Corriere della Sera, 17 luglio 2026
Ancora polemiche per Più libri più liberi
Nuova polemica per Più libri più liberi, dopo quella del «patentino» antifascista richiesto dagli organizzatori. L’editore Manuel Maria Grillo di Edizioni Settecolori chiede, anche a nome di altri cinque editori, «chiarimenti sull’applicazione del regolamento di ammissione», in particolare riguardo al rispetto del requisito sul limite di fatturato. Secondo il regolamento possono presentare domanda le case editrici con un fatturato netto relativo al 2025 non superiore a 10 milioni di euro. I firmatari, oltre a Grillo, sono: Alessandro Amorese di Eclettica Edizioni; Fiovo Bitti di Edizioni Sindacali; Daniele Dell’Orco di Idrovolante Edizioni; Francesco Giubilei di Historica Edizioni / Giubilei Regnani Editore e Michele Silenzi di Liberilibri Editore. «Dai bilanci pubblici disponibili, sembrerebbe che alcuni editori ammessi superino tale soglia» dice la lettera inviata via Pec. Il riferimento implicito è a editori del calibro di Laterza e Sellerio. «In questi giorni – continuano i firmatari – il presidente dell’Aie, Innocenzo Cipolletta, la presidente di Più Libri Più Liberi, Annamaria Malato, hanno richiamato il rispetto dell’ordinamento costituzionale, delle regole e dei principi democratici. Il rispetto delle regole implica trasparenza, imparzialità e parità di trattamento». Immediata la risposta della presidente Malato: «Ovviamente, ai fini del calcolo di tale fatturato, si considera l’importo relativo all’attività rilevante per la fiera, vale a dire il fatturato netto dato dalla vendita di libri trade». Editori che comprendono librerie o operano nell’editoria scolastica o nella formazione, spiega Malato, possono scorporare tali valori dal computo. Ma Grillo ribatte: questo non è esplicitato nel regolamento che «richiede esclusivamente che la casa editrice abbia un fatturato netto non superiore a 10 milioni di euro, senza prevedere alcuna distinzione». Per concludere chiedendo a Plpl di indicare «quale sia il fondamento regolamentare deliberativo della distinzione tra fatturato complessivo e fatturato relativo ai soli libri trade».