corriere.it, 22 luglio 2026
Delmastro, respinta la richiesta di acquisire le chat
La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e del ristoratore Mauro Caroccia, già condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta Affari di famiglia e ora in carcere.
La decisione, che dovrà ora essere confermata dall’Aula di Montecitorio, ha provocato dure proteste delle opposizioni, in particolare del Movimento 5 Stelle con parapiglia in aula e l’occupazione dei banchi del governo.
Il parapiglia
In Senato i parlamentari pentastellati hanno interrotto i lavori esponendo cartelli con la scritta «Fuori le chat» e intonando cori di protesta. Il capogruppo Luca Pirondini ha accusato la maggioranza di impedire alla magistratura di svolgere il proprio lavoro, parlando di un grave segnale sul fronte della legalità.
La protesta è degenerata in momenti di tensione quando il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia ha raggiunto il capogruppo dei 5 Stelle, Luca Pirondini, e ha strappato il cartello con la scritta «Fuori le chat». Nel parapiglia è intervenuto anche il questore del Senato Gaetano Nastri, che è stato colpito a un ginocchio senza riportare conseguenze.
La tutela
Anche il Partito Democratico ha criticato il voto. Il deputato Matteo Orfini ha accusato la maggioranza di utilizzare le prerogative parlamentari come uno strumento di tutela per i propri esponenti, sostenendo che la decisione ostacoli il lavoro della magistratura e rappresenti un esempio di doppio standard sul tema della legalità.