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 2026  luglio 12 Domenica calendario

TheAnteprima n.28

DOMENICA 12 LUGLIO 2026
 (articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 4 a venerdì 10 luglio)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Aut regem aut fatuum, 
nasci oportet,
Per fare ciò che si vuole,
 bisogna nascere re o pazzi»
[Seneca, Denìk N, Repubblica Ceca, 10/7].
Gli umarell 
entrano nel dizionario 
della Crusca svedese
 
«In dialetto bolognese si chiama umarell. È il pensionato che osserva i cantieri con le mani dietro la schiena. Non di rado dispensa consigli agli operai. La parola fu inventata nel 2005 dallo scrittore Danilo Masotti. Dopo essere stata scelta tra i neologismi dalla rivista linguistica svedese Språket, quest’anno è entrata anche nel dizionario della Svenska Akademien (l’equivalente della Crusca). Anche in Svezia questa figura è sempre stata una sorta di archetipo popolare. Mancava solo una parola per definirlo» [Svenska Dagbladet, Svezia, 9/7].
 
Milioni di persone sono tornate a comprare la Bibbia (anche in versione Metal), 
negli Usa i figli adulti sempre più spesso vanno a vivere nel giardino dei genitori e viceversa,
a Barcellona gli abitanti protestano contro una serie tv olandese,
 sulla Terra ci sono venti milioni di insetti, gli scienziati ne conoscono solo uno su dieci,
nel Regno Unito la birra Moretti è diventata una mania virale,
centottanta comuni polacchi hanno vietano la vendita notturna di alcolici,
a Ginevra, per installare un condizionatore, ci vuole il certificato medico,
secondo un sondaggio del Lowy Institute, un australiano su due preferisce la Cina agli Usa,
in Portogallo un errore informatico ha bloccato gli esami di maturità,
il New York Times dice che sempre più americani chiedono all’Ai per chi votare,
in Venezuela diversi bambini estratti vivi dalle macerie sono scomparsi nel nulla,
dal Duemila le auto europee sono cresciute più d’un centimetro all’anno
 
Adu Accessory dwelling unit. Piccola abitazione costruita dentro o accanto a una casa già esistente. Una cantina trasformata in appartamento. Un alloggio sopra il garage. Una casetta in giardino. Negli Usa ventiquattro Stati hanno approvato leggi per facilitarne la costruzione. «In California circa tre proprietari su dieci ospitano un familiare in una propria Adu. Per molti è una risposta al caro casa. I genitori anziani vivono nel giardino dei figli. I figli adulti in quello dei genitori» [Weil, Washington Post, Usa, 6/7].
 
Ai Intelligenza artificiale. Negli Usa quest’anno diventerà il primo canale d’informazione delle elezioni di metà mandato. Parola del New York Times: «Sempre più americani fotografano la scheda elettorale. La caricano su ChatGpt, Claude o Gemini e chiedono quali candidati, tra le decine di nomi, siano più vicini alle proprie idee. I chatbot rispondono con guide al voto. Confronti tra programmi. Perfino strategie elettorali». David Rand, docente alla Cornell University: «L’Ai è molto convincente. Spiega le cose meglio di qualsiasi giornalista. Ma tende a favorire i candidati più presenti online. Soprattutto i più pittoreschi. Difficilmente smentisce le convinzioni di chi la consulta» [Medina, Nyt, Usa, 6/7].
 
Bibbia Libro sacro del cristianesimo. Dopo anni di calo, torna a vendere milioni di copie. Nel Regno Unito le vendite sono passate da centonovantaduemila nel 2019 a trecentonovantaseimila nel 2025. Negli Usa l’anno scorso ne sono state vendute diciannove milioni. Il dato più alto degli ultimi vent’anni. A trainare il boom sono le Chiese evangeliche. Ma anche la ricerca di risposte in un periodo segnato da guerre e incertezze. Il mercato si è riempito di edizioni per adolescenti, sportivi, detenuti, senzatetto e persone con dislessia. Ne esiste perfino una per gli appassionati di heavy metal: The Metal Bible [Aftenposten, Norvegia, 7/7].
 
Biglietto In Svizzera chi lo compra in versione digitale pochi secondi dopo la partenza di un treno o di un autobus rischia una multa di novanta franchi. Circa novantasette euro. L’Ombudsman, il difensore civico del trasporto pubblico, ha chiesto una tolleranza di trenta secondi. Con l’approvazione del controllore. Le aziende hanno detto no. «Il biglietto deve essere stato acquistato prima che il mezzo sia in moto». I passeggeri sono sul piede di guerra. Spesso le app dove si comprano i biglietti possono bloccarsi. Reagire in ritardo o non trovare la rete [Blick, Svizzera, 8/7].
 
Birra Moretti Marchio italiano nato a Udine nel 1859. Acquisito dall’olandese Heineken nel 1996. Nel Regno Unito è al centro di una mania virale. Gli inglesi la chiamano Setting the table. Apparecchiare la tavola. «Bisogna bere il primo sorso fino a far combaciare il bordo della schiuma con la linea del logo. Così il Baffo Moretti sembra appoggiare il braccio sul “bancone”. Un piccolo esercizio di precisione. Una gigantesca pubblicità gratuita. Nel 2024 una sfida quasi identica fece aumentare di oltre il 20 per cento le vendite della Guinness. L’azienda fu costretta a razionare le forniture per non svuotare i magazzini prima di Natale» [Hoffmann, Bild, Germania, 8/7].
 
Boqueteros Così in Argentina vengono chiamati i ladri che scavano tunnel per entrare in banche e gioiellerie. Questa settimana a Buenos Aires tre uomini sono stati condannati dai due ai tre anni di carcere. Avevano tentato di svaligiare una filiale del Banco Macro a San Isidro. I fatti risalgono a due anni fa. Per mesi scavarono un tunnel di oltre duecento metri. A meno di cinque dalle cassette di sicurezza, sono stati scoperti per caso da un corriere. «La tecnica dei boqueteros è diventata famosa dopo il “colpo del secolo” del 2006 al Banco Río di Acassuso. Allora una banda riuscì a svuotare centoquarantacinque cassette di sicurezza. Bottino: diciannove milioni di dollari e ottanta chili di gioielli» [Dalbe, Clarín, Argentina, 7/7].
 
Cani A Hong Kong, dopo trent’anni di divieto, possono entrare nei ristoranti. La norma era stata introdotta negli anni Novanta per prevenire la rabbia. Dal 10 luglio novecentoquaranta tra ristoranti, caffetterie e fast food hanno ottenuto il permesso di accoglierli. Le richieste sono state più del doppio. «Molti proprietari hanno festeggiato con il primo dim sum al chiuso insieme ai loro animali. Alcuni locali hanno creato aree riservate e perfino cestini per gli escrementi» [South China Morning Post, Cina, 10/7].
 
Carspreading Espressione usata dagli ambientalisti per descrivere l’inarrestabile crescita delle dimensioni delle auto. Dal Duemila, in Europa, ogni nuova generazione è diventata più grande della precedente. Oltre un centimetro l’anno in lunghezza. Circa mezzo in larghezza e in altezza. In vent’anni significa ventiquattro centimetri in più di lunghezza e dieci di larghezza. Brian Caulfield, ricercatore del Trinity College Dublin: «Suv e crossover consumano dal 10 al 20 per cento di energia in più rispetto alle berline compatte. Un’utilitaria elettrica richiede tra tredici e sedici chilowattora ogni cento chilometri. I modelli più grandi superano spesso i venti. L’impatto ambientale sarà gigantesco» [Guardian Weekly, Regno Unito, 10/7].
 
Condizionatore Apparecchio che raffredda e deumidifica l’aria negli ambienti chiusi. «Il 90 per cento delle famiglie statunitensi ne possiede uno. In Giappone più del 92 per cento. In Europa appena il 20. Eppure, nel Vecchio Continente, solo la scorsa settimana ventimila persone sono morte di caldo. Più di duemila in Francia. Milletrecentoventidue in Belgio. Quattrocentottanta nei Paesi Bassi. In Europa c’è chi sostiene che il condizionatore faccia male alla salute. Chi lo considera un lusso. Alcuni Paesi lo ostacolano con tasse, divieti e norme urbanistiche. Nel cantone svizzero di Ginevra, per installarne uno può servire perfino un certificato medico [Washington Post, Usa, 6/7].
 
Darquer & Méry  Fabbrica francese di merletti. Fondata nel 1840 a Calais-Caudry. Il tribunale di Boulogne-sur-Mer ne ha decretato la liquidazione. Il 17 luglio chiuderà definitivamente i battenti. Impiega ancora quarantacinque dipendenti. Utilizza una quarantina di telai Leavers. Grandi macchine ottocentesche. «Hanno prodotto i merletti per le case di alta moda di mezzo mondo». Da anni il settore è in crisi per la concorrenza asiatica. Nel 2024 i merletti di Calais-Caudry hanno ottenuto l’Indicazione geografica. Doveva proteggerli dalle imitazioni, ma non è bastato. Dopo la chiusura di Darquer& Méry, a Calais, resteranno soltanto altre due fabbriche di merletti [Parisien, Francia, 7/7].
 
Dazi Da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, l’Australia ha accelerato il riavvicinamento alla Cina. Quasi un terzo delle sue esportazioni finisce lì. Il primo ministro Anthony Albanese ha già incontrato Xi Jinping quattro volte. «Secondo il Lowy Institute, oggi il 51 per cento degli australiani considera più importante il rapporto con Pechino di quello con Washington. Quattro anni fa era il contrario» [Australian, Australia, 6/7] • Vent’anni fa gli Usa erano il primo partner commerciale di diciassette Stati del Brasile. Oggi solo di sei. Nei primi sei mesi dell’anno gli americani hanno acquistato appena il 9,4 per cento delle esportazioni brasiliane. Il dato più basso dal 1997. I cinesi il 31,5 per cento [Cucolo, Folha de S.Paulo, Brasile, 8/7] • In Brasile i marchi cinesi sono ormai ovunque. Solo nel 2025 hanno investito almeno sei miliardi di dollari nel Paese. Le case automobilistiche Byd, Geely e Great Wall Motor puntano ad aprire lì nuove fabbriche. Huawei prevede che il Brasile diventerà il suo mercato più importante dopo la Cina. Per la prima volta il governo di Lula ha annunciato che prenderà in prestito denaro in yuan [Economist, Regno Unito, 4/7].
 
Exames nacionais do ensino secundário Esami di maturità portoghesi. Un errore nel sistema di correzione digitale ha provocato lunghi ritardi nella valutazione delle prove. Molte scuole hanno chiesto agli insegnanti di rinviare le ferie. Il governo valuta la requisição civil. L’ordine di richiamarli immediatamente in servizio. È slittato anche il calendario degli esami di riparazione. Migliaia di famiglie potrebbero essere costrette a modificare vacanze già prenotate. Una petizione per annullare gli esami ha raccolto più di seimila firme [Valente, Diario de Noticias, Portogallo, 8/7].
 
Guerra in Medio Oriente/1 I colossi petroliferi si arriscono non solo estraendo petrolio, ma anche comprando e rivendendo quello degli altri. Bp, Shell e TotalEnergies ogni giorno commerciano circa cinquanta milioni di barili di greggio prodotti da altre aziende. Più i prezzi oscillano, più è facile guadagnare sulle differenze di prezzo. Quest’anno i profitti del trading petrolifero potrebbero triplicare e arrivare a circa un quinto degli utili complessivi delle tre compagnie [Economist, Regno Unito, 4/7] • A maggio il ministro dell’Istruzione israeliano Yoav Kisch aveva minacciato di tagliare i fondi agli atenei che protestavano contro il governo. Ora è passato ai fatti. Entro fine luglio rettori e università non potranno più sostenere manifestazioni contro la guerra o assumere posizioni politiche. Le università temono un aggravamento del boicottaggio internazionale. Nel 2025 i finanziamenti europei alla ricerca israeliana sono quasi dimezzati. Da duecentonove a centosei milioni di euro [Dattel, Haaretz, Israele, 8/7].
 
Guerra in Medio Oriente/2 Il 50 per cento dei britannici ritiene che a Gaza sia in corso un genocidio. Solo il 17 per cento lo esclude. Il 72 per cento degli elettori laburisti è favorevole a un embargo totale sulle armi (sondaggio YouGov finanziato dal Qatar) [New Arab, Regno Unito, 8/7] • «A volte le guerre in Medio Oriente finiscono. Almeno per un po’. Le mine continuano a uccidere. Negli ultimi otto anni il progetto saudita Masam ne ha rimosse oltre cinquecentosettantaduemila nello Yemen. Milleduecentosette solo nella prima metà di luglio. Molte erano nascoste vicino a strade, villaggi e scuole» [Arab News, Arabia Saudita, 8/7] • Le tensioni frenano le vacanze in Grecia. Le compagnie aeree hanno aumentato i voli estivi, ma le prenotazioni sono crollate. Dal Regno Unito del 27 per cento. Dalla Germania del 32,4. Dall’Italia del 35,6. Dagli Usa del 22,6 [Charkoftaki, Kathimerini, Grecia, 8/7].
 
Heinz Marchio agroalimentare statunitense. Primo produttore di ketchup negli Usa. Nato nel 1876. Oggi vende oltre seicentocinquanta milioni di bottiglie l’anno. Più di milleduecento al minuto. Ogni giorno le sue fabbriche lavorano abbastanza pomodori da riempire una piscina olimpionica. Secondo un sondaggio YouGov, il 100 per cento dei britannici e il 97 per cento degli americani conoscono il marchio. «Nel 1876 Heinz ebbe un’intuizione. Scelse bottiglie di vetro trasparente. Molti concorrenti usavano ancora vetri scuri per nascondere muffe e batteri. Fu un successo strepitoso» [Economist, Regno Unito, 4/7].
 
Insetti Animali più numerosi della Terra. Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica Pnas stima che le loro specie siano tra quattordici e venti milioni. Circa tre volte più di quanto si pensasse finora. Gli scienziati ne hanno descritte appena un milione e trecentomila. Significa che nove specie su dieci sono ancora sconosciute [Danas, Serbia, 7/7].
 
La vida Barcelona Serie tv olandese. Racconta la storia di una giovane pubblicitaria che lascia Amsterdam per lavorare nella città catalana. Uscirà il prossimo anno. Ma ha già scatenato una campagna di boicottaggio sui social. Molti abitanti di Barcellona sostengono che alimenti la gentrificazione. La sostituzione dei residenti con persone più ricche. Con conseguente aumento di affitti e costo della vita. L’account Instagram «Boycott the Series» ha raccolto migliaia di follower in pochi giorni [Ramírez, País, Spagna, 7/7].
 
Melina In Polonia è il nome delle case dove si vende alcol di contrabbando. Prosperarono durante il proibizionismo comunista. Oggi centottanta comuni hanno vietato la vendita notturna degli alcolici. Dal primo giugno anche Varsavia. Le autorità temono un ritorno delle meline. Negli anni Sessanta, solo nella capitale, per ogni locale clandestino chiuso dalla polizia ne aprivano almeno due [Kochanowski, Polityka, Polonia, 8/7].
 
Metropolitan Museum of Art Museo di New York. Dal 2017 ha restituito ai Paesi d’origine oltre centoventi reperti archeologici e centinaia di frammenti trafugati. Statue greche, bronzi turchi, gioielli egizi e reperti italiani provenienti da scavi clandestini. Il loro valore supera i novantacinque milioni di dollari. Alcuni erano esposti da oltre cinquant’anni. Per ricostruirne la provenienza il museo ha creato una squadra di dodici esperti. Ma la procura di Manhattan accusa il Met di muoversi troppo lentamente. Tra i reperti c’era anche il Cratere di Eufronio. Vaso greco del V secolo a.C. Restituito all’Italia nel 2008 dopo anni di trattative [Washington Post, Usa, 6/7].
 
Mondiali/1 Si disputano negli Usa, in Messico e Canada dall’11 giugno al 19 luglio. Nonostante l’eliminazione dal Mondiale, i giocatori del Messico, battuti 3 a 2 dall’Inghilterra agli ottavi, sono stati accolti con tutti gli onori. A Tabasco i vicini hanno aspettato Jesús Gallardo sotto casa con una banda di mariachi [Aceves, Jornada, Messico, 8/7] • Molti tifosi inglesi hanno smesso di esporre la bandiera di san Giorgio durante il Mondiale. Negli ultimi anni è stata adottata dall’estrema destra e dal partito Reform Uk di Nigel Farage. Per distinguerla dall’uso politico, alcuni aggiungono la scritta «Per il calcio, non per Farage» [Independent, Regno Unito, 7/7] • Da settimane i social americani rilanciano video di tifosi stranieri entusiasti del cibo Usa. Il New York Times ha scoperto che sono quasi tutti falsi o fuori contesto. «L’inglese diventato virale per un panino al pollo alla parmigiana lo aveva assaggiato due mesi prima del Mondiale. L’italiano stupito dalle bibite con ricarica gratuita è un comico. Il samurai giapponese innamorato della tortilla con salsa ranch non esiste» [Wells, Nyt, Usa, 8/7].
 
Niños Bambini in spagnolo. Dopo il terremoto del 24 giugno, in Venezuela decine di famiglie cercano ancora i figli estratti vivi dalle macerie. I soccorritori raccontano di averli consegnati alle autorità. Da quel momento se ne sono perse le tracce. Il caso è esploso quando l’ex Miss Mondo Venezuela Anyela Salerno ha diffuso l’appello di un padre in cerca dei due figli gemelli. Il video ha superato i tre milioni di visualizzazioni. Le autorità assicurano che tutti i bambini saranno identificati con un Qr code prima di essere affidati ai parenti o, se rimasti orfani, agli istituti di accoglienza [Nacional, Venezuela, 7/7].
 
Private label Prodotti venduti con il marchio del supermercato, ma fabbricati da altre aziende. Costano in media il 30 per cento meno delle grandi marche. In Francia quest’anno, complice l’inflazione, hanno raggiunto il 36,5 per cento del mercato alimentare. Il livello più alto dal 2014. «In Spagna valgono già il 59 per cento del mercato. Nei Paesi Bassi il 56. Nel Regno Unito e in Germania il 52. In Italia circa il 30» [Malhère, Figaro, Francia, 7/7].
 
Santa Teresa Gallura Comune sardo. Circa cinquemila abitanti. Il Süddeutsche Zeitung: «Un campeggio della nota località balneare ha coperto il bordo piscina con una ventina di divieti. Uno più spassoso dell’altro. Niente tuffi. Niente occhialini. Vietato nuotare prima delle fatidiche tre ore dal pasto. Una delle più resistenti leggende estive tramandate dalle madri italiane. Ma contro questa selva di regole c’è lui: il bagnino. Dietro i suoi Ray-Ban osserva, sorride e lascia correre. Non è anarchia. È il pragmatismo italiano che ricorda alla burocrazia i suoi limiti» [Peters, Süddeutsche Zeitung, Germania, 4/7].
 
Smad Services de médias audiovisuels à la demande. È il decreto francese che obbliga le piattaforme di streaming a investire in Francia dal 20 al 25 per cento del fatturato realizzato nel Paese. Dal 2026 una parte dovrà finanziare anche animazione, documentari e spettacoli dal vivo. Netflix, Amazon Prime Video e Disney+ hanno fatto ricorso al consiglio di Stato. Sostengono che la riforma limiti la loro libertà editoriale. Netflix è già obbligata a investire in produzioni francesi circa duecentocinquanta milioni di euro l’anno. Amazon novanta. Disney quaranta [Woitier, Figaro, Francia, 7/7].
 
Sossai, Francesco Regista italiano. Trentasette anni. Il suo Le città di pianura ha fatto incetta di premi ai David di Donatello. Ora continua a raccogliere consensi anche all’estero. Il Guardian: «Sossai ha una sensibilità non comune nel ritrarre il declino umano senza mai giudicarlo. Ha avuto il coraggio di rifiutare la nuova moda del melodramma sociale. Eppure la sua commedia amara, nel solco della tradizione italiana, commuove come poche altre. Una riflessione acuta sulle illusioni dell’esistenza. Il viaggio stralunato di due cinquantenni e del giovane che li accompagna. Tre personaggi che sostanzialmente non fanno un bel nulla. Perdono tempo, in un’epoca che non osa più farlo. Non lo dimenticheremo facilmente»[Bradshaw, Guardian, Regno Unito, 7/7].
 
Spritz Cocktail. «Per anni l’aperitivo italiano è stato un delizioso camouflage di zuccheri. Non mancava mai ai banchetti ad allietare i commensali coi suoi briosi saccaridi. Poi è arrivata la stagione penitenziale ed espiatoria dell’amaro e dell’aspro. E ha conquistato i migliori locali del mondo. Anche il povero spritz ha perso tutta la sua dolcezza. Travolto da bergamotti, cedri, yuzu, pompelmi e limoni. Conosco un barman che osa ficcarci dentro perfino la kombucha. L’Italia, patria del bel vivere, non fa eccezione. Anche lì il piacere, da solo, è diventato un argomento un po’ volgare. Ma lo spritz. Per favore. Almeno lui continui a essere una cattiva idea. Un vizio mediterraneo senza alibi in questi tempi bui, il cui unico sapore è la virtù» [Ivanova, Trud, Bulgaria 9/7].
 
Ubeda, Audrey Cittadina francese. Quarantadue anni. Il 2 luglio la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia a risarcirla con sessantamila euro. Nel 2021 aveva denunciato l’ex compagno per maltrattamenti e violenze sessuali ripetute. Anche davanti ai figli. La vicenda nasce alla procura di Benevento, dove la pm Beatrice Boaglio aveva chiesto l’archiviazione del caso. Il Guardian: «La magistrata italiana definì “normale” che un uomo tentasse di superare la resistenza di una donna. Liquidò le minacce con un coltello come un “brutto scherzo”. In Italia il ritardo nelle misure di protezione e il pregiudizio culturale annidato persino nella magistratura costituiscono un fallimento istituzionale sistemico. Nella migliore delle ipotesi calpesta diritti e dignità. Troppo spesso costa la vita a qualcuno» [Giuffrida, Guardian, Regno Unito, 6/7].
 
Vannacci, Roberto Europarlamentare italiano. Presidente di Futuro Nazionale. Generale in pensione. Cinquantasette anni. La Vanguardia: «I mostri e i fantasmi di cui scriveva Stephen King non abitano solo nella letteratura. Oggi riemergono nella politica, facendo largo uso – e sprezzante abuso – della paura e del risentimento sociale. Vannacci deve la sua popolarità a un lungo cannoneggiamento di banalità contro le minoranze. Un libro di successo e un’ampia, quanto immeritata, attenzione mediatica hanno fatto il resto. La vera sfida non è debellare il mostruoso dalla vita democratica. È non abituarsi alla sua presenza» [Carol, Vanguardia, Spagna, 8/7].
 
Vietnam Repubblica socialista del Sud-est asiatico. Circa cento milioni di abitanti. Sta diventando una delle grandi fabbriche del pianeta. Molte aziende vi si trasferiscono dalla Cina per aggirare i dazi statunitensi. L’economia cresce del 7 per cento l’anno. Secondo la World Bank, però, lo sviluppo è «a due velocità». A fare affari sono soprattutto le multinazionali. Il 95 per cento delle imprese vietnamite è composto da piccole aziende, che faticano a ottenere prestiti e commesse. Intanto il governo continua a puntare sui maxi progetti. Tra questi il Trong Dong di Hanoi, lo stadio di calcio più grande del mondo. Potrà ospitare centotrentacinquemila persone. Più o meno gli abitanti di Berna [Wall Street Journal, Usa, 6/7].
 
Yad Vashem Memoriale della Shoah di Gerusalemme. La Germania ha deciso di quintuplicare il finanziamento annuale al museo. Da uno a cinque milioni di euro fino al 2030. L’accordo servirà a sostenere ricerca, archivi, documentazione e programmi educativi sull’Olocausto. A maggio lo Yad Vashem ha annunciato anche l’apertura del suo primo centro permanente fuori da Israele. Sorgerà a Monaco di Baviera entro tre anni [Rozovsky, Haaretz, Israele, 8/7].
  
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Hallucineren (dall’olandese, lett. «avere un’allucinazione»). Verbo usato a proposito dei modelli di intelligenza artificiale che inventano fatti, fonti o sentenze inesistenti. «Lo scorso anno è stata la parola dell’anno nei Paesi Bassi e in Belgio secondo Van Dale, il più autorevole dizionario di lingua olandese. Nel 2025 quattro archivi scientifici hanno individuato oltre centoquarantamila citazioni false in articoli e preprint. L’Ordine degli avvocati olandesi ha perfino richiamato diversi legali che avevano citato in tribunale casi inventati dall’Ai» [Nrc, Paesi Bassi, 10/7].

Kyykkyviini (dal finlandese, lett. «vino che ti fa accovacciare»). Il vino più economico del supermercato. Quello sistemato sul ripiano più basso. Per prenderlo bisogna piegarsi, quasi rannicchiarsi. «In Finlandia la parola è diventata il simbolo di chi vuole spendere il meno possibile senza vergognarsene. La usa soprattutto la Generazione Z per indicare uno stile di vita indifferente agli status symbol» [Helsingin Sanomat, Finlandia, 6/7].

Rawdogging (dall’inglese). Affrontare un viaggio in aereo senza film, musica, libri o telefono. Solo seduti a guardare davanti a sé. «Nato come sfida sui social, il termine è diventato il simbolo di chi rinuncia volontariamente a qualsiasi distrazione. C’è chi lo considera un antidoto all’iperstimolazione digitale. Chi una delle forme più moderne e assurde dalla filosofia zen» [Dnevnik, Slovenia, 10/7].

Tingo (dal rapanui, lingua polinesiana). Prendere in prestito, poco alla volta, gli oggetti di un amico fino a farli diventare propri. Un tempo descriveva una piccola furbizia degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Oggi racconta la vita di molti appartamenti condivisi tra studenti e lavoratori precari. «Sui social migliaia di utenti scherzano sui coinquilini che fregano o, meglio, “tingano” tazze, caricabatterie e felpe. C’è chi pubblica l’inventario degli oggetti scomparsi. Chi chiede un riscatto per restituire una borraccia» [Politiken, Danimarca, 4/7].
 
Analisi e opinioni
 
«Negli Usa l’aggettivo “communist”, comunista, sta tornando di moda come insulto politico. Da gennaio a giugno esponenti e influencer repubblicani l’hanno usato in media seicentoventisei volte alla settimana contro gli avversari. Un anno fa erano quattrocentotrentanove. Un aumento del 43 per cento. Fino allo scorso anno preferivano “socialist”. Oggi funziona molto meno. I democratici non si offendono più per così poco» [Armus-Alfaro-Sidhom, Washington Post, Usa, 6/7].

«Durante la traversata delle Alpi i soldati di Annibale soffrirono più dei loro elefanti. E chi l’avrebbe detto. Uno studio dell’Idiv e dell’Università di Oxford ha stimato che gli uomini consumarono circa il 19 per cento delle riserve di grasso. Gli elefanti appena il 4. La spiegazione è biomeccanica. Quattro zampe garantiscono sui pendii una trazione migliore di due gambe. Le grandi riserve di grasso riducono inoltre il peso relativo dello sforzo. Il vero problema per gli elefanti non fu attraversare le Alpi. Fu sopravvivere all’inverno italiano. La loro temperatura di benessere difficilmente scende sotto i cinque gradi» [Fernández de Lis, País, Spagna, 7/7].

«Prima della rivoluzione bolscevica il Donbass fu uno dei principali poli dell’emigrazione polacca. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento migliaia di ingegneri, minatori, medici e insegnanti vi si trasferirono attratti da salari fino a un terzo più alti rispetto al resto dell’Impero russo. Dirigevano miniere, acciaierie e fabbriche. Costruirono ferrovie, ospedali, scuole e quartieri operai. Nel 1903, nella sola Juzovka, l’attuale Donec’k, vivevano fino a ottomilacinquecento polacchi. Dopo la rivoluzione del 1917 quasi tutti tornarono in patria» [Vernitskaya, Polityka, Polonia, 8/7].
  
In chiusura
L’Express dice  
che molte altre crisi del XXI secolo 
passeranno dagli stretti
 
«La Cina non ha bisogno di invadere Taiwan. Le basta fare come l’Iran a Hormuz. Bloccare le navi in un altro centro nevralgico del commercio mondiale. Lo stretto di Formosa. Attraverso quel braccio di mare passa oltre il 20 per cento del commercio marittimo globale. Secondo Bloomberg Economics, un blocco navale seguito da sanzioni costerebbe all’economia mondiale oltre cinquemila miliardi di dollari nel primo anno. Pari al 5 per cento del Pil globale. Ma Taiwan è solo il caso più costoso. Una chiusura completa del canale di Panama ridurrebbe il commercio mondiale di quasi il 3 per cento. Suez del 2,5. Malacca dell’1,7. Considerando che il 90 per cento delle merci mondiali viaggia via mare, chi ha voglia di far danni ora sa dove colpire. E avrà sempre uno stretto nel proprio arsenale» [Express, Francia, 9/7].
I giornali di questo numero: Arabia Saudita Arab News Argentina Clarín Australia The Australian Brasile Folha de S.Paulo, O Estado de S.Paulo Bulgaria Trud Cina South China Morning Post Danimarca Politiken Finlandia Helsingin Sanomat Francia L’Express, Le Figaro, Le Parisien Germania Bild, Süddeutsche Zeitung Giappone Asahi Shimbun Grecia Kathimerini Israele Haaretz Messico La Jornada Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Polonia Polityca Portogallo Diário de Notícias Regno Unito New Arab, The Economist, The Guardian, The Independent Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El País, La Vanguardia Stati Uniti The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Svenska Dagbladet Svizzera Blick Venezuela El Nacional.
 
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 28
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 12 luglio 2026
ISSN 2611-3430