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 2026  luglio 15 Mercoledì calendario

Brasile, trono a rischio per il principe Dom Rafael se sposerà l’italiana Margherita delle Piane

Se è vero il detto che “all’amor non si comanda” bisognerà vedere cosa succederà in Brasile dove il principe Dom Rafael de Orleans e Bragança, innamorato dell’italiana Margherita delle Piane, rischia la corona se decidesse di andare all’altare e pronunciare il fatidico “sì”. Tra l’altro la corona in questione si può definire “virtuale” dal momento che si parla di una dinastia senza regno. Ma, capiamo meglio cosa sta accadendo.
Ritorna in mente la famosissima frase «questo matrimonio non s’ha da fare», celebre citazione tratta da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Se nel Capitolo I viene pronunciata in tono minaccioso dai “bravi” al pavido curato Don Abbondio per impedirgli di celebrare le nozze tra Renzo e Lucia, su ordine del prepotente Don Rodrigo, in questo caso a opporsi al principe è lo zio ultraortodosso Dom Bertrand. Ha firmato il veto dinastico, che prevede la perdita dei diritti dinastici del nipote in caso di nozze senza la sua autorizzazione.
Potrebbe sembrare una storia da romanzo o serie tv, invece, è tutto reale. Il principe Dom Rafael de Orleans e Bragança, è considerato dal ramo di Vassouras della Casa imperiale del Brasile l’erede al trono. Ma, se sposerà Margherita delle Piane, lo perderà perché la futura sposa, secondo il capo della casata, non ha l’adeguato titolo nobiliare. A riferirlo sono stati i media brasiliani.
L’annuncio è stato dato nel corso del XXXVI Incontro monarchico nazionale attraverso una lettera nella quale Dom Bertrand ribadisce che il regolamento adottato dal ramo di Vassouras riconosce come dinastici solo i matrimoni con membri di case reali o regnanti. Tutto il resto ricade nella categoria delle nozze “morganatiche”, con la conseguenza automatica dell’uscita dalla linea ereditaria.
Chi eredita al suo posto?
In caso di nozze considerate “morganatiche”, la linea di successione passerebbe immediatamente alla sorella minore di Rafael, Dona Maria Gabriela.
La vicenda si consuma in un Paese che non ha una monarchia da oltre un secolo. Dalla proclamazione della Repubblica, nel 1889, i discendenti della famiglia imperiale continuano a usare titoli nobiliari senza alcun riconoscimento giuridico. La stessa linea di successione indicata da Vassouras è peraltro contestata dall’altro ramo della famiglia, quello di Petrópolis. E nel 1993 un referendum ha confermato la scelta repubblicana del Brasile.
Etichettata frettolosamente come “plebea” da alcuni media brasiliani, Margherita delle Piane appartiene in realtà a una storica e blasonata famiglia ligure. Nata a Genova nel 1988, la futura sposa vanta origini aristocratiche di rango. La linea paterna: discende dalla casata delle Piane, un patriziato genovese documentato fin dal XII secolo, con una lunga tradizione di diplomatici, occupanti di cariche militari ed ecclesiastici nella regione. La linea materna: la madre apparteneva alla stirpe principesca e marchionale dei Marchesi d’Afflitto.
Il primo incontro con Dom Rafael è avvenuto a Londra nel 2020 grazie a legami familiari preesistenti: il fratello di Margherita, Guy delle Piane, è infatti sposato con la principessa Xenia di Croÿ, cugina dello stesso duca brasiliano. Dopo cinque anni di frequentazione discreta e lontana dai riflettori, la coppia ha ufficializzato il fidanzamento lo scorso maggio sulla rivista francese Point de Vue, fissando le nozze per il prossimo 28 novembre a Firenze.
Il caso di Rafael non è isolato, e nella stessa Casa imperiale del Brasile ha un antecedente diretto. La frattura tra i rami di Vassouras e Petrópolis nasce infatti proprio da un matrimonio: nel 1908 Dom Pedro de Alcântara, primogenito della principessa Isabel, rinunciò ai diritti dinastici per sposare la contessa boema Elisabeth Dobrzensky, unione considerata ineguale. I suoi discendenti (il ramo di Petrópolis) hanno poi contestato la validità di quella rinuncia, ed è da lì che discende la doppia rivendicazione sul trono che non c’è.
Il precedente più celebre resta però quello britannico: nel 1936 Edoardo VIII abdicò per sposare l’americana Wallis Simpson, divorziata. Vent’anni dopo la principessa Margaret rinunciò invece a sposare Peter Townsend, anche lui divorziato.
In Belgio, le seconde nozze di Leopoldo III con Lilian Baels nel 1941 furono dichiarate morganatiche, escludendo i figli dalla linea di successione.
Oggi, la differenza è che quasi tutte le monarchie ancora regnanti (Regno Unito, Spagna, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi) hanno progressivamente abbandonato il requisito del matrimonio “eguale”. A tenerlo in vita sono soprattutto le case deposte, dove il regolamento interno è rimasto l’unica prerogativa da far valere.