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 2026  luglio 19 Domenica calendario

Il «turismo sionista» mappato su Google (e poi rimosso)

«Qui siamo tornati agli anni Trenta, c’è da rabbrividire – sospira il presidente della comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi —. Ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati? A una mappatura del turismo sionista, non sto scherzando: il modulo che Google ha appena rimosso recitava proprio così...».
Meghnagi è sconvolto: «Ho chiamato ieri (venerdì, ndr) per dare l’allarme il generale Pasquale Angelosanto, ma per fortuna lui era già informato, il generale stava “sul pezzo” e mi ha detto che aveva già allertato la magistratura». Il generale Angelosanto, noto per aver condotto l’operazione del Ros dei carabinieri che il 16 gennaio 2023 portò all’arresto a Palermo di Matteo Messina Denaro, è il coordinatore nazionale dal gennaio 2024 per la lotta all’antisemitismo.
«Sono i pro Pal – dice Riccardo Pacifici, già a capo della comunità ebraica romana e oggi vicepresidente della European Jewish Association —. Sapete quando è cominciata questa forma di isteria collettiva contro il turista ebreo? Un anno e mezzo fa quando una imprenditrice israeliana invitò a investire in Puglia i suoi connazionali, cioè a comprare trulli e masserie, dando però all’operazione il nome The Colony. E così ai pro Pal è venuta in mente la Cisgiordania ed è partito tutto da lì...».
Ed eccolo, dunque, l’ultimo orrore che arriva dal web, con un link da aprire e un modulo da compilare. Ieri, dopo l’intervento del generale Angelosanto, Google l’ha rimosso ma il questionario, copiato e rilanciato via chat da migliaia di persone è ormai ovunque. L’abbiamo letto. Iniziava così: «Anche durante le vacanze, potete prendere posizione ed essere responsabili e coscienti su ciò che vi circonda! Questo modulo serve a registrare i casi di turismo, compravendita e in generale neocolonizzazione sionista in Italia. I vostri dati rimarranno protetti e riservati...».
Insomma, una campagna di segnalazioni online che invitava a censire la presenza di cittadini israeliani o ebrei in alberghi, strutture ricettive e attività commerciali. «Invitava a segnalare pure casi di turismo di decompressione di soldati sionisti – aggiunge esterrefatto Walker Meghnagi – ed eventi con possibili legami istituzionali. Insomma, siamo tornati alla caccia all’ebreo degli anni Trenta, allora erano elenchi e schedature, oggi un modulo online che può raggiungere in poco tempo un numero enorme di persone».
Meghnagi ha letto i commenti, prima che la pagina venisse tolta: «C’era chi simpatizzava per la Sumud Flotilla, credo che il questionario si rivolgesse al mondo pro Pal – racconta —. Ma quello che succede oggi dimostra che gli squilibrati in giro ci sono e dunque mappare gli ebrei che vanno in vacanza è gravissimo. La magistratura deve intervenire per risalire presto ai responsabili e i partiti, tutti i partiti, lo dico alla sinistra, prendano posizione. L’antisemitismo non va sottovalutato». L’associazione «Sinistra per Israele-Due Popoli Due Stati» invoca ora l’intervento del garante per la Protezione dei dati personali. Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli (Lega), che definisce «aberrante» il questionario, annuncia di essere pronto a presentare una denuncia contro ignoti.
Il generale Angelosanto, citando i dati del Centro di documentazione ebraica, secondo cui «un quinto degli italiani è antisemita», disse poco dopo il suo insediamento che «l’antisemitismo», con un aumento del 300% dei casi dopo il 7 ottobre, dovrebbe essere riconosciuto come «una minaccia alla sicurezza nazionale».