repubblica.it, 21 luglio 2026
31 milioni di euro di Lotto e Superenalotto non riscossi dal 2002
Magari lo sta cercando. Tasche di cappotti, pantaloni, cassetti, perfino i cestini dell’immondizia. Sta mettendo a soqquadro la casa per trovare quel biglietto. Oppure non sa neppure di aver vinto e non ci pensa minimamente. Di certo c’è un premio del Superenalotto da quasi 600 mila euro che attende ancora il suo legittimo proprietario. Il biglietto vincente è stato venduto a Bari lo scorso 14 maggio. Ma, a distanza di oltre due mesi, nessuno si è ancora presentato per incassare la somma.
Sembra incredibile, eppure ogni anno centinaia di migliaia di euro in premi non vengono riscossi entro la scadenza. Per il fortunato giocatore di Bari c’è ancora tempo fino al 12 agosto, quando scadranno i 90 giorni previsti dal regolamento. Per gli altri premi andati perduti restano solo il rammarico o la completa inconsapevolezza.
Lotteria Italia: 31 milioni non riscossi dal 2002
Ventitré anni di vincite non riscosse, per un totale di 31 milioni di euro mai reclamati dai rispettivi vincitori. È il bilancio elaborato dall’agenzia specializzata Agimeg. Un record che, con la stagione 2025/26 ancora in attesa, potrebbe aumentare.
Nella classifica delle occasioni perse il primo posto spetta al 2008. Quell’anno non venne ritirato il primo premio da 5 milioni di euro vinto a Roma. Nonostante il clamore suscitato dalla notizia, nessuno si presentò a reclamare la vincita. I cinque milioni finirono così nell’edizione successiva. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli decise infatti di mettere in palio due primi premi da 5 milioni di euro l’anno seguente: l’unico caso nella storia della Lotteria Italia.
Sempre nel 2009, sempre nel Lazio, un altro smemorato mancò l’appuntamento con la fortuna. A Civitella d’Agliano, in provincia di Viterbo, non venne mai riscosso quel milione e 200 mila euro che avrebbe dovuto incassare il fortunato giocatore che aveva tentato la sorte in una tabaccheria.
Nello stesso periodo, ancora una volta nel Lazio, il biglietto A079842 regalò 200 mila euro al suo proprietario. Una fortuna rimasta però soltanto sulla carta: chi aveva acquistato il tagliando in un autogrill della Roma-Napoli, a Castrocielo, in provincia di Frosinone, non si presentò mai a ritirare il premio.
Appuntamenti mancati tra il 2014 e il 2016
Un altro clamoroso esempio di vincita dimenticata risale al 2014, quando non venne mai ritirato il secondo premio da 2 milioni di euro: praticamente due terzi del totale delle somme non riscosse in quell’edizione.
Sono in molti ad aver dato buca alla Dea Bendata nel 2014. Ad Altavilla Vicentina, in provincia di Vicenza, un biglietto del Superenalotto da 500 mila euro rimase senza proprietario. Il giocatore aveva investito appena due euro ma, da quando la giocata risultò vincente, scomparve nel nulla portando con sé il ticket da mezzo milione.
Anche il 2016 è stato un anno memorabile. A San Nicola, in provincia di Caserta, qualcuno non ha mai incassato il secondo premio della Lotteria Italia, rinunciando a 2 milioni di euro.
Una tendenza chiara
Per la Lotteria Italia negli ultimi anni è emersa una tendenza chiara: una quota dei premi resta puntualmente senza proprietario. Per i premi giornalieri non è stato riscosso circa il 14% delle vincite nell’edizione 2023, pari a circa 100 mila euro. La percentuale è salita a oltre il 16% nel 2024. Per quanto riguarda i premi finali, invece, è rimasto senza vincitore oltre il 3% delle somme nel 2023, per più di 600 mila euro, e oltre il 5% nel 2024, per un valore superiore al milione di euro.
Chissà se anche il premio del Superenalotto vinto a Bari finirà nella lunga lista delle vincite dimenticate. Il conto alla rovescia è già partito: mancano poco più di venti giorni al 12 agosto.