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 2026  luglio 21 Martedì calendario

Il flop del nuovo Air Force One: “Sarà potenziato”

Il “Palazzo dei cieli” magnificato da Donald Trump è risultato un colabrodo nella sicurezza del presidente degli Stati Uniti. I giornalisti del New York Times che avevano parlato di falle del nuovo Air Force One, donato dal Qatar e revisionato dal Pentagono, non dicevano il falso quando rivelarono che Trump era stato costretto a usare il vecchio Air Force One, di ritorno dal vertice Nato di Ankara, perché il nuovo super aereo non era considerato sicuro. Dopo l’uscita della notizia, il presidente aveva attaccato il quotidiano newyorkese e spiegato di aver fatto partire in anticipo il nuovo jet per consentire ai militari americani di stanza in Inghilterra di visitarlo. In realtà il cambio, secondo i media, era stato richiesto dal Secret Service. Il dipartimento di Giustizia aveva inviato un mandato di comparizione a quattro reporter dello scoop, con l’obiettivo di farsi dare il nome della “gola profonda” che aveva raccontato tutto. Il dipartimento ha anche chiesto alle compagnie telefoniche i registri delle telefonate dei reporter e di alcuni familiari, inclusi coniugi e la madre di uno dei giornalisti.
È stato lo stesso Trump a spiegare che il lussuoso jet Boeing verrà «portato al massimo delle sue capacità», lasciando intendere che riceverà ulteriori sistemi di difesa antimissile per avvicinarlo agli standard di sicurezza dei vecchi Air Force One della flotta presidenziale. Trump ha fatto l’ammissione durante il volo di rientro a Washington, domenica sera, dopo aver presenziato alla finale di Coppa del Mondo in New Jersey. Una giornalista gli ha chiesto perché continuasse a usare il nuovo aereo nonostante non avesse un sistema anti-missile. «Ne ha – ha risposto il presidente – ne ha molti ma, da quello che mi risulta, tra un mese sarà portato al massimo delle sue capacità. Quindi lo invieranno lì e verrà aggiornato al massimo». «Ci vorrà circa un mese», ha aggiunto.
Il jet donato dalla famiglia reale de Qatar, un aereo di circa 14 anni e del valore di 400 milioni, ha richiesto una revisione completa da parte del Pentagono e dell’intelligence per un costo aggiuntivo, sostengono i democratici, di oltre un miliardo di dollari. Gli Air Force One costruiti direttamente da Boeing sono, invece, dotati fin da subito di sistemi di difesa in grado di deviare un missile in arrivo e cablaggi schermati contro gli impulsi elettromagnetici legati a un attacco nucleare. Quello nuovo era stato sottoposto a dieci mesi di lavoro. Secondo i media americani, le falle alla sicurezza sono legate alla fretta che Trump aveva di volare sul super jet e che ha portato a rinunciare a una parte degli interventi. Il debutto nei cieli era avvenuto l’1 luglio.