corriere.it, 12 luglio 2026
Vannacci, 600 iscritti in fuga in Calabria. «No, sono 300»
Fuga di tesserati o polemica montata ad arte per denigrare Futuro Nazionale? Dalla Calabria arriva la notizia che seicento tesserati del partito di Roberto Vannacci, appartenenti ai Comitati 144 e 1067 di Lamezia Terme, avrebbero lasciato il partito alla “luce degli ultimi avvenimenti con un sentimento di profonda amarezza sorto in seguito alle varie nomine imposte dai vertici, non tenendo conto delle scelte democratiche dei vari comitati”.
Ciò è apparso come un “tradimento dei principi espressi dal generale Vannacci in occasione della due giorni di Roma”, dove si è sempre parlato di meritocrazia. Ma quale meritocrazia se la “base popolare del partito non è stata presa in considerazione, soprattutto in una terra difficile come la Calabria, dove fare politica è sempre complicato”, si legge in una nota firmata da Giancarlo Talarico.
Tutti i tesserati hanno espresso la volontà di ritirare la propria tessera, “delusi e stanchi di essere presi in giro per l’ ennesima volta, da falsi profeti, bravi a parlare” ma che all’atto pratico dimostrano di “voler tutelare solo la posizione della sporca dozzina” garantendo loro un “buon posizionamento alle parlamentari, per continuare a godere di privilegi e grossi stipendi senza portare risultati”.
Interpellato dal Giornale, il deputato Domenico Furgiuele, commissario di Fn in Calabria, ha spiegato: “Posso dirvi che già in 300 hanno fatto marcia indietro, e saranno al nostro fianco. Non solo, Giancarlo Talarico mi ha detto che non è stato lui a diramare la nota. Pare non l’abbia firmata lui, ma altre persone. Quello che conta è che ieri a Lamezia Terme eravamo in tantissimi. Questo conta. Anzi, le dico che in 300 sono tornati sui propri passi, quindi non ne abbiamo persi 600”. Fino ad una conclusione tranchant: “Quello che è certo è che da quando ho preso le redini del movimento in Calabria le tessere sono schizzate da 4000 a 5000”.