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 2026  luglio 16 Giovedì calendario

Una scelta interna per l’Antitrust, la guida a Valentino

Dopo la Consob, l’Antitrust. Ieri i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, cui spetta la nomina del presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, hanno designato Saverio Valentino. Anche in questo caso un tecnico di alto profilo, come per la Consob, dove la scelta era invece di competenza del Consiglio dei ministri ed è caduta, due giorni fa, su Guido Stazi, fino ad allora segretario generale proprio dell’Antitrust.
Valentino, romano, 55 anni, è un avvocato cassazionista, specializzato in regolazione dei mercati e diritto della concorrenza italiano ed europeo. È componente della stessa Antitrust dal 13 giugno 2023. Succede a Roberto Rustichelli, che era stato nominato nel 2018 sotto il governo Conte 1 (Lega-5 Stelle) e il cui mandato era scaduto lo scorso maggio.
Le scelte di Stazi e Valentino hanno consentito di uscire dal braccio di ferro tra Forza Italia e la Lega, cominciato mesi fa quando il partito di Antonio Tajani bloccò la nomina alla presidenza della Consob di Federico Freni, leghista e sottosegretario all’Economia, che sarebbe dovuto succedere a Paolo Savona, anche lui in quota Lega. Nomina, quella di Freni, che sembrava cosa fatta ma che fu appunto stoppata da Tajani contrario a mettere a capo di una autorità indipendente (la Consob vigila sulla Borsa) un esponente politico. Per uscire dall’impasse si è quindi scelto Stazi, figura autorevole che gode di un apprezzamento trasversale, ma che comunque è catalogato in quota Forza Italia se non altro perché fu segretario generale della stessa Consob tra il 2013 e il 2017, sotto la presidenza del forzista Guido Vegas.
Anche Saverio Valentino, pur essendo un tecnico a tutto tondo, viene assegnato in quota Fratelli d’Italia, che ne ha fortemente sostenuto la candidatura.
A questo punto si tratterà di trovare una «compensazione» per la Lega. Il che quasi certamente avverrà dando al Carroccio la presidenza dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, finora guidata da Antonio Busia, di area centrosinistra, in carica dal 2000 (governo Conte 2, sostenuto da Pd e 5 Stelle), il cui mandato scadrà il prossimo settembre. Una casella cui la Lega tiene molto, considerato anche che Salvini, oltre che essere vicepresidente del Consiglio, è anche ministro delle Infrastrutture, e in questa veste ha avuto ripetuti scontri con Busia sulla regolazione degli appalti e sulle grandi opere, ponte sullo Stretto di Messina compresa.
Il nuovo presidente dell’Antitrust, Saverio Valentino, si è laureato con lode in giurisprudenza all’Università di Roma «La Sapienza» nel 1995. Ha conseguito un master in diritto comunitario al Collegio d’Europa di Bruges nel 1996 e un master in legge all’University of Chicago Law School nel 2000. Ha collaborato per sei mesi con la Direzione Generale I della Commissione Ue che si occupava di politiche commerciali multilaterali.