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 2026  luglio 10 Venerdì calendario

Polymarket, il sito torna nella lista nera dell’Agenzia delle Dogane

Guai per Polymarket, di nuovo. La piattaforma di prediction market è tornata nella black list dei siti non autorizzati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il sito è accessibile sul territorio italiano, ma non è possibile utilizzarlo per scommesse.
I precedenti
La notizia, riportata dal sito Agimeg – Agenzia di stampa mercato dei giochi, riaccende un faro su un caso già emerso nei mesi passati. Polymarket era già stata oggetto di un provvedimento di oscuramento da parte di Adm, che l’aveva inserita nella lista delle piattaforme non autorizzate a offrire servizi riconducibili al gioco pubblico in Italia. Ma dopo un ricorso al Tar del Lazio, il sito era stato riabilitato.
La tesi dell’azienda era che la propria attività non fosse assimilabile a quella di un operatore di scommesse tradizionale, ma a un mercato di previsione basato sullo scambio di quote tra utenti.
Il nodo delle sponsorizzazioni
Il sito tornò così accessibile dall’Italia, ma il procedimento si concluse senza una sentenza che stabilisse la natura giuridica della piattaforma. In altre parole, se Polymarket potesse o meno operare in Italia come sito diverso da quelli delle scommesse.
Alla base c’è l’articolo 4 della legge 401 del dicembre 1989, che disciplina l’organizzazione e la raccolta abusiva di giochi e scommesse.
Al comma 1 la norma prevede sanzioni per chi organizza o esercita attività di raccolta di scommesse o giochi in assenza della necessaria concessione o autorizzazione prevista dall’ordinamento italiano.
Il comma 2, invece, estende la disciplina anche a chi pubblicizza attività di gioco o scommessa. L’attenzione qui si sposta sul mondo del calcio, dato che Polymarket ha oggi un accordo di sponsorizzazione con la SS Lazio. Al momento – ricorda l’articolo di Agimeg – non risultano provvedimenti adottati nei confronti della società sportiva né indicazioni ufficiali da parte delle autorità competenti in merito al contratto tra le due. Non solo: la piattaforma ha un accordo esclusivo pluriennale con la Lega Serie A, ma sul suolo statunitense.