Corriere della Sera, 19 luglio 2026
Campania, i comuni sciolti per camorra imbarazzano il Pd
In Campania tre vicende diverse, ma accomunate dal tema della criminalità organizzata, stanno creando forte imbarazzo nel Pd. Tra Comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche e polemiche per rapporti con trafficanti di droga, il partito di Elly Schlein si ritrova a fare i conti con quella che il centrodestra ha ribattezzato «una nuova questione morale». Complici gli scontri sulla legge elettorale prima e sul caso Roggero poi, le tre bufere dei Comuni di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia ed Ercolano erano rimaste un po’ sottotraccia. Ma con i durissimi attacchi del centrodestra, con FdI in testa, per il Pd il problema è nazionale. A inizio giugno, era stato sciolto il Comune di Torre Annunziata, guidato dal sindaco dem Corrado Cuccurullo. Pochi giorni fa, l’amministrazione di Castellammare di Stabia è stata sciolta per gli stessi motivi. E il sindaco Luigi Vicinanza, ex direttore de l’Espresso, si è congedato con parole di fuoco: «Ho subito continui attacchi personali da parte della componente più giustizialista e settaria del partito guidato da Schlein». Infuocato anche il clima a Ercolano, dove un video ritrae il segretario del Pd locale, Antonello Cozzolino, mentre festeggia l’elezione dei consiglieri dem Marco Cozzolino e Nancy Scognamiglio insieme a Natale Suarino, condannato a 12 anni per traffico internazionale di stupefacenti. «Per la sinistra e il Pd è uno scenario inquietante – attacca Gennaro Sangiuliano, portavoce del centrodestra al Consiglio regionale campano —. Ci aspettiamo risposte e chiarezza, a cominciare da Schlein». Piero De Luca, segretario regionale del Pd, ribatte: «Non accettiamo lezioni da chi, da oltre 4 anni, al governo, sta progressivamente indebolendo gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata e ai reati contro la pubblica amministrazione». I tre casi hanno natura e gravità differenti e non possono essere sovrapposti. Ma politicamente producono un unico effetto: offrono al centrodestra un argomento d’attacco e costringono il Pd a difendersi proprio sul terreno della legalità, da sempre uno dei cardini della propria identità politica.