repubblica.it, 14 luglio 2026
Caso regeni, chiesto un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo
È fissata per il prossimo 28 settembre la sentenza del processo sull’omicidio di Giulio Regeni. La data è stata fissata dalla Prima Corte d’Assise di Roma al termine della seconda udienza in cui hanno preso la parola i difensori dei quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e poi ucciso il ricercatore italiano nel gennaio del 2016 al Cairo. Per loro il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha sollecitato un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo.
È in corso da stamattina a piazzale Clodio, davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Roma, una nuova udienza del processo per il sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore Giulio Regeni. All’arrivo in tribunale, l’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, ha dichiarato ai cronisti che “è stato un percorso interminabile, a ostacoli, in salita": “Ma siamo resistenti e quindi arriveremo a sentenza a breve”, ha assicurato.
L’avvocata ha poi collegato il caso Regeni a quello di Nessi Guerra, l’italiana fermata a fine giugno in Egitto e poi rilasciata nell’ambito della battaglia legale con l’ex marito per l’affidamento della figlia minore: “C’è chi continua a dubitare che l’Egitto sia un Paese non sicuro, ma in realtà c’è un altro caso in questi giorni che preoccupa moltissimo che è quello di Nessi Guerra. Sì, ovviamente questa donna e la sua famiglia ha tutta la nostra solidarietà. Io ho sentito anche la collega e ci siamo reciprocamente scambiate solidarietà”, ha concluso Ballerini.