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 2026  luglio 12 Domenica calendario

Herzigova-Marsiaj, le nozze vip

Eva Herzigova aveva scelto di vivere a Torino per la sua discrezione, dopo anni di trasferte internazionali. Una città discreta, come sobrie sono state ieri le nozze della top model di origini ceche, oggi 53enne, con l’imprenditore torinese 50enne Gregorio Marsiaj, figlio di Giorgio, fondatore e presidente di Sabelt, società conosciuta per i sedili e i sistemi di sicurezza per veicoli da competizione.
Nel capoluogo piemontese matrimonio serale in tre atti per la modella nota in Italia, oltre che per le passerelle degli anni Novanta e Duemila, anche per una partecipazione nel 1998 al Festival di Sanremo, come conduttrice, insieme a Raimondo Vianello e Veronica Pivetti.
Dalla chiesetta di San Vito, dove si è svolto il rito religioso, alla celebrazione civile nella Sala Plebisciti del Museo del Risorgimento, nel centro storico della città. Poi il ricevimento con pochi e selezionati invitati nello stellato e vicino ristorante del Cambio. «Una festa riservata, come nella migliore tradizione sabauda», dirà lo stesso Giorgio Marsiaj. Meno dei cento ospiti attesi, per la coppia che si è conosciuta nella costa ligure, a Varigotti, 25 anni fa.
Dalla loro unione tre figli maschi, ieri in prima fila con gli altri parenti. La mamma di lei in abito verde chiaro, poi i genitori, il fratello e la sorella di lui, in abito floreale, oltre a qualche volto della moda internazionale.
Si distinguono la top model Mariacarla Boscono, vestita con un eccentrico abito verde e calze scure, l’amica e collega di Herzigova, l’olandese Marpessa Hennink, in abito grigio, e Carmen Kass. Poi la conduttrice americana Jill Cooper.
Per la sposa sono le seconde nozze, dopo il matrimonio durato due anni, dal 1996 al 1998, con il batterista dei Bon Jovi Tico Torres. Il sorriso è però quello di sempre, mentre scende dall’Aston Martin verde che l’ha accompagnata insieme allo sposo nel cortile interno di Palazzo Carignano, luogo simbolo di Torino e del Risorgimento italiano, scelto dalla coppia per il suo valore storico.
Per lei morbido abito bianco estivo bohémien Lanvin e tacchi con il fiocco. Per lui vestito blu notte con la boutonnière chiara. La cerimonia civile è stata accompagnata da sei brani classici suonati a un pianoforte a coda Erard di fine Ottocento. Tono diverso, invece, per la playlist moderna suonata durante il deejay set al ristorante del Cambio, che apre la scaletta per il brindisi di benvenuto con «Can’t take my eyes off of you» di Lauryn Hill.
Nonostante il locale, blindatissimo per l’occasione, abbia conquistato una stella Michelin con i migliori piatti della tradizione piemontese, il menù a buffet ha proposto ricette per palati più internazionali, con la cena cominciata solo in tarda serata.