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 2026  luglio 18 Sabato calendario

Ancora proteste a Kiev, Zelensky «resiste»

«Non distruggete ciò che funziona». Per il secondo giorno consecutivo, gli ucraini sono tornati davanti all’ufficio presidenziale di Kiev per chiedere a Volodymyr Zelensky di richiamare Mykhailo Fedorov, il ministro della Difesa silurato nel rimpasto che ha portato Serhii Koretskyi alla guida del governo. Ma il presidente non arretra. Ha affidato ad interim il dicastero al generale Yevhen Khmara, già comandante delle unità speciali Alpha e tra gli artefici dell’operazione «Ragnatela» contro le basi aeree russe: «Sa esattamente di cosa ha bisogno l’Ucraina».
La nomina definitiva non è però scontata. Khmara dovrà lasciare il servizio attivo, perché la legge impone un civile alla Difesa, e ottenere il voto del Parlamento, in pausa fino a metà agosto. Fedorov, 35 anni, era diventato il simbolo della «rivoluzione dei droni» che ha consentito a Kiev di recuperare terreno. La sua cacciata ha fatto esplodere lo scontro con il comandante in capo Oleksandr Syrsky, accusato dai critici di restare legato a una concezione tradizionale della guerra e di sacrificare uomini invece di puntare sull’innovazione.
Anche alcuni alti ufficiali chiedono che le riforme continuino. Zelensky ha provato a rassicurarli incontrando Serhii Beskrestnov, detto «Flash», esperto di guerra elettronica ed ex consigliere di Fedorov. «La superiorità tecnologica salva la vita dei nostri soldati e riporta la guerra sul territorio russo», ha detto, annunciando nuove decisioni. Il presidente ha inoltre confermato Andriy Sybiga come ministro degli Esteri ad interim e spostato il titolare dell’Interno Ihor Klymenko alla guida del Consiglio di sicurezza e difesa, affidandogli il coordinamento dell’apparato e della produzione militare.
La battaglia politica si consuma mentre quella sul campo si concentra sempre più sul Mar Nero. Kiev afferma di avere colpito nella notte dodici navi russe, fra cargo, una petroliera, una gasiera e un rimorchiatore, portando a 159 le imbarcazioni prese di mira in dodici giorni tra Mar Nero e Mar d’Azov. Un attacco ucraino ha inoltre incendiato una raffineria nella regione russa di Yaroslavl. Mosca sostiene di avere abbattuto 243 droni.
La Russia ha intensificato i raid contro i porti ucraini e le rotte vitali per l’export. A Odessa un missile ha ucciso due persone, fra cui una donna che passeggiava in un parco con alcuni bambini, rimasti illesi. A Mykolaiv due ucraini sono morti a bordo di una nave civile battente bandiera straniera; una settantenne è stata uccisa a Kherson. A Kharkiv un altro attacco ha provocato un morto e otto feriti, tra cui due bambini. Vittime anche sul fronte russo e nei territori occupati, colpiti dai droni di Kiev.