sua collaborazione”.
Nel verdetto si sottolinea che “spetta certamente alla datrice di lavoro l’onere della prova della giusta causa“, ma “nel rimanere contumace” Salis “non ha evidentemente assolto al proprio onere” e “deve quindi affermarsi l’insussistenza della giusta causa nei recessi impugnati”. Il risultato è un risarcimento del danno stabilito complessivamente in 300.900 euro, per i mancati guadagni dei due collaboratori fino a fine mandato, e 10mila euro per le spese legali.