corriere.it, 14 luglio 2026
All’asta uno scheletro completo di T-Rex. I paleontologi avvisano: «Per la scienza è una grossa perdita»
Uno degli scheletri di dinosauro più completi al mondo sta per essere battuto all’asta. La vendita si svolgerà oggi pomeriggio, martedì 14 luglio, alle quattro da Sotheby’s a New York, e per il dinosauro in questione, un Tyrannosaurus Rex vissuto circa 67 milioni di anni fa, si stima un valore compreso tra i 20 e i 30 milioni di dollari, ma il prezzo potrebbe salire ancora.
La vendita record mette in allarme la comunità scientifica, che denuncia il pericolo di «una grossa perdita per la scienza». Si tratta infatti del terzo T-Rex più completo al mondo, e per gli esperti dovrebbe essere custodito in un museo, dove può essere studiato ed esposto al pubblico, piuttosto che diventare proprietà di un privato.
Com’è fatto Gus, uno dei T-Rex più grandi e completi mai ritrovati
Il T. rex è stato scoperto nel 2021 in un ranch della contea di Harding, nel Sud Dakota. A dirigere i lavori è stata una società privata texana, la Theropoda Expeditions, che ha condotto gli scavi per tre anni, dopo il primo ritrovamento di un osso della zampa che spuntava dal terreno. Poco prima della fine degli scavi è venuto a mancare il proprietario del ranch, Gary «Gus» Licking, e per questo il dinosauro è stato soprannominato Gus.
Le misure impressionanti di Gus ne fanno uno degli esemplari più grandi mai ritrovati: 11,5 metri di lunghezza, 3,8 metri di altezza e un cranio di 137 centimetri. Proprio il cranio presenta una delle caratteristiche più affascinanti: gli esperti vi hanno rinvenuto il segno di un morso, e sull’esemplare sono visibili anche altre lesioni, segni di feroci combattimenti svoltisi milioni e milioni di anni fa. Il protagonista dell’asta di oggi pomeriggio è il terzo T-Rex più completo mai ritrovato: il suo scheletro è composto da 183 ossa fossili, ed è completo per circa il 61 per cento. Gus non era l’unico dinosauro a circolare nella zona: anche i due dinosauri più completi al mondo sono stati rinvenuti in South Dakota. Si tratta di Sue, T-Rex scoperto nel 1990 e completo al 90 per cento e Stan, tornato alla luce nel 1987 e completo al 70 per cento.
Le proteste degli scienziati
La vendita ha sollevato diverse proteste da parte della comunità scientifica. «L’asta potrebbe portare a una grossa perdita scientifica: speriamo che l’acquirente doni il fossile a un’istituzione pubblica. Esemplari come Gus possono rivelare una quantità enorme di dati scientifici ma se vengono tenuti fra le mura di casa di un facoltoso acquirente privato perdono il loro valore, dato che le riviste scientifiche di settore non accettano studi condotti su esemplari che non sono depositati in un’istituzione pubblica», afferma il paleontologo Filippo Bertozzo.
La soluzione, secondo il paleontologo Simone Maganuco, collaboratore del Museo di Storia Naturale di Milano, potrebbe essere abbassare i prezzi delle vendite, così anche i musei potrebbero partecipare alla corsa all’acquisto: «Non è sbagliato riconoscere il valore del lavoro e degli investimenti necessari per recuperare e preparare questi grandi fossili, ma il rischio è che vengano sottratti allo studio e alla fruizione pubblica. Forse se le cifre fossero più basse, ci potrebbero essere molti più musei tra i potenziali compratori» afferma.
Gli esperti temono che Gus possa finire nella casa di un ricco privato, mentre per le sue caratteristiche uniche dovrebbe essere custodito in un museo ed essere studiato dalla comunità scientifica. Avevamo raccontato qui come il rischio sia che gli esemplari venduti all’asta vengano considerati dagli acquirenti alla stregua di oggetti d’arredamento lussuosi ed eccentrici, riservati a una stretta cerchia di privati facoltosi. Inoltre non esporre i resti del dinosauro nel museo vuol dire anche privare al grande pubblico la possibilità di vederlo.
Gli altri casi
Non è la prima volta che un dinosauro venga battuto all’asta per cifre da capogiro, tra le contestazioni della comunità scientifica. Il caso più eclatante risale a due anni fa, nel 2024, quando da Sotheby’s è stato venduto Apex, uno stegosauro valutato ben 44,6 milioni di dollari, un prezzo finale di gran lunga superiore rispetto alle valutazioni iniziali. Lo stegosauro all’asta era finito tra le mani del miliardario Ken Griffin. Sei anni fa, nel 2020, il T-Rex Stan era stato venduto per 31,8 milioni di dollari al governo di Abu Dhabi. E ci sono anche i casi di aste che si svolgono esclusivamente online: il caso più costoso ha visto protagonista Trey, un triceratopo venduto all’asta pochi mesi fa per 5,55 milioni di dollari.