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 2026  luglio 18 Sabato calendario

Intervista ad Andrea Delogu

L’appuntamento è a due passi dal Vaticano, davanti a un ristorante famoso per il pesce. Ma poi, a sorpresa, Andrea Delogu arriva bellissima e senza trucco, la borsa della palestra, i leggins e le scarpe da ginnastica. «Dai, vieni con me». Ma dove? «Ma come dove, dove io mangio tutti i giorni». E così varchiamo l’ingresso di uno dei mercati più famosi di Roma, il Trionfale.
«Ma davvero pensavi che ti avrei portata in un posto formale?». No e va benissimo: qui il pesce è fresco e te lo preparano in tanti modi sul momento. Dunque, il pranzo di oggi è al tavolino della ristopescheria Duca, con tovagliette di carta, cozze profumatissime e un vociare allegro intorno che ricorda l’indole di Andrea, «una che non sta mai ferma», come dice lei, che vive di musica, palestra, amici. «Però cucino. Per dire, stasera preparo un uovo di struzzo per gli amici. Lo devi seghettare, non lo puoi rompere, poi sopra olio e sale, accanto le cipolle al forno». Lo smalto è fresco, però. «L’ho appena steso. Ormai mi metto lo smalto da sola, al supermercato guardo la data di scadenza dei prodotti, sto diventando mia nonna».
La lezione
Arriva l’insalata di mare, delicata con le verdure fresche. La sua trasmissione, La porta magica, è stata riconfermata e ha iniziato l’appuntamento dell’estate, Tim Summer Hits con Carlo Conti, quattro serate su Rai1. «Carlo, dentro, è più giovane di me: adesso si è anche aperto un profilo TikTok, sta spaccando. Ma lo sai che durante Sanremo io e lui ci scambiavamo uno sticker con la maschera di TonyPitony?». Però è un maestro sul palco. «L’ho visto con i miei occhi: Sanremo, tre secondi alla sigla d’apertura della prima serata, lui si gira verso gli autori e chiede: “Che sta facendo la Fiorentina?” e subito dopo si apre il sipario. Io voglio diventare come lui».
Il salmone alle olive ci raggiunge mentre Andrea ignora una chiamata sul telefono. Come fanno molti trentenni. «Dobbiamo imparare da queste nuove generazioni e dalla loro capacità di esprimersi in libertà. Penso anche ai giovani artisti che incontro negli eventi musicali dal vivo. Elodie la apprezzo perché dà lezioni su come vivere l’amore. Noi abbiamo un percorso in comune, abbiamo cominciato lavorando in discoteca, in Romagna».
Ballando
Una vita fa. Delogu oggi ha 44 anni ed è uno dei volti sui quali la Rai scommette di più. Anche per Sanremo... «Oddio, sono quattro o cinque anni che si fa il mio nome per Sanremo». E se la proposta arrivasse davvero? «Non rispondo sennò voi ci fate il titolo». Ballando con le stelle è stato un successo: una vittoria oltre ogni pronostico. «Nikita (il ballerino, ndr) è un santo. A parte che è più sottile di me e certe prese non le potevamo fare. Ma ho vinto in una gara in cui c’erano concorrenti che erano lì davvero per vincere». Come Francesca Fialdini. «Ci mandavamo i messaggi di incoraggiamento. Una volta io stavo per cedere, ma lei mi ha convinta a restare in gara».
Passioni
Melanzane al forno. Un errore che non rifarebbe? «Forse non avrei dovuto accettare di fare Il processo del lunedì. Oggi capisco che quella conduzione non fa per me». Meglio un timbro sul modello Arbore. «Mi scoprì sui social. Con lui in venti minuti imparai una lezione fondamentale: eravamo in camerino Renzo, Frassica, io e Proietti. Si preparava un passaggio di Guarda, stupisci. Quei tre, senza scaletta, prendevano una parola e intorno ci costruivano un mondo. Io, che sono pure dislessica, ero incantata: quella è televisione».
Arriva la frutta, anguria rinfrescante. Si parla d’amore. «Sono stata con Luigi Bruno per quattro anni e fino alla fine, ogni giorno, mi chiedevano com’è stare con uno più giovane di 16 anni. Non hanno avuto pietà! Questo nuovo amore voglio tenerlo più riservato». Quello con Alessandro Marziali? Ma se siete già stati paparazzati! «Caspita è vero. Non solo: hanno fotografato addirittura il nostro primo bacio, ma ti pare possibile? Vabbé, vorrà dire che se questo amore continuerà avremo anche la foto del primo bacio negli anni a venire».