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 2026  luglio 10 Venerdì calendario

Dilagano i tuffi proibiti nelle fontane romane

I “nuovi barbari”, i turisti irrispettosi dei monumenti di Roma, hanno colpito ancora: l’ultimo gruppo che ha violato una delle fontane storiche della Capitale è stato sorpreso ieri mattina all’alba. Dopo una segnalazione, è stata una pattuglia di agenti del I gruppo Centro a notare i sei ragazzi – due americani, due australiani, uno straniero residente a Dubai e una italiana – tra tuffi e giochi d’acqua nella storica vasca di piazza Sant’Andrea della Valle. Per tutti è scattata una sanzione per un totale di oltre 3mila euro e il Daspo urbano, cioè l’allontanamento dall’area. Come poi hanno ricostruito i caschi bianchi, il gruppetto aveva deciso di chiudere la nottata appena trascorsa insieme con un tuffo nella fontana. Non un caso isolato: nei primi sei mesi del 2026, le sanzioni per i bagni proibiti nelle fontane romane sono state 60, il 40% in più rispetto allo scorso anno. Tra le più gettonate c’è la Fontana di Trevi dove sono state elevate il 75% delle multe. La monumentale vasca disegnata dall’architetto Nicola Salvi che ha fatto da palcoscenico alla celebre scena della “Dolce vita” tra Anita Ekberg e Marcello Mastroianni. Seguono – per numero di sanzioni- la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona, la Barcaccia di piazza di Spagna, la Fontana di piazza della Rotonda al Pantheon e la Fontana delle Naiadi di piazza della Repubblica. E le misure adottate – le sanzioni salatissime da 450 euro e l’ordine di allontanamento – sembrano non riuscire ad arginare del tutto il fenomeno che era finito anche sul New York Times. Era l’estate del 2017 e il giornalista Jason Horowits riprendendo appunto il tema delle fontane violate della capitale, aveva concluso con amarezza: i nuovi barbari non hanno limiti a Roma, “The New Barbarians are not limited to Rome”.
Un lungo elenco quello delle vasche violate: lo scorso 16 giugno teatro dell’ennesimo tuffo è stata la Fontana delle Naiadi in piazza della Repubblica dove tre turisti stranieri sono stati sanzionati durante un bagno notturno. Nella Barcaccia di piazza di Spagna (il 9 giugno scorso), la sanzione per un’immersione abusiva è toccata a un turista spagnolo. Lo scorso 28 maggio ancora una volta Fontana di Trevi dove il bagno di una turista in pieno giorno, immortalato in un video, è diventato virale sui social. E ancora, l’11 maggio un turista neozelandese di 30 anni che si è lanciato nella Fontana di Trevi riprendendo il tutto per poi postarlo.
Intanto proseguono i controlli e i presidi della polizia Locale nelle aree di pregio della città: dallo scorso gennaio gli agenti della polizia Municipale hanno eseguito 50 mila accertamenti per far rispettare tutte le norme comprese nel regolamento di polizia urbana. Rispetto al semestre dello scorso anno, si registra perciò un aumento complessivo fino al 40% in più rispetto all’anno prima in base al settore di intervento, cioè la violazione delle norme per il rispetto e il decoro dei monumenti. «A fronte di un incremento dei controlli, il numero totale delle violazioni resta uniforme rispetto al semestre dello scorso anno, 2500 circa» precisano gli uffici di via della Consolazione. «In sostanza gli illeciti sono calati ma abbiamo registrato un aumento per il mancato rispetto delle norme poste a salvaguardia delle fontane storiche dove sono state elevate 60 sanzioni, pari al 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025» concludono.
Proprio nelle aree delle vasche monumentali i controlli resteranno serrati.
Il rischio, con le altissime temperature e il caldo record previsto per i prossimi giorni, è che i turisti possano scambiare le fontane storiche della Capitale per piscine a cielo aperto.