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 2026  luglio 10 Venerdì calendario

Commerz, Orlopp resiste

Il successo dell’Ops di Unicredit su Commerzbank, che ha portato la banca italiana al controllo di quella tedesca con una quota che sfiora il 50%, per il momento non ha provocato effetti a cascata sui vertici del gruppo acquisito. Bettina Orlopp, ceo di Commerzbank, ieri ha respinto con forza l’idea di dimissioni anticipate. In una intervista alla Faz, la manager ha risposto così: «Io ho un vincolo e un mandato. Penso che non ci possa semplicemente congedare, perché diventa un pò faticoso. Il mio contratto va avanti fino al 2029. Fino a quando ho la fiducia del Consiglio di sorveglianza, dei dipendenti e dei clienti, per me la questione non si pone», ha spiegato, incalzata dalle domande sull’aumento della partecipazione di Unicredit, che avvicina il momento della presa di possesso dell’istituto di credito tedesco.
Finora il management e i sindacati di Commerzbank si sono trovati sulla stessa linea di difesa dell’indipendenza della banca di fronte allo scalatore italiano, ma da qui in avanti la situazione potrebbe avere degli sviluppi. «Affronteremo questa nuova situazione costruttivamente. È l’unico modo per continuare a creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder», ha scritto la Orlopp ai dipendenti successivamente alla chiusura dell’Ops di Unicredit. «Questo vuol dire che rimarremo aperti a un dialogo costruttivo con Unicredit – aggiunge Orlopp – e lo faremo anche alla luce della responsabilità che abbiamo nei confronti dei nostri clienti corporate, degli oltre 10 milioni di clienti privati, della nostra presenza in Germania e dell’economia tedesca. Alla luce dei risultati dell’Ops affrontiamo una situazione nuova per tutti noi – ha ammesso Orlopp -. Ma non lasceremo che questo ci destabilizzi».
La numero uno di Commerzbank ha poi ricordato che al momento nulla cambia nell’operatività day to day, anche perchè le azioni e i diritti di voto collegati saranno trasferiti a Unicredit solo dopo l’ok da parte delle autorità competenti. Il via libera alla banca guidata da Andrea Orcel deve arrivare in primis dalla Bce e poi dall’autorità antitrust che valuterà le tematiche sulla concorrenza. Parallelamente c’è anche un’inchiesta della procura innescata dalle segnalazioni della Commerzbank sulle modalità di consegna delle azioni all’Ops.
Una volta ricevute le necessarie autorizzazioni Unicredit si presenterà all’assemblea Commerzbank di aprile 2027 e con il 50% dei voti dovrebbe ottenere 10 posti su 20 nel nuovo Consiglio di sorveglianza della banca, tra cui il presidente che gode del doppio voto. E per questa via Unicredit riuscirà a cambiare anche il Consiglio di gestione con la nomina di un nuovo ceo che avrà il compito di realizzare il piano “Commerzbank unlocked” messo a punto da Orcel e dal suo team.