repubblica.it, 10 luglio 2026
Saluti romani al corteo per Ramelli del 2019: confermate in appello 23 assoluzioni
La Corte d’Appello di Milano ha confermato le assoluzioni “perché il fatto non sussiste” di 23 militanti di estrema destra imputati per manifestazione fascista per aver risposto alla chiamata del “presente” e aver fatto saluti romani al corteo che si era tenuto, come ogni anno, il 29 aprile 2019 alla memoria di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù ucciso da un commando di Avanguardia Operaia nel ’75. La Procura aveva fatto ricorso contro le assoluzioni, di cui avevano chiesto la conferma le difese, tra cui i legali Antonio Radaelli e Enrico Giarda. In un processo simile di recente erano arrivate, invece, condanne.
La Procura di Milano aveva presentato ricorso in appello nell’aprile 2025, dopo la sentenza di primo grado del novembre 2024 e dopo che aveva chiesto 23 condanne a pene tra i 2 e i 4 mesi sulla base della Legge Scelba. I giudici della nona penale (Panasiti-Recaneschi-Processo), nell’assolvere gli imputati, avevano spiegato che la “chiamata del presente” e il “saluto romano”, realizzati “in concreto” da “circa 1000” giovani, erano ben lontani dal “costituire” una “condotta potenzialmente idonea alla ricostituzione del partito fascista”, ma hanno avuto “solo una specifica valenza di omaggio e di ricordo del giovane trucidato per le sue idee politiche”.
Si era trattato di una delle prime sentenze a Milano – dove negli anni ci sono stati numerosi processi sui saluti romani con esiti altalenanti – arrivata dopo la pronuncia della Cassazione a Sezioni unite dell’aprile 2024, che ha messo una serie di paletti per i giudici da valutare e “da cui poter ricavare” nel caso “un concreto pericolo di riorganizzazione del partito fascista” per configurare il reato. Oggi la seconda sezione d’appello (collegio Manzi-Fasano-Bernazzini) ha confermato il verdetto di primo grado con motivazioni tra 90 giorni.
Lo scorso dicembre, invece, nell’ondivaga giurisprudenza sui saluti romani, a cui ha tentato di porre dei paletti la Cassazione a Sezione unite, era arrivata a Milano una sentenza di conferma di condanne. Un’altra sezione della Corte d’Appello, la quarta, aveva confermato 13 condanne a 4 mesi per altrettanti militanti di estrema destra per manifestazione fascista per quei saluti romani, il 29 aprile 2018, sempre in un corteo per Ramelli. E con le motivazioni i giudici avevano accolto la linea della sostituta pg Olimpia Bossi, che, proprio sulla base della sentenza della Cassazione del 2024, aveva spiegato che “queste manifestazioni con centinaia di persone, schierate come formazioni paramilitari, non sono meramente commemorative, ma rappresentano un pericolo per l’ordinamento costituzionale”. Le difese hanno già fatto ricorso alla Suprema Corte e ci sarà udienza, davanti alla prima sezione penale, il 22 ottobre.