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 2026  luglio 20 Lunedì calendario

Processo agli energy drink da parte dei cardiologi Usa

Cinque tazzine di caffè al giorno: è il limite da non superare per la salute del cuore. L’ultima revisione degli studi sulla caffeina dà luce verde al consumo di 400 milligrammi al giorno (ogni tazzina ne contiene 80-100 milligrammi). Non è però il caffè il punto su cui l’American Heart Association (Aha) vuole concentrare l’attenzione, nel suo ultimo rapporto sulla caffeina pubblicato oggi su Circulation. Sotto la lente della assai influente società dei cardiologi americani entrano infatti per la prima volta in modo esplicito gli energy drink.
“Livelli ancora più alti di caffeina, come quelli contenuti negli energy drink, possono far aumentare i rischi di pressione alta, di irregolarità del ritmo cardiaco e di aritmia” scrive lo studio. “Potendo avere effetti dannosi per il cuore, andrebbero evitati”.
Il divieto in Gran Bretagna
Gli Stati Uniti non sono gli unici a preoccuparsi. La scorsa settimana il governo della Gran Bretagna ha vietato gli energy drink che contengono più di 150 milligrammi di caffeina al litro ai ragazzi al di sotto dei 16 anni. Il divieto entrerà in vigore ad aprile dell’anno prossimo. Dei limiti alla vendita ai minorenni sono già in vigore in Lettonia, Lituania e Polonia.
Secondo un sondaggio del governo, circa 100mila under 16 inglesi consumano almeno un energy drink al giorno. Buon sapore, pubblicità, imitazione dei pari ed effetti positivi su energia e performance sono le motivazioni citate dai ragazzi.
Il ministro della Salute Sharon Hodgson, nell’annunciare il divieto, ha però detto chiaramente: “Gli energy drink ad alto contenuto di caffeina non dovrebbero stare tra le mani dei bambini. Le evidenze sono chiare: possono causare ansia, rovinare il sonno e la concentrazione, avere effetti deleteri sull’educazione”. Oltre alla caffeina, avverte il governo inglese, queste bevande contengono a volte altre sostanze stimolanti come taurina, ginseng e guarana.
I possibili rischi per il cuore
Negli Stati Uniti l’Accademia dei pediatri già sconsiglia le bevande energetiche ai bambini. Le quantità di zucchero che contengono possono infatti causare obesità. La Società cardiologica americana si concentra di più sugli effetti sul cuore. Negli adulti una quantità moderata di caffè senza zucchero o latte ha dimostrato nei vari studi di abbassare il rischio di diabete di tipo 2, scompenso, attacchi cardiaci e aritmia. Consumi più alti sono invece associati a rischio cardiovascolare: “Pericolo aumentato di ipertensione e ritmo cardiaco irregolare”.
“Gli energy shot – prosegue il rapporto dell’Aha – possono contenere 40-69 milligrammi di caffeina per oncia, 3-4 volte la dose di un caffè normale”. Gli energy shot sono energy drink venduti in confezioni più piccole. Un’oncia corrisponde a circa 3 decilitri. “Alte dosi di caffeina, come quelle contenute negli energy drink e negli energy shot – concludono poi i cardiologi americani riferendosi in particolare all’ipertensione – possono far aumentare in modo significativo la pressione sanguigna, specialmente nelle persone che già ne soffrono”.