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 2026  luglio 17 Venerdì calendario

Aiuti militari, i democratici si dividono su Israele

Il risultato è che mercoledì la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha bocciato una proposta di legge per tagliare gli aiuti militari a Israele. E non è stata una passeggiata: oltre 100 deputati democratici hanno votato a favore, esprimendo di fatto insofferenza nei confronti con lo storico alleato mediorientale. L’emendamento proposto dal deputato repubblicano «ribelle» Thomas Massie avrebbe avuto il potere di bloccare 3,3 miliardi di dollari di aiuti, gran parte dei quali destinati all’esercito israeliano. L’emendamento è stato però respinto con 104 voti contrari e 314 favorevoli, dieci invece le astensioni. Massie è l’unico membro del partito repubblicano che ha votato a favore. Il fatto che l’emendamento abbia ricevuto il sostegno di 103 deputati democratici, ovvero quasi la metà dei 212 membri del gruppo parlamentare, mette in luce come il sentimento all’interno del partito nei confronti di Israele e del governo Netanyahu si sia deteriorato dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023. La proposta ha provocato una spaccatura insolita tra i principali esponenti democratici della Camera, con il leader della minoranza Hakeem Jeffries e il presidente del gruppo parlamentare, Pete Aguilar, entrambi concordi nel votare contro perché considerano l’emendamento «eccessivamente ampio». Di avviso opposto la capogruppo democratica alla Camera, Katherine Clark: «Lo status quo non è sostenibile. Non dovremmo dare carta bianca per gli aiuti militari a nessun Paese».