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 2026  luglio 10 Venerdì calendario

Ryanair, si rompe finestrino in volo: passeggero salvo per miracolo

Un passeggero è rimasto ferito in Grecia a bordo di un aereo Ryanair dopo la rottura di un finestrino in volo. Date la quota e la velocità del velivolo, un Boeing 737, il viaggiatore è stato trattenuto da sua moglie, seduta vicino, per non essere risucchiato all’esterno, stando alle prime testimonianze. La dinamica ricorda quanto accaduto, a un altro Boeing 737, nel 2018 negli Usa: in quel caso la passeggera era deceduta.
Il volo
È successo tutto la mattina di venerdì 10 luglio. Il volo FR1879 è decollato da Salonicco alle 6.12 del mattino, ora locale (le 5.12 in Italia) con destinazione Memmingen, in Germania. Otto minuti dopo, in piena fase di ascesa e a 600 chilometri orari di velocità, diversi viaggiatori raccontano di aver sentito un forte rumore – quasi un botto – proveniente dal motore 2, quello a destra.
La dinamica
Non c’è stato nemmeno il tempo di accorgersi del problema perché all’improvviso la rottura di un finestrino, sempre dal lato del motore 2, ha scatenato il panico e fatto scendere le maschere dell’ossigeno. Uno dei passeggeri, un 61enne di origine serba, vicino al finestrino ha avuto la peggio. Tanto che, è il racconto di chi era a bordo, la moglie l’ha dovuto trattenere – con l’aiuto di almeno un’altra persona – per evitare che venisse sbalzato fuori. «Aveva la testa fuori dall’aereo, le spalle erano bloccate nell’oblò», racconta chi era a bordo.
L’atterraggio di emergenza
Il fatto che fosse ancora con la cintura di sicurezza – come previsto in decollo – potrebbe avergli salvato la vita, anche se la moglie l’ha dovuto trattenere per almeno cinque minuti. A quel punto, incrociando le testimonianze dei passeggeri con i dati forniti da Flightradar24, il Boeing 737 è sceso di quota, da 5 mila a 1.800 metri, così da consentire ai passeggeri di respirare senza usare le maschere dell’ossigeno. L’aereo a quel punto è rientrato a Salonicco, toccando la pista alle 7.09 del mattino.
La nota della low cost
«L’aereo da Salonicco a Memmingen, nella mattinata di venerdì, è rientrato a Salonicco poco dopo il decollo a seguito del distacco di un finestrino passeggeri durante il volo», conferma Ryanair in una nota inviata al Corriere. «Un passeggero ha richiesto e ricevuto assistenza medica a terra a Salonicco. Per ridurre al minimo il ritardo, è stato predisposto un aeromobile sostitutivo per trasportare i passeggeri a Memmingen, partito da Salonicco alle 9.53 ora locale».
Il precedente del volo Southwest
La dinamica ricorda quanto accaduto il 17 aprile 2018: la passeggera Jennifer Riordan è morta sul volo Southwest 1380 dopo che i detriti del motore hanno frantumato un finestrino della cabina, causando una decompressione. La pressione l’ha spinta parzialmente fuori dal finestrino prima che altri passeggeri la riportassero all’interno dell’aereo. Successivamente è morta per le ferite riportate. Era madre di due figli e aveva allacciato la cintura di sicurezza.
Il volo la sera prima
A vedere i movimenti degli ultimi giorni del Boeing 737 di Ryanair, immatricolato 9H-QEU (quindi registrato a Malta), si nota che già la sera del 9 luglio, il giorno prima dell’incidente del finestrino, il velivolo era stato fatto rientrare a Salonicco. Decollato alle 22.33 locali (le 21.33 in Italia) per effettuare il collegamento FR5004 con destinazione Sarajevo ha virato verso l’aeroporto greco una volta sopra la Macedonia del Nord. In questo caso causato da un passeggero problematico.