corriere.it, 19 luglio 2026
Giornalista del NY Times trova su Amazon la sua biografia scritta con l’AI
Font troppo grande, margini ampi, trattini lunghi che fanno capolino tra le pagine. I segnali che lasciano intuire che un testo è stato scritto dall’intelligenza artificiale ci sono tutti nella biografia della giornalista Kashmir Hill, che fino a poco tempo fa si poteva trovare in vendita su Amazon. La giornalista però, non solo non aveva autorizzato la stesura di una sua biografia, ma non era neanche a conoscenza che un libro sulla storia della sua vita fosse in produzione, come racconta lei stessa sul New York Times.
Il libro è stato pubblicato da una casa editrice sconosciuta circa un anno fa, nell’agosto del 2025, al prezzo di 26,99 dollari. «Il che mi sembrava un po’ caro, ma il mio editore ha speso una fortuna per comprarne una copia e sono stata costretta a leggerla» racconta Hill. 90 pagine piene di riflessioni generiche che potrebbero valere per chiunque e fatti che è possibile reperire su internet, misti ad aneddoti completamente inventati. Il tutto redatto, com’è tipico dello stile dell’intelligenza artificiale, con un tono fortemente adulatorio. Le frasi di Kashmir Hill sono «allo stesso tempo incisive e raffinate» scrive l’intelligenza artificiale, ma «chi, a parte forse mia madre, vorrebbe comprarlo?» si è chiesta Hill.
Il boom di libri scritti dall’intelligenza artificiale
«Non consiglio la lettura» afferma Hill. In realtà il mercato dei libri scritti dall’intelligenza artificiale è cresciuto enormemente. Hill riporta i dati di due professori di una business school, raccolti su circa dieci milioni di libri pubblicati su Amazon negli ultimi cinque anni. Il numero di e-book pubblicati ogni mese è triplicato dall’uscita di ChatGpt, passando da circa 100 mila nel 2022 a oltre 300 mila alla fine dello scorso anno. Amazon tuttavia ha affermato che le sue metriche interne non mostrano un livello di crescita in linea con questi dati. La saggistica è il settore in cui si riscontrano più contenuti generati con l’AI, e i libri vendono, anche se presentano un numero di recensioni negative decisamente più alto dei libri redatti da esseri umani.
Anche su piattaforme social come Instagram è facilissimo imbattersi in pubblicità che invitano a “sorprendere chi ami” con un regalo “originale e personalizzato”, ovvero una biografia dei propri cari scritta con l’AI. Cercando sul motore di ricerca un servizio di questo tipo, tra i primi risultati compare il sito «Book By Anyone», che promette di creare e stampare “un libro esilarante in due minuti” e sostiene di aver stampato oltre 500 mila libri. In questo caso che il libro sia frutto dell’intelligenza artificiale è esplicitamente indicato sul sito web, ciò che invece ha stimolato la curiosità della giornalista Kashmir Hill è che nella sua biografia compare un presunto autore: John Crane Miller.
Tale John Crane Miller ha delle capacità di scrittura straordinarie: risulta l’autore di ben dieci biografie pubblicate in una sola settimana, tutte dedicate a giornalisti. Sulla sua pagina biografica è definito un «biografo esperto e analista culturale», ma oltre a qualche riga di descrizione non esistono altre informazioni su di lui online. Tutti i libri pubblicati dall’autore sono scomparsi da Amazon a seguito dell’interessamento di Kashmir Hill. La giornalista potrebbe essere stata selezionata come bersaglio dell’AI dopo essere diventata famosa per la sua indagine sulle violazioni della privacy di Clearview AI, una startup per il riconoscimento facciale poco conosciuta ma utilizzata dalle forze dell’ordine. Indagini poi confluite nel libro «Your Face Belongs to Us».
Durante la ricerca di John Crane Miller, Hill si è imbattuta in un altro biografo che scrive con l’AI, questa volta in carne e ossa: Bill Johns. Si tratta di un settantenne che vive nel Maryland che, una volta andato in pensione due anni fa, si è dedicato alla creazione di libri con l’AI.
«Quasi tutti quelli che conosco dicono di voler scrivere un libro», ha detto a Hill. «È un’idea molto romantica quella di sedersi e faticare, pagina dopo pagina e paragrafo dopo paragrafo, ma non ha senso dal punto di vista economico».
Il suo primo libro (ora ne ha in vendita 445) gli è costato un paio di settimane e 20 dollari per ChatGpt. Si tratta di un volume di 651 pagine sulla storia dell’hacking. «Molti libri non vendono nemmeno una copia» ammette, tuttavia riesce a venderne qualche centinaio al mese, guadagnando circa sette dollari l’uno. Durante le feste di Natale ha venduto 821 libri, guadagnando quasi seimila dollari. Johns punta a pubblicare circa dieci libri a settimana, il massimo consentito da Amazon. Guardando «La biografia di Kashmir Hill», ha commentato: «Non c’è molto contenuto qui dentro. Potrei finirlo entro mezzogiorno».
La posizione di Amazon
Benché Johns specifichi che il libro è stato prodotto con l’AI al momento del caricamento, Amazon non è così trasparente nel comunicare al lettore il massiccio uso dell’intelligenza artificiale. Hill segnala che l’Authors Guild sta esercitando pressioni su Amazon dal 2023 affinché contrassegni i libri generati dall’intelligenza artificiale, secondo quanto ha affermato Mary Rasenberger, amministratrice delegata del gruppo. Amazon è riluttante, ha aggiunto, perché non vuole penalizzare chi è onesto riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale, anche se ciò vuol dire premiare chi mente al riguardo.
Uno dei libri generati dall’AI che ha circolato di più è stato «Charlie Kirk: Un viaggio ispiratore di un giovane conservatore e attivista politico che lotta per l’America», di febbraio 2025, che è diventato un best seller su Amazon dopo che Kirk è stato ucciso a settembre. Racconta Hill, decine di recensioni lo hanno criticato pesantemente e Amazon ha deciso di rimuoverlo dalla piattaforma.