repubblica.it, 13 luglio 2026
Gli Houthi sequestrano un volo della Croce Rossa
L’attacco all’aereo iraniano a Sana’a
I ribelli Houthi, alleati di Teheran, hanno accusato l’Arabia Saudita di avere attaccato l’aeroporto della capitale yemenita Sana’a – controllata dal 2014 dagli Houthi, così come gran parte del Nord del Paese – e hanno minacciato una risposta. “L’Arabia Saudita ha così posto fine alla fase di de-escalation”, ha dichiarato un portavoce militare degli Houthi, “e l’attacco all’aeroporto di Sana’a non resterà senza risposta e senza punizione”.
Secondo il ministero della Difesa del governo yemenita, che invece ha rivendicato l’attacco e negato che sia stato condotto dagli alleati sauditi, il bombardamento aveva lo scopo di impedire l’atterraggio di un aereo iraniano Mahan Air con a bordo una delegazione Houthi, che avrebbe poi invertito la rotta e sarebbe atterrato in un’altra zona sempre controllata dai ribelli, a Hodeida, nell’ovest: “Le milizie terroristiche Houthi, sostenute dal regime iraniano, hanno impedito agli aerei nazionali yemeniti di atterrare all’aeroporto della capitale Sana’a, insistendo invece per consentire a un aereo iraniano di violare il territorio yemenita; di conseguenza, la pista dell’aeroporto è stata presa di mira”, ha dichiarato il ministero del governo internazionalmente riconosciuto.
Il sequestro dell’aereo della Croce Rossa
E la risposta non si è fatta attendere. Il ministro dell’Informazione yemenita ha dichiarato infatti che gli Houthi “stanno tenendo sotto sequestro” un aereo della Croce Rossa internazionale, tenendo in ostaggio il pilota e il copilota. Lo riferiscono Sky news Arabic e Reuters.
"La milizia terroristica Houthi ha dirottato un aereo del Cicr e ne ha impedito il decollo”, ha dichiarato il ministro dell’Informazione yemenita Muammar al-Eryani sul suo account X.
I ribelli “hanno anche preso in ostaggio il pilota e il suo copilota, in una pericolosa escalation e in una flagrante violazione del diritto e delle norme internazionali che garantiscono la protezione delle missioni umanitarie e del loro personale”, ha sottolineato.
Al-Eryani ha invitato il Cicr, le Nazioni Unite e la comunità internazionale a “condannare questo crimine, agire immediatamente per garantire il rilascio immediato dell’aereo e del suo equipaggio” e “mettere fine alle continue violazioni del lavoro umanitario compiute dalla milizia nello Yemen”.