Corriere della Sera, 14 luglio 2026
Giochi Preziosi entrano nell’orbita cinese Super Hisen
Il controllo di Giochi Preziosi va verso la Cina. Nel corso di un incontro al ministero delle Imprese, il gruppo ha confermato di aver raggiunto un accordo volto al possibile ingresso nell’azionariato della cinese Super Hisen, uno dei principali fornitori di giocattoli della catena.
L’intesa arriva nel quadro del concordato preventivo a cui Giochi Preziosi ha fatto ricorso lo scorso ottobre per proteggersi dalle iniziative dei creditori. Secondo indiscrezioni, Super Hisen sarebbe pronto a versare 80 milioni per sottoscrivere la porzione maggioritaria dell’aumento di capitale necessario a mettere in sicurezza l’azienda. È poi in corso la ricerca di altri investitori che possano apportare ulteriori 60-70 milioni. Fra i soggetti sondati, figurerebbero un fondo italiano e un imprenditore della logistica già legato alla catena di giocattoli.
Le risorse fresche andrebbero a sostenere il nuovo piano al 2031 di Giochi Preziosi che prevede la prosecuzione dell’attività di vendita all’ingrosso della società e la progressiva riduzione della rete diretta di negozi, se non addirittura la sua dismissione. Attualmente, spiega il Mimit, gli 8-900 addetti del settore all’ingrosso troverebbero «stabilizzazione grazie all’accordo» con Super Hisen. Per gli oltre 100 lavoratori del settore retail, oggi in cassa integrazione, servirà invece un ulteriore confronto «ai fini della più ampia tutela possibile».
Il piano di ristrutturazione attende il via libera del tribunale di Milano che è previsto per il 6 agosto. Giovedì scorso, i giudici hanno concesso a Giochi Preziosi una proroga di 60 giorni finalizzata alla «formalizzazione del piano di risanamento e degli accordi sottesi all’operazione», si legge nel decreto. In particolare, i commissari hanno chiesto «ulteriori approfondimenti in ordine alla struttura, alla consistenza patrimoniale e soprattutto all’effettiva indipendenza dell’investitore Super Hisen rispetto al gruppo debitore e alla famiglia Preziosi».
L’accordo fra Giochi Preziosi, Super Hisen e gli altri investitori dovrebbe infatti portare all’uscita di Enrico Preziosi dall’azionariato della società da lui fondata nel 1978 come grossista di giocattoli e diventata nel tempo numero uno in Italia nel settore, con marchi come Cicciobello, Winx, Gormiti, Canta Tu e Tamagotchi.