Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  luglio 12 Domenica calendario

Sky Alps perde 110 euro a passeggero

Il 2025 è stato un anno buono per i conti di quasi tutte le compagnie aeree italiane. Un record, considerando le perdite degli anni precedenti di Alitalia, i crac e il periodo di start up di Ita Airways. Ma ce n’è una che spicca in negativo, l’unica ad aver chiuso con un rosso (circa 20 milioni di euro), oltre 110 euro a passeggero trasportato: l’altoatesina Sky Alps. È quanto emerge dall’analisi dei bilanci.
L’anno scorso non è stato di certo facile per Sky Alps, mentre Ita e Air Dolomiti, Aeroitalia e Neos Air macinavano utili. Per diverse settimane gran parte della flotta del vettore è stata messa a terra dopo che gli ispettori dell’Enac hanno rilevato irregolarità nella manutenzione. Le perdite del 2025 si aggiungono a quelle del 2023 (-4,65 milioni), dopo un utile di appena 7.717 euro del 2024. Dalla sua nascita, nel 2021, al 31 dicembre scorso, le perdite nette ammontano a 33,87 milioni.
Creata da Josef Gostner, imprenditore altoatesino con la passione per il trasporto aereo, Sky Alps ha sede a Bolzano (l’aeroporto è di proprietà dello stesso Gostner), conta 13 velivoli turboelica De Havilland Canada Dash 8 da 76 posti, di cui sette in servizio e altri sei fermi, e quest’anno la programmazione prevede che voli in 37 scali d’Europa, secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium.
Storia diversa per gli altri vettori con certificato di operatore aereo rilasciato dal nostro Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Spicca, per dimensioni e peso specifico, Ita Airways grazie ai suoi 109 aerei, i 16,6 milioni di passeggeri trasportati, gli oltre 3 miliardi di euro di ricavi e un utile di 209 milioni.
Seguono le altre che da tempo lottano per il secondo posto. Se Air Dolomiti – del gruppo Lufthansa, come Ita – la spunta sui passeggeri (4,46 milioni), Neos (gruppo Alpitour) fa meglio sui ricavi (865 milioni) grazie al suo focus sulle località vacanziere lontane dall’Italia. Aeroitalia, concentrata sulla continuità territoriale sarda, nel 2025 ha avuto un fatturato di 287 milioni di ricavi e un’utile di 2,57 milioni. In fondo Sky Alps con 62,8 milioni di ricavi e poco meno di 180 mila passeggeri.