Corriere della Sera, 11 luglio 2026
Little Italy sparisce dalla mappa. Italoamericani contro Mamdani
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha «dimenticato» Little Italy. In una mappa pubblicata dall’Ufficio municipale per gli Affari degli Immigrati diffusa online prima della Coppa del Mondo, appaiono Little Africa, Little Poland, Little Palestine, Little Yemen e una miriade di altri quartieri etnici, ma manca l’enclave italiana. I giornali, soprattutto di destra, adorano questa storia: hanno inviato i loro reporter a Little Italy per intervistare negozianti dal forte accento italo-americano: «Che cosa abbiamo fatto, perché ci odia?», «Veniamo sempre discriminati!». «Non è il mio sindaco». Quando un giornalista del New York Post ha chiesto a un portavoce del municipio come mai era stato lasciato fuori quel quartiere, la risposta è stata che la mappa, realizzata sotto il precedente sindaco Eric Adams, non è definitiva e ci saranno aggiunte ma «mette in rilievo i quartieri di New York che hanno una sostanziale popolazione nata all’estero, da regioni e Paesi del mondo». Poiché anche alcuni ebrei americani hanno protestato che le loro comunità non vengono indicate, è stato detto loro che non vengono evidenziati i gruppi religiosi, ma i luoghi di provenienza. Alla fine però Mamdani ha assicurato ieri che anche Little Italy verrà aggiunta alla mappa.
Il caso Little Italy ha evidenziato le opposte posizioni già presenti su Mamdani tra gli italoamericani. La «Italian American Civil Rights League», definendo Little Italy «un luogo sacro» e «non solo un ricordo o una meta turistica» ma un luogo dove negozi, musei e la festa di San Gennaro continuano a riunire generazioni diverse e ad essere punti di riferimento culturali, ha scritto sui social: «Zohran Mamdani vuole CANCELLARE gli italoamericani». E ha aggiunto: «Gli italoamericani hanno costruito New York, non gli ugandesi del Terzo mondo. Resistiamo ai COMUNISTI». L’organizzazione conservatrice ha premiato di recente l’ex stratega di Trump, Roger Stone (la madre aveva origini italiane), e dice che «l’odio di Zohran per gli italiani non è nuovo», ricordando un vecchio post in cui chiedeva l’abbattimento della statua di Cristoforo Colombo.
Sul fronte opposto, gruppi come «Italians for Zohran» e «Italians against Fascism» hanno difeso il sindaco, dicendo che Little Italy «non è più da molto tempo l’enclave degli immigrati italiani». Nel censimento del 2000 solo 44 persone nel quartiere risultavano nate in Italia, nel 2010 il numero era sceso a zero e solo il 5% dei residenti era italoamericano. Questi sostenitori ricordano che Mamdani ha espresso ammirazione per il suo predecessore Fiorello LaGuardia e per Vito Marcantonio (deputato di East Harlem alla Camera a metà degli anni ‘90) e che ha approvato una partnership tra Manhattan e Roma; inoltre, definiscono i «compaesani» che insorgono contro il sindaco «MAGAroni» (MAGA + maccheroni) e mandano a quel paese Cristoforo Colombo. Alla fine qualcuno di loro si dice dispiaciuto che Mamdani abbia «ceduto», mentre i rivali proclamano: «Abbiamo vinto, ma la lotta è appena iniziata».