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 2026  luglio 21 Martedì calendario

Scontri in piazza a Bologna. La manifestazione diventa un caso

Due giorni dopo la sentenza definitiva su Mario Roggero e a un giorno soltanto dalla morte di Abderrahim Fakir a Bologna – con il caso degli scontri in piazza che accende la polemica tra Matteo Salvini e Matteo Lepore —, due proposte di legge si affacciano al Parlamento. Oltre a quella di casa Lega, primo autore Claudio Borghi, che punta ad allargare di molto il campo della legittima difesa, ne arriva una seconda, di FdI. Da presentare questa mattina alla Camera, con titolo esplicativo: «Mai più delinquenti risarciti dalle vittime».
Ma la competizione sui temi della sicurezza nel centrodestra è accesa da tempo. All’annuncio della proposta di FdI, dalla Lega avevano risposto ben due sottosegretari, Nicola Molteni (Interno) e Andrea Ostellari (Giustizia): «Se c’è davvero la volontà di impedire qualsiasi forma di risarcimento a favore di chi delinque o dei suoi eredi, si voti la proposta della Lega».
E così, in serata, tutti i capigruppo di maggioranza al Senato annunciano un emendamento al decreto Sicurezza per «escludere in modo categorico ogni pretesa risarcitoria in sede civile da parte di chi commette reati gravissimi». L’aggressore «non può ottenere restituzioni o risarcimenti, neppure tramite i propri familiari, per eventuali danni subiti durante la commissione del reato».
Il tema è tornato al centro della scena. E interviene anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: su Roggero «i fatti che sono stati accertati in tre gradi di giudizio restituiscono l’applicazione della legge per quella che è da parte della magistratura. Poi credo che non vada tirato per la giacchetta il capo dello Stato per quello che riguarda la concessione della grazia».
Sulla grazia Forza Italia è favorevole, sulla legittima difesa invece si sottrae al gioco della proposta subito dopo l’evento che colpisce l’opinione pubblica. La proposta leghista è composta da un solo articolo: «Qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta». Il sottosegretario alla Giustizia Paolo Sisto (FI) è netto: «Così com’è, è inaccettabile».
Antonio Tajani ricorda che «noi non siamo per la giustizia da Far West, non abbiamo mai pensato di candidare Roggero, non siamo corsi a fargli visita. Diciamo soltanto che merita forse il perdono». Ma attenzione: «Riteniamo che sia giusto chiedere la grazia, che è diverso da dire allarghiamo i confini della legittima difesa. Non sono assolutamente convinto che si debba modificare la legge». Risponde Matteo Salvini: «Nessuno vuole il Far West, le vendette private. Ma non si può mettere sullo stesso piano il criminale con chi ha reagito a un’aggressione». Il vicepremier leghista parla anche della manifestazione di Bologna: «Il sindaco Matteo Lepore che convoca una manifestazione di piazza sicuramente non aiuta a svelenire il clima. Contro chi è la manifestazione? Contro i due poliziotti?». Dopo la manifestazione, nuovo post: «Scontri a Bologna tra teppisti e polizia. Irresponsabile e anti-italiana una sinistra che alimenta l’odio verso chi indossa una divisa. Nei prossimi giorni sarò a Bologna per portare il mio sostegno alla polizia». E Piantedosi avverte: «Chi usa pregiudizi sul caso Fakir non si fida di polizia e pm».
Scuote la testa anche Roberto Vannacci. «La Lega – commenta – non ha fatto altro che copiare male il nostro emendamento al decreto Sicurezza», che se fosse stato votato dal centrodestra «oggi sarebbe già in vigore». E «una legge ordinaria a fine legislatura sa di pura strumentalizzazione elettorale».