Corriere della Sera, 15 luglio 2026
Tre attivisti della Flotilla al funerale di Khamenei
«Vi aiuteremo a mantenere questa rivoluzione». Arrivata a Teheran per i funerali di Ali Khamenei insieme ad altri due attivisti della Global Sumud Flotilla, la brasiliana Lisi Proença lancia un messaggio di sostegno alla Repubblica islamica. «Il Sud globale, unito, metterà fine all’imperialismo americano», afferma in un video pubblicato sul suo profilo Instagram. «Siamo qui per dire al popolo iraniano che siamo con voi. Diteci di cosa avete bisogno». L’attivista aggiunge che solo arrivando in Iran ha potuto conoscere «la verità» sul Paese al di là della propaganda occidentale e che uccidere il leader supremo è stato un atto di imperialismo da parte degli Usa.
Con lei l’irlandese Tadhg Hickey e l’avvocata brasiliana Ariadne Teles. In un’intervista a South Era Network, Hickey definisce l’Iran «il centro dell’anti-imperialismo», mentre Teles paragona Khamenei a Fidel Castro, Che Guevara e Thomas Sankara.
La Global Sumud Flotilla, interpellata dal Corriere, precisa che i tre non formavano una delegazione ufficiale: «Eventuali partecipanti o organizzatori vi hanno preso parte a titolo personale».