Anteprima, 19 luglio 2026
TheAnteprima n.29
DOMENICA 19 LUGLIO 2026
(articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 11 a venerdì 17 luglio)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Jeg haaber,
I ser muligheder,
Spero sappiate
vedere il possibile»
[Kierkegaard, Politiken, Danimarca, 16/7].
A New York
s’è tenuto un festival
dei giovani luddisti
«Negli Usa un ragazzo della Generazione Z su quattro avrebbe preferito che lo smartphone non fosse mai stato inventato (sondaggio Harris). A New York, dal 28 giugno al 5 luglio, centinaia di ragazzi sui vent’anni hanno organizzato il Summer of Ludd. L’estate dei luddisti. Una settimana senza telefoni, senza social network e intelligenza artificiale. Il festival non aveva alcun account social. Gli organizzatori hanno scelto di pubblicizzarlo solo con manifesti e passaparola. Durante il festival hanno celebrato un processo simbolico agli smartphone, concluso con la loro “esecuzione”. Il loro motto: We will free the iPad babies. “Libereremo i bambini cresciuti con l’iPad”» [Economist, Regno Unito, 11/7].
Il comune di Vienna ha allestito una palestra tra le tombe d’un cimitero,
nella Repubblica Centrafricana i mercenari russi
danno tramadolo ai minatori per farli lavorare dodici ore al giorno,
il capo di stato maggiore delle forze armate francesi dice
che le guerre oggi si vincono col prêt-à-porter,
in Germania, nell’ultimo semestre, gli obiettori alla leva sono aumentati del 52 per cento,
in Tasmania un elefante marino blocca il traffico e diventa una star,
in Francia quattro medicinali su dieci destinati allo smaltimento non sono ancora scaduti,
il prossimo governo israeliano dipenderà dagli arabi che torneranno a votare,
nei musei degli Emirati Arabi, per colpa della guerra, ci sono più dipendenti che visitatori,
in Polonia s’è scoperto che il famoso truffatore di Tinder era in combutta con alcuni poliziotti,
l’Economist dice che ogni esercito stabilisce un numero di civili sacrificabili per ogni obiettivo,
in Spagna un medico su dieci è nato all’estero e molti non hanno una specializzazione,
il governo indiano ha bloccato un film sulle violenze della polizia contro i sikh
Automobili Mezzi di trasporto. A maggio, per la prima volta, i marchi cinesi hanno venduto nell’Ue più vetture di quelli giapponesi. Quasi una nuova immatricolazione su dieci riguarda un veicolo prodotto in Cina. Ora Bruxelles vuole imporre dazi anche alle ibride plug-in cinesi. Finora pagavano solo il 10 per cento, contro il 45,3 delle elettriche. «Per aggirare le tariffe, le aziende cinesi stanno spostando una parte della produzione in Europa. Byd aprirà entro fine anno uno stabilimento a Szeged, in Ungheria. Mg (Saic) ne costruirà un altro in Galizia» [Huang, South China Morning Post, Cina, 13/7].
Black jobs Espressione usata da Donald Trump durante la campagna elettorale. Indica i posti di lavoro degli afroamericani. A giugno la disoccupazione tra questi lavoratori era al 6,6 per cento, contro una media nazionale del 4,2. Trump l’ha definita «la più bassa di sempre». Non è così. Il minimo storico fu raggiunto nel 2023, sotto Joe Biden: 4,8 per cento. Trump ha più volte promesso agli afroamericani che «beneficeranno della riapertura delle fabbriche». Derrick Johnson, presidente della National Association for the Advancement of Colored People: «È razzista e offensivo dare per scontato che i disoccupati afroamericani, compresi molti laureati, siano tutti aspiranti operai» [Washington Post, Usa, 13/7].
Brasile Repubblica federale. Selo de acurácia in portoghese significa «bollino di accuratezza». Il tribunale elettorale brasiliano propone di assegnarlo agli istituti di statistica i cui sondaggi si avvicineranno di più al risultato delle elezioni. Le società di ricerca protestano: «Un sondaggio fotografa l’opinione pubblica nel momento in cui viene realizzato. Non prevede il futuro». Temono anche un effetto perverso: «Negli ultimi giorni di campagna gli istituti potrebbero limitarsi a copiare i sondaggi dei concorrenti pur di conquistare il bollino» [Folha de S.Paulo, Brasile, 15/7] • «In Brasile il 91 per cento degli adulti sostiene che il dialogo sia il modo migliore per educare un figlio. Ma il 62 per cento ammette di avergli urlato contro almeno una volta. Il 49 di avergli dato uno schiaffo. Il 27 di averlo colpito con un oggetto. Sei persone su dieci non farebbero nulla se vedessero un adulto picchiare un bambino in un luogo pubblico. Lo rivela un sondaggio dell’istituto Quaest» [Prado, Estado de S. Paulo, Brasile, 15/7].
Cancro Malattia caratterizzata dalla crescita incontrollata di cellule anomale. Nel 1975, negli Usa, colpiva quattrocento persone ogni centomila. Nel 2023 quattrocentocinquantasei. Un aumento del 14 per cento. Le morti, però, sono diminuite del 29 per cento grazie alle nuove cure e alla prevenzione. «Oggi negli Usa vivono oltre diciotto milioni di persone che hanno ricevuto una diagnosi oncologica. Entro il 2040 saranno ventisei milioni» [Sekeres, Washington Post, Usa, 13/7].
Chōhō kikan Servizi segreti. Il Giappone sta avviando la più grande riforma dell’intelligence dalla fine della seconda guerra mondiale. Quest’estate riunirà sotto un unico Consiglio nazionale le informazioni raccolte da polizia, ministeri e forze di sicurezza. Il prossimo anno creerà anche un’agenzia di spionaggio all’estero. Il Paese non ne aveva più una dal 1945 per volontà degli Alleati. «Per decenni il Giappone è stato definito un “paradiso delle spie”. Gli agenti stranieri facevano tutti i loro comodi senza essere mai disturbati» [Asahi Shimbun, Giappone, 14/7].
Crociere Viaggi turistici in nave. I grandi alberghi di lusso stanno entrando nel settore. Dopo Ritz-Carlton nel 2022, quest’anno sono arrivati Four Seasons e Orient Express. Aman si aggiungerà il prossimo anno. Le loro navi hanno poche suite, ma lussuosissime. La più costosa occupa quattro piani. Ha piscina privata, palestra all’aperto, vetrate a trecentosessanta gradi e un maggiordomo a tempo pieno. «Una famiglia greca ha pagato centodiciannovemila dollari per una settimana. Solo alla fine del soggiorno ha scoperto che pranzi e cene non erano inclusi» [Kathimerini, Grecia, 13/7].
Di Bella, Roberto Magistrato italiano. Sessantasei anni. Nel 2011, da presidente del tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, iniziò ad allontanare i figli delle famiglie della ’ndrangheta per sottrarli al reclutamento mafioso. Il 16 luglio il Senato ha trasformato quel progetto in una legge nazionale: Liberi di scegliere. Il Guardian: «La nuova legge è una picconata a quello che il sociologo Banfield definiva il familismo amorale. Una delle cause storiche e culturali del fenomeno mafioso italiano. Potrebbe offrire ogni anno una nuova vita a circa quattrocento figli e parenti di boss. Potranno trasferirsi in un’altra città. Cambiare scuola. Imparare un mestiere. Se necessario, anche cognome e identità. Nella ’ndrangheta il potere passa spesso di padre in figlio. È proprio questo legame di sangue ad averla resa una delle associazioni criminali più difficili da infiltrare. Per la prima volta lo Stato prova a dire che il destino non è un’eredità» [Tondo, Guardian, Regno Unito, 16/7].
Divieti/1 Il 5 luglio una famiglia è stata richiamata dal personale di uno stabilimento balneare di Vieste, in Puglia. Aveva portato i panini da casa invece di comprarli sul posto. Il Guardian: «Per molte famiglie il pranzo al sacco non è una provocazione. Ma una necessità. Offrire un servizio di qualità e farlo pagare è legittimo. Trasformarlo in un obbligo no. Sempre più spesso alcuni bar italiani si rifiutano di servire un caffè dopo le diciotto. Tenere occupato un tavolo per così poco, nell’ora dell’aperitivo, non è abbastanza redditizio. Il vero nodo non è il panino o il caffè. Ma il rapporto tra servizio e libertà. Un rapporto che si sta incrinando nel Paese che ha insegnato a tutto il mondo il galateo dell’accoglienza» [Giuffrida, Guardian, Regno Unito, 11/7].
Divieti/2 Una nuova ordinanza del comune di Varenna, un borgo di pescatori sul lago di Como, vieta di girare in paese a torso nudo o in bikini. La multa può arrivare fino a duecento euro. Il Süddeutsche Zeitung: «La passione italiana per i divieti non riguarda solo il decoro. A Portofino in Liguria, in alcuni punti, è vietato fermarsi per scattare un selfie. A Capri, dal 1960, non si possono usare gli zoccoli di legno. A Venezia non ci si può sedere a mangiare un panino in piazza San Marco. Né sulla scalinata di piazza di Spagna, a Roma. E naturalmente è vietato fare il bagno nella fontana di Trevi. A fine maggio una turista ci ha provato lo stesso. Il suo momento alla Anita Ekberg le è costato quattrocentocinquanta euro di multa» [Britzelmeier, Süddeutsche Zeitung, Germania, 15/7].
Farmaci In Francia quattro confezioni su dieci consegnate in farmacia per lo smaltimento sono ancora perfettamente utilizzabili. La sanità pubblica spende ogni anno cinquecentodiciassette milioni di euro per medicinali che finiscono nella pattumiera prima della scadenza. Il governo riflette su come ridurre gli sprechi. Tra le misure allo studio: confezioni più piccole. Controllo delle scorte a domicilio da parte degli infermieri. Redistribuzione dei farmaci antitumorali più costosi rimasti inutilizzati [Prigent, Figaro, Francia, 14/7].
Guerra in Medio Oriente In Germania, a causa delle tensioni di Hormuz, la fiducia dei consumatori è tornata ai livelli del secondo lockdown per il Covid. Intanto le piattaforme cinesi Temu, Shein e AliExpress hanno conquistato il 5,3 per cento dell’e-commerce tedesco. Il loro fatturato ha superato il miliardo di euro. Secondo l’Handelsverband Deutschland, l’associazione dei commercianti tedeschi, sottraggono ogni anno ai negozi del Paese circa due miliardi e mezzo di euro di vendite [Rothenberg, Tagesspiegel, Germania, 15/7] • Gli Emirati Arabi Uniti hanno investito miliardi di dollari in musei, fiere e artisti. Volevano diventare il principale polo culturale del mondo arabo. La guerra con l’Iran ha rallentato il progetto. Ad Abu Dhabi «il Louvre oggi riceve più dipendenti che visitatori. L’inaugurazione del Guggenheim, prevista per quest’anno, è stata rinviata». Ad Art Dubai, la principale fiera d’arte contemporanea del Golfo, quest’anno è arrivato appena il 25 per cento dei galleristi abituali» [Zaïbi, Libération, Francia, 14/7].
Hamad, Abdelkarim Conosciuto come Alaa Faraj. Anni trentuno. Nel 2017 la Corte d’Assise di Agrigento lo ha condannato a trent’anni di carcere per il ruolo attribuitogli nel naufragio di un barcone di migranti al largo di Lampedusa nell’agosto 2015. Secondo l’accusa, durante la traversata aveva distribuito acqua ai passeggeri e si trovava vicino al timone. Nel 2025 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha concesso una grazia parziale, riducendo la pena a undici anni. La sua storia è raccontata nel libro Perché ero ragazzo (Sellerio, 2015). El País: «Il caso Faraj riapre il dibattito sul meccanismo kafkiano che in Italia ha portato alla condanna di centinaia di migranti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Molti, secondo le Ong, non erano trafficanti. Guidavano il barcone perché costretti. Minacciati. O semplicemente perché erano gli unici capaci di farlo. L’associazione Porco Rosso stima oltre tremilatrecento persone coinvolte in procedimenti simili nell’ultimo decennio» [Domínguez, País, Spagna, 12/7].
I., Robert Truffatore polacco. Quarantotto anni. In Polonia è noto come lo «stalker di Tinder». Avvicinava le donne sulle app di incontri. Le seduceva. Si faceva prestare denaro o si appropriava dei loro beni. Nel 2025 il tribunale distrettuale di Breslavia lo ha condannato in primo grado a sei anni e mezzo di carcere. «Nel 2022 Grzegorz Filarowski, ex marito di una delle donne truffate, iniziò a raccogliere prove contro Robert. Pochi giorni dopo fu fermato dalla polizia per un controllo antidroga. Passò una notte in cella. L’indomani fu scarcerato. Questa settimana gli investigatori hanno trovato nel telefono di Robert messaggi scambiati con alcuni poliziotti durante il fermo di Filarowski. Per l’accusa sono la prova di una diffusa collusione tra il truffatore e una parte deviata della polizia polacca» [Gazeta Wyborcza, Polonia, 15/7].
Insaurralde, Martín Argentino. Ex capo di gabinetto della provincia di Buenos Aires. Cinquantasei anni. Nel 2023 fu costretto a dimettersi dopo la pubblicazione delle fotografie di una vacanza a Marbella con l’influencer spagnola Sofía Clerici. Erano a bordo di uno yacht di lusso. Il viaggio costò oltre cinquantatremila dollari. Durante una perquisizione nell’abitazione di Clerici, la magistratura sequestrò quasi cinquecentosettantamila dollari in contanti, oltre a borse, gioielli e orologi di lusso. L’inchiesta per arricchimento illecito e riciclaggio è ancora aperta. «Questa settimana Insaurralde è ricomparso in un video girato al Kansas City Stadium, negli Stati Uniti, durante Argentina-Svizzera. Era insieme al fratello del magistrato che si occupò del suo caso» [Vázquez, Clarín, Argentina, 14/7].
Israele Repubblica parlamentare. Umm al-Fahm è la terza città araba del Paese. Sessantamila abitanti. Da settimane, in vista delle elezioni di ottobre, è meta sia dei candidati dell’estrema destra sia dei nuovi partiti arabo-ebraici. Alle ultime legislative votò appena il 38 per cento degli elettori. Se tornasse alle urne, il 62 per cento che si astenne potrebbe decidere la maggioranza che governerà Israele [Maltz, Haaretz, Israele, 15/7] • «Ogni esercito stabilisce un numero massimo di vittime civili che ritiene accettabile per colpire un obiettivo militare. I militari lo chiamano Noncombatant Casualty Cut-off Value. Cambia da una guerra all’altra. Secondo un’inchiesta di +972 Magazine, a Gaza la soglia sarebbe stata fissata tra quindici e venti civili per uccidere un militante di basso livello. Fino a cento per un comandante. In un caso eccezionale sarebbe salita a trecento» [Harvey, Economist, Regno Unito, 11/7].
Leva Servizio militare obbligatorio o volontario. Migliaia di sudcoreani cresciuti all’estero scoprono solo da adulti di dover svolgere il servizio militare. Molti sono figli di un genitore coreano e uno straniero. Hanno conservato la cittadinanza sudcoreana, ma conoscono poco le leggi del Paese. Per questo il governo ha creato uno sportello unico che li accompagnerà fino all’arruolamento. Il progetto pilota è iniziato in Vietnam, dove vivono circa ottomila famiglie coreano-vietnamite [Bahk, Korea Times, Corea del Sud, 15/7] • In Germania aumentano gli obiettori di coscienza nonostante la leva obbligatoria sia sospesa da quindici anni. Nel primo semestre di quest’anno le domande sono state cinquemilaottocentosessantadue, contro tremilaottocentosessantasette in tutto il 2025. Da gennaio è tornata obbligatoria la visita di leva per i ragazzi nati dal 2008. La nuova legge lascia aperta la possibilità di reintrodurre la coscrizione se i volontari non dovessero bastare [Tagesspiegel, Germania, 15/7].
Lmrabet, Ali Giornalista franco-marocchino. Sessantasei anni. Il 12 luglio è stato arrestato all’aeroporto di Tangeri, appena rientrato in Marocco dopo anni di esilio in Spagna. È accusato di aver diffuso false informazioni e diffamato istituzioni e autorità pubbliche. Da oltre vent’anni è uno dei più noti oppositori della monarchia di Mohammed VI. Nel 2003 fu condannato al carcere per articoli e vignette satiriche contro il re e la politica del Marocco nel Sahara Occidentale. Due anni dopo gli fu vietato di esercitare la professione di giornalista per dieci anni. «Lo scorso giugno un altro giornalista indipendente, Hamid El Mahdaoui, è stato condannato a diciotto mesi di carcere e a una multa di centoquarantamila euro. Aveva accusato di corruzione il ministro della Giustizia» [Galindo, Libération, Francia, 14/7].
Mandon, Fabien Capo di stato maggiore delle forze armate francesi. Cinquantotto anni. In più occasioni ha ribadito che la Francia deve prepararsi all’ipotesi di un conflitto con la Russia entro «tre o quattro anni». Da quando ha assunto l’incarico, la scorsa estate, prepara l’esercito a una «guerra ad alta intensità». Vuole una catena di comando più veloce. E soprattutto una produzione di droni in serie. A fine giugno, in un discorso alla Sorbona, ha detto: «La Francia è già all’avanguardia in tutti i settori militari. Il problema è che fa, come al solito, alta moda. Ma le guerre oggi si vincono col prêt-à-porter» [Figaro, Francia, 14/7].
Mango L’India ne produce più di qualsiasi altro Paese. Ma il Giappone ne ha appena vietato l’importazione. Secondo le autorità, alcune partite contenevano parassiti o non rispettavano le norme sulla sicurezza delle piante. «Non è un caso isolato. Negli ultimi due anni l’Ue ha emesso trecentosessantacinque allerte sugli alimenti provenienti dall’India. Soprattutto riso, spezie e pesce. Un campione su cinque controllato alle frontiere è risultato irregolare» [Economist, Regno Unito, 11/7].
Medici In Italia la carenza supera le ventiquattromila unità. In Spagna uno su dieci è nato all’estero. Soprattutto in America Latina. Nel 2025 il Paese ha riconosciuto trentamilatrecentotre lauree in medicina conseguite all’estero. Un record. «Molti di questi medici, però, lavorano nel servizio sanitario pubblico senza una specializzazione riconosciuta. È una deroga introdotta durante la pandemia. Da allora è diventata la norma per coprire la carenza di personale. Secondo il ministero della Sanità, nel 2027 alla Spagna mancheranno circa novemila medici» [Linde, País, Spagna, 14/7].
Meidling Cimitero di Vienna. Da giugno ospita una palestra all’aperto. Il progetto, finanziato dal comune di Vienna, è costato oltre trentacinquemila euro. Un modo per riportare le persone nei cimiteri. «Tra le tombe spuntano qua e là cyclette, panche per gli addominali, bilancieri e barre per le trazioni. Gli austriaci, si sa, hanno un rapporto particolare con la morte. Molti cimiteri hanno negozi di souvenir. Vendono magliette con la scritta “Proprietario di un piccolo buco”. E penne con il logo Die letzten Worte (“Ultime parole”). Per firmare il proprio testamento» [Zurbrügg, Blick, Svizzera, 15/7].
Mondiali Si chiudono alle ventuno di oggi con la finale Spagna-Argentina. Secondo uno studio della fintech Klavi, dall’inizio del torneo la quota di brasiliani che ha piazzato almeno una scommessa è passata dall’11 al 35 per cento. L’impennata ha spinto il governo Lula a inasprire le regole sulla pubblicità. Dal 16 luglio tutti gli annunci devono indicare i rischi del gioco. È inoltre vietato presentare le scommesse come una fonte di reddito o una strada per arricchirsi facilmente [Estado de S. Paulo, Brasile, 15/7] • A Hong Kong i Mondiali hanno rilanciato bar, ristoranti e centri commerciali. Circa metà degli oltre millecento bar della città trasmette le partite. Nei locali di Lan Kwai Fong, il quartiere della movida, durante gli incontri più importanti gli incassi sono aumentati del 70 per cento. Molte partite iniziano alle tre del mattino. Una scuola elementare ha perfino modificato l’orario delle lezioni per permettere a genitori e bambini di guardare insieme Inghilterra-Norvegia [Li, South China Morning Post, Cina, 13/7].
Neil Elefante marino. Cinque anni. Pesa circa una tonnellata. «Due volte l’anno torna in Tasmania, l’isola australiana dove è nato. Esce dall’acqua. Raggiunge la strada. Si sdraia in mezzo alla carreggiata. E si lascia ammirare senza badare alle code di traffico che provoca con la sua presenza. I suoi video macinano milioni di visualizzazioni. Più di sessantamila persone hanno firmato una petizione per chiedere una maggiore tutela. Le autorità hanno istituito una sorveglianza permanente. Multano chiunque gli si avvicini a meno di venti metri» [Australian, Australia, 13/7].
Parcheggi I primi di luglio, a Roma, alcuni operai dell’Atac hanno ridipinto di blu le strisce bianche attorno alle auto in sosta. Lo hanno fatto di notte, senza alcun avviso. L’indomani i proprietari hanno trovato una multa sul parabrezza. L’Atac ha ammesso l’eccesso di zelo e annullato le sanzioni. Il Daily Telegraph: «Roma ha tanti primati. Il taglio cesareo. I condomini multipiano. I centri commerciali. Ora può intestarsene un altro destinato ai libri di storia. Il parcheggio cangiante. A Roma, Virgilio dixit, sempre vario e mutabile è il sentimento» [Squires, Daily Telegraph, Regno Unito, 14/7].
Ritocchi Secondo uno studio delle Università di Berna e Zurigo, gli uomini che ricorrono più spesso alla chirurgia estetica sono quelli che aderiscono a un modello tradizionale di mascolinità. Competizione. Dominio. Successo sessuale. «Dai sondaggi, però, risulta che non lo fanno per la partner. Vogliono guadagnare prestigio agli occhi degli altri uomini» [Blick, Svizzera, 13/7].
Robot Macchina programmabile. In Cina stanno sostituendo milioni di addetti nelle fabbriche. A Kunshan molte aziende dell’elettronica hanno automatizzato le linee di montaggio. Il personale si è dimezzato. «Ormai sono i robot ad avvitare le viti. Le persone servono solo ad assisterli», racconta Hu Xinbing. Anni trentuno. Zhang Dandan, docente dell’Università di Pechino: «Nell’industria manifatturiera cinese ci sono già circa quaranta milioni di lavoratori precari. In molte fabbriche rappresentano l’80 per cento della forza lavoro. Molti dormono nei parchi vicino ai centri per l’impiego. Ogni mattina aspettano di essere assunti per un solo giorno» [Wang, Nyt, Usa, 13/7].
Satluj Uno dei cinque fiumi del Punjab, in India. È anche il titolo di un film sulle violenze commesse dalla polizia contro gli indipendentisti sikh tra gli anni Ottanta e Novanta. Il Central Board of Film Certification, l’ente governativo che autorizza i film nelle sale, da quattro anni ne blocca l’uscita. «Nel frattempo ha chiesto decine di modifiche. Cambiare il titolo. Eliminare il nome del Punjab. Togliere la bandiera indiana. Cancellare il riferimento all’assassinio di Indira Gandhi. I produttori hanno rinunciato alle sale. Il 3 luglio lo hanno pubblicato sulla piattaforma Zee5. Dopo quarantotto ore il governo ne ha ordinato la rimozione» [Economic Times, India, 12/7].
Tramadolo Oppioide prodotto in India. Usato come antidolorifico. Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, i mercenari russi della Wagner ne distribuiscono dosi molto elevate ai minatori della loro miniera d’oro di Ndassima, nella Repubblica Centrafricana. Così possono lavorare su turni di dodici ore. «Il tramadolo viene dato anche ai combattenti prima degli assalti. Per attenuare la paura e il dolore. Quello che avanza finisce sul mercato nero. Una partita acquistata per settemila dollari nella Repubblica Centrafricana può essere rivenduto nel vicino Camerun per almeno ventunomila» [Wall Street Journal, Usa, 15/7].
Verja Recinzione che separava Gibilterra dalla Spagna. Nella notte tra il 15 e il 16 luglio è stata demolita. Era considerata «l’ultimo muro dell’Europa continentale». Lunga un chilometro e duecento metri. Risale ai tempi del regime di Franco, che aveva chiuso il confine nel 1969. Il passaggio era ripreso nel 1982, ma barriera, garitte e controlli erano rimasti. «Ogni giorno il confine tra la Spagna e il territorio britannico è attraversato da più di quindicimilaseicento frontalieri. Tra questi undicimila spagnoli. Lo stipendio medio annuo a Gibilterra ruota attorno alle trentottomila sterline. Circa quarantacinquemila euro. Nella vicina Andalusia si aggira sui ventiseimila lordi» [Vanguardia, Spagna, 14/7].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
Boomerasking (dall’inglese). Fare una domanda solo per poter parlare di sé. Esempio: «Com’è andata la tua vacanza? Perché io invece sono stato in Giappone...». Il termine è stato coniato da ricercatori dell’Università di Harvard. «In otto esperimenti con oltre duemila partecipanti hanno scoperto che più del 90 per cento delle persone ha praticato o subìto il boomerasking. O entrambe le cose» [Danas, Serbia, 16/7].
•
Döstädning (dallo svedese, lett. «pulizia della morte»). Liberarsi degli oggetti inutili prima di morire per non lasciarne il peso agli eredi. «In Svezia sempre più comuni organizzano mercatini del riuso e corsi dedicati agli anziani che vogliono svuotare la casa. L’obiettivo è evitare che siano figli e nipoti a dover smaltire decenni di ricordi e migliaia di oggetti. Con l’invecchiamento della popolazione e case sempre più piccole, il döstädning è diventato un vero settore economico. Aziende specializzate spuntano in tutto il Paese» [Svenska Dagbladet, Svezia, 14/7].
•
Friluftsliv (dal norvegese, lett. «vita all’aria aperta»). Trascorrere tempo nella natura senza trasformarlo per forza in sport, prestazione o avventura. Camminare. Pescare. Accendere un fuoco. Dormire all’aperto. «Il 77 per cento dei norvegesi passa del tempo nella natura ogni settimana. La media europea è del 38 per cento (Eurobarometro). Il principio del friluftsliv è semplice: non esiste cattivo tempo. Solo abbigliamento sbagliato» [Aftenposten, Norvegia, 12/7].
•
Uitwaaien (dall’olandese, lett. «andare a prendere vento»). Uscire a camminare, soprattutto sulla spiaggia o lungo gli argini della costa, per schiarirsi le idee. «Sulla diga dell’Oosterscheldekering si disputa ogni anno il Campionato nazionale di ciclismo controvento. Gli organizzatori aspettano la tempesta perfetta. Quando le previsioni annunciano venti di almeno forza 7 della scala Beaufort, lanciano il celebre grido «We krijgen storm!» (Arriva la tempesta!). Solo allora aprono le iscrizioni. Tre giorni prima della gara» [Nrc, Paesi Bassi, 14/7].
Analisi e opinioni
«Il prestigio della Cina non si misura più soltanto con i missili o con il Pil. Ma con il numero di persone che vorrebbero assomigliarle. La capacità di convincere gli altri che vivere, studiare, investire o fare affari con lei sia una buona idea. La Cina è molto più avanti di quanto si creda. Un sondaggio dell’istituto britannico Public First, condotto a giugno in ventiquattro Paesi dell’Ue, mostra che otto vorrebbero rafforzare i rapporti con Pechino. Nove con Washington. Sette sono ancora indecisi. Concentriamo ogni sforzo su quest’ultimi» [Quelch, South China Morning Post, Cina, 13/7].
•
«Il mondo è progettato da persone basse per persone basse. I sedili degli aerei sono troppo piccoli. I letti degli alberghi troppo corti. I vestiti della mia taglia sono sempre sullo scaffale più basso. Così io, che sono alto un metro e novantatré, devo inginocchiarmi per prenderli. Forse è una forma di giustizia divina» [Bill Clarke, Economist, Regno Unito, 11/7].
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«Nel saggio Melón con jamón (Melone e prosciutto), Enrique Rey sostiene che l’estate spagnola stia scomparendo. Le vacanze, nate nell’Ottocento tra aristocratici e borghesi e diventate un simbolo della classe media dagli anni Sessanta, oggi sono sempre più brevi, frammentate e piene di impegni. Sta scomparendo quel tempo lento che permetteva perfino di annoiarsi. Cinquant’anni fa era normale assentarsi dal lavoro per quasi un mese. Oggi, secondo l’Istituto nazionale di statistica, uno spagnolo su tre non può permettersi nemmeno una settimana di vacanza» [Fanjul, País, Spagna, 14/7].
In chiusura
Il Korea Times
dice che i ricchi della tecnologia
non amano il lusso. Ma le assurdità.
«L’ultimo boom dell’Ai ha creato negli Usa quattrocentoquarantamila nuovi milionari in un solo anno. Il mondo della tecnologia, però, sembra avere un’idea tutta sua del lusso. Secondo Boston Consulting Group i ricchi della Silicon Valley spendono circa un terzo in meno dei vecchi ricchi in abiti eleganti, auto e pelletteria. In compenso, fanno a gara a chi compra la boiata più assurda. Jeff Bezos ha finanziato con quarantadue milioni di dollari un orologio progettato per funzionare per diecimila anni dentro una montagna del Texas. Mark Zuckerberg alleva bovini Wagyu e Angus che mangiano noci e bevono birra. Elon Musk ha acquistato per novecentoventimila dollari il sottomarino del film La spia che mi amava. Charles Simonyi, ex dirigente di Microsoft, possiede uno yacht con una piscina il cui fondo si solleva e diventa una pista da ballo. Chip, ex data scientist di SpaceX, si è appena comprato una camionetta dei pompieri. Dice che la userà alla festa di compleanno dei figli» [Korea Times, Corea del Sud, 15/7].
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Australia The Australian Brasile Folha de S.Paulo, O Estado de S.Paulo Cina South China Morning Post Corea The Korea Times Danimarca Politiken Finlandia Helsingin Sanomat Francia Le Figaro, Le Parisien, Libération Germania Süddeutsche Zeitung, Tagesspiegel Giappone Asahi Shimbun Grecia Kathimerini India The Economic Times Israele Haaretz Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Polonia Gazeta Wyborcza Portogallo Diário de Notícias Regno Unito The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Independent Serbia Danas Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El País, La Vanguardia Stati Uniti The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Svenska Dagbladet Svizzera Blick Venezuela El Nacional.
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 29
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 19 luglio 2026
ISSN 2611-3430