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 2026  luglio 19 Domenica calendario

Quando si decise di proteggere i nostri ragazzi

Quarant’anni fa l’Italia iniziò a proteggere la testa dei suoi ragazzi. Non per iniziativa della politica, ma perché una famiglia genovese trasformò il dolore per la morte della loro figlia diciottenne Monica Mazier, prima in una raccolta firme, poi in una legge, infine in migliaia di vite salvate. È una storia che racconta come si costruisce, dal basso, un pezzo di sicurezza collettiva. L’obbligo del casco introdotto il 18 luglio 1986 non fu un regalo dello Stato, ma una storia di rivalsa e tenacia, di una giovane vita volata via in un incidente in moto e della certezza che un casco avrebbe potuto salvarla. Salire in scooter e indossarlo oggi sembra un’ovvietà, ma quarant’anni fa non lo era affatto. In molti erano contrari, dopo l’incidente la politica ne discusse a lungo e alcuni costruttori temevano che l’imposizione avrebbe allontanato gli appassionati dalle due ruote. Poi, la svolta. L’obbligo del casco per i motociclisti fu introdotto su proposta dell’allora ministro dei Trasporti Claudio Signorile, del secondo governo Craxi. I risultati? Immediati: in un solo anno i morti tra i 15 e i 24 anni crollarono del 25%. Era solo l’inizio. Secondo lo studio «Progetto Casco 2000» dell’Istituto Superiore di Sanità, la legge permette di salvare almeno 180 persone all’anno, evitare 350 casi di invalidità grave e 8 mila ricoveri ospedalieri. La ricerca ha rilevato un calo del 40% degli accessi al Pronto soccorso, del 75% delle diagnosi per lesioni al capo e del 79% dei ricoveri in neurochirurgia. Oggi i monopattini hanno riportato al centro la discussione. Perché ogni volta che una vita si spezza per la mancanza di un dispositivo di protezione torniamo a chiederci se le regole che abbiamo siano ancora sufficienti. Il casco salva, ma ancora non è sempre omologato, non è sempre allacciato. La sicurezza stradale non è mai una conquista definitiva: è un equilibrio che va rinnovato ogni giorno, tra educazione, controlli e cultura della prevenzione.