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 2026  luglio 12 Domenica calendario

È mistero sull’assassinio della «paladina della Brexit»

Il misterioso omicidio di un’anziana ex deputata vicina a Nigel Farage intorbida la politica britannica. La morte di Ann Widdecombe, 78 anni, barbaramente uccisa nel suo cottage in una remota zona rurale del Devon, ha fornito l’occasione al tribuno della destra populista per tentare di ribaltare la narrativa, in un momento che lo vedeva in grave difficoltà per gli scandalo legati alle donazioni ricevute dai suoi finanziatori.
«Temo che per ciascuno nella vita pubblica – è stata la prima reazione di Farage al delitto – e specialmente nello spazio politico, le cose siano diventate ancora più pericolose». Per poi aggiungere che secondo lui si è trattato di «un omicidio premeditato».
Il leader di Reform, quando lunedì aveva annunciato le dimissioni da deputato e la ricandidatura nel suo stesso seggio, si era lanciato in una lunga tirata sulla sua sicurezza, sostenendo di essere sotto costante attacco e lamentando il fatto che non gli sia stata assegnata una scorta. Dopo l’assassinio della Widdecombe, dal suo entourage si sottolineava che la sua ira è perfettamente giustificata; e secondo il Telegraph, le forze di sicurezza starebbero valutando l’opportunità di rafforzare la protezione per gli esponenti del partito di Farage.
La polizia finora ha escluso un movente politico dietro l’omicidio: ma tutte le circostanze appaiono singolari. Ann Widdecombe era apparsa in tv mercoledì mattina per una intervista; successivamente, era stata in contatto con un assistente televisivo per un altro intervento; il suo ultimo messaggio è delle 12.19 di quel giorno. La polizia ritiene che sia stata attaccata e uccisa poco dopo, attorno alle 12.30: ma il suo corpo esanime, coperto di «gravi ferite», viene scoperto solo nella mattinata di giovedì. L’annuncio della morte arriva però solo alle 6.30 di venerdì mattina, ma non si fa alcuna menzione di circostanze sospette.
È solo nel pomeriggio di venerdì, poco prima delle 4, che la polizia comunica che è stata lanciata un’inchiesta per omicidio: e due ore dopo viene arrestato un maschio bianco britannico di 26 anni. Ma ieri mattina arriva il nuovo colpo di scena: il sospetto viene rilasciato perché risulta del tutto estraneo ai fatti. Tuttavia le indagini, che procedono «rapidamente», continuano a concentrarsi su un bianco.
Va ricordato che nell’ultimo decennio già due personalità politiche sono state uccise in Gran Bretagna: nel 2016 Jo Cox, deputata laburista, era stata accoltellata a morte da un militante di estrema destra alle vigilia del referendum sulla Brexit; e nel 2021 era toccato al conservatore David Amess cadere sotto i colpi di un terrorista islamico.
Ann Widdecombe era un personaggio molto noto, anche per i non addetti ai lavori: deputata conservatrice per oltre vent’anni, sottosegretaria nel governo di John Major negli anni Novanta, era stata fra i primi sostenitori della Brexit ed era per questo passata nelle file di Farage, diventando anche eurodeputata per il suo partito. Ma ciò che la contraddistingueva erano le sue posizioni di destra dura, senza compromessi: favorevole alla pena di morte, contraria all’aborto, al suicidio assistito e ai diritti gay, si era perfino convertita al cattolicesimo perché trovava la Chiesa anglicana troppo progressista. Non disdegnava però scorribande pop: aveva partecipato alla versione britannica di «Ballando con le stelle» e pure al «Grande Fratello Vip».
Cinicamente, il suo assassinio distrae per il momento l’attenzione dai guai di Farage: la sua mossa di dimettersi e ricandidarsi, per farsi giudicare dal popolo, si era rivelata un boomerang, dopo che a sfidarlo è rimasto solo un comico mascherato da cestino dei rifiuti, Count Binface (il Conte Facciadibidone). E così, mentre Farage si copriva di ridicolo, ora si torna invece a parlare della sua sicurezza.