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 2026  luglio 15 Mercoledì calendario

Dal governo Usa 5 milioni di dollari destinati a gruppi europei allineati ai Maga

Il Dipartimento di Stato americano mette a disposizione quasi 5 milioni di dollari in sovvenzioni da destinare a due-tre organizzazioni europee che promuovono temi cari all’Amministrazione Trump, dalla difesa della sovranità nazionale alla lotta contro la censura online, fino al contrasto dell’immigrazione. Si tratta di fondi erogabili fino a 3 milioni per progetto. 
I bandi  sono stati pubblicati ieri e sono rivolti a organizzazioni della società civile e non governative europee, nonché a istituzioni educative che intendono «affrontare le sfide relative alla sovranità nazionale, alla migrazione, alla censura e alla guerra legale in linea con la filosofia politica condivisa, il diritto e il nostro comune patrimonio di civiltà occidentale». 
Questi finanziamenti, osserva il Financial Times, rappresentano uno dei primi passi dell’amministrazione Trump per trasformare in politiche concrete la sua crescente retorica contro l’Europa che fatica a produrre risultati tangibili. 
Da tempo un pezzo dell’entourage di Donald Trump, quello del mondo Maga, cerca di trovare strategie creative per rimodellare l’Europa a immagine e somiglianza dei conservatori nazionalisti americani. Ma a un anno e mezzo dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca il piano non sembra  funzionare granché: le destre su cui aveva puntato Trump non godono di buona salute, a iniziare da quella di Viktor Orbán, reduce da una pesante sconfitta in Ungheria dopo 16 anni al potere. 
I leader nazionalisti europei stanno rivalutando i loro legami con il presidente dopo che la guerra con l’Iran ha fatto impennare i prezzi globali dell’energia. In Danimarca l’anti trumpismo è stato rinvigorito dalle mire Usa sulla Groenlandia e ha spinto la volata della premier socialdemocratica Mette Frederiksen. 
È indicativo che l’unica destra estrema in forte ascesa in Europa sia quella che ha scelto di rimanere il più possibile lontana da Trump: il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella.
Già a inizio anno il Financial Times aveva riportato che il Dipartimento di Stato Usa intendeva riutilizzare il flusso di finanziamenti previsto per gli aiuti esteri per sostenere think tank e organizzazioni allineate con il movimento Maga in tutta Europa.  Durante il secondo mandato di Trump, i funzionari statunitensi hanno accusato il Regno Unito e l’Ue di soffocare la libertà di parola, cercando di regolamentare l’incitamento all’odio online e di tentare di neutralizzare le espressioni di sovranità nazionale. 
La strategia di sicurezza nazionale Usa, resa nota lo scorso anno, prevede il contrasto all’attuale direzione intrapresa dall’Europa e mette in guardia contro il declino della civiltà legato all’immigrazione, al calo delle nascite e al trasferimento della sovranità a Bruxelles.