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 2026  luglio 16 Giovedì calendario

Roggero (per ora) non va in carcere

Dopo aver annunciato «gli ultimi minuti con la famiglia» il gioielliere di Grinzane Cavour ha preferito, su suggerimento dei cari, la notte in hotel. Per la scelta del carcere si pensa a Bollate o Fossano. Cirio: «Il Piemonte non lo lascia solo»
Il dietrofront all’ultimo momento. Quando tutto sembrava ormai scontato, con tanto di video a testimoniarlo, Mario Roggero ha cambiato decisione e non si è presentato in carcere. Dopo la sequenza di 30 secondi, in cui parlava degli «ultimi minuti con la famiglia», il gioielliere condannato in via definitiva dalla Cassazione per l’omicidio di due rapinatori ha preferito, su suggerimento dei cari, prenotare un hotel vicino al carcere prescelto, Bollate (ritenuto il meno rigido) o quello di Fossano (favorendo la vicinanza alla famiglia).
Nella struttura sono presenti la moglie e le figlie, che vanno e vengono. Roggero si consegnerà tra oggi e domani, e non è impensabile che nelle prossime ore possa postare un nuovo video sui suoi canali social. L’uomo vorrebbe evitare, secondo l’avvocato Stefano Marcolini, di avere troppa attenzione mediatica al momento della sua entrata. Lo farà non appena arriverà l’ordine di carcerazione.
Continua intanto la mobilitazione per chiedere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la grazia per il gioielliere condannato in via definitiva. Dopo i post e le dichiarazioni a sua favore di Matteo Salvini e Roberto Vannacci, dopo una sottoscrizione su Change.org aperta da un appello di Emanuele Filiberto di Savoia, arriva la notizia che l’intero corpo dei parlamentari di Centrodestra e la Regione Piemonte hanno iniziato una raccolta di firme con lo stesso obiettivo: un gesto ufficiale del Capo dello Stato. Una mobilitazione dell’intera coalizione era stata chiesta da Salvini stesso nella mattinata di oggi a Bari: «Dobbiamo estendere ancora il concetto e il perimetro della legittima difesa. E la proposta, portata in Consiglio dei ministri, di evitare il risarcimento danni ai parenti dei rapinatori – ha sottolineato Salvini – va nella direzione giusta. Intanto non è possibile avere un padre, un marito e un nonno che invece di stare con i nipotini da stanotte sta in galera, dove devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono a fronte di una aggressione».
 «Raccogliamo la proposta del nostro segretario Matteo Salvini e ringraziamo i partiti alleati del centrodestra che hanno aderito a questa iniziativa. La nostra intenzione è quella di avviare una raccolta firme tra i parlamentari, a partire dal centrodestra ma evidentemente aperta a tutti, per sollecitare il ministro della Giustizia ad avviare un’istruttoria per richiedere la grazia a Mario Roggero». Lo ha detto in Aula il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. «Ciò che è accaduto a Mario Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare. Per questo penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa», sottolinea infine il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X.
Quanto al Piemonte, il presidente Cirio ha presentato sul tema un ordine del giorno in Consiglio Regionale. «Mario Roggero è un cittadino piemontese- scrive Cirio -, il Piemonte non lo lascia da solo ed è al fianco suo e della sua famiglia se vorranno avviare il percorso di richiesta della grazia. Non voglio entrare nel merito giuridico della sentenza perché ho massimo rispetto della magistratura che ha il compito di applicare le leggi. Credo però sia corretto e doveroso appellarsi all’istituto della grazia che è sancita dalla Costituzione e rappresenta il punto di equilibrio tra il rigore della legge e la compresione umana delle istituzioni. È un atto di perdono istituzionale da parte del massimo garante della Costituzione, ovvero il Presidente della Repubblica, per chi può aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l’effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia».