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 2026  luglio 09 Giovedì calendario

Nuova mappa e i comuni di Roma raddoppiano: sono 332

«Alla fine dov’è che hai preso casa?». «Nel quartiere Australiano». Esiste, esiste, dopo anni passati nell’anonimato, schiacciato tra Porta di Roma e Casal Boccone. E ora è uno dei 332 quartieri ufficiali di Roma. Sì, avete capito bene. Dopo l’Africano, avanti con l’Australiano. I continenti, e pure i quartieri a Roma, si espandono. E all’occorrenza creano terremoti, come quando i residenti di Talenti non volevano essere spacchettati in un’altra zona e hanno fatto di tutto per essere entrare di diritto nello storico comprensorio di Roma nord-est, nato come tantissimi altri luoghi romani dall’evoluzione dell’agro romano e l’espansione urbanistica. Dov’è l’Australiano, il Cecafumo, la Fotografia? Ha risposto il Comune che con il suo Ufficio Partecipazione e Quartieri ha passato gli ultimi quattro anni a ridisegnare la mappa geografica di tutti i suoi quartieri, con il loro perimetro e i loro confini. Con quella dignità che meritano comunità e insediamenti abitativi che è ancora difficile localizzare in modo rapido e incontrovertibile. Risultati: 22 Rioni, 332 Quartieri Urbani (142 fuori Gra), 100 Zone Funzionali (parchi e cimiteri, cioè dove non è prevalente l’insediamento di tipo abitativo).
Provateci: sapete dire dove inizia, e dove finisce, Villa Gordiani? E il confine esatto tra l’Alberone e Furio Camillo? Trigoria fino a dove si estende? E Castelverde? Se dico Prenestino, a cosa pensate? Nella nuova mappa, che il sindaco Roberto Gualtieri ha definito «finalmente aderente alla città», troverete: “Villaggio Prenestino”, “Prenestino Labicano” e “Colle Prenestino”. Va bene, ma a che serve questa mappa? Risponde Gualtieri: «Da oggi ci dotiamo finalmente di uno strumento capace di leggere le trasformazioni che hanno interessato i territori e le comunità. Conoscere meglio la città significa programmare meglio gli interventi, distribuire con maggiore efficacia risorse e servizi e rafforzare le politiche di prossimità, valorizzando al tempo stesso le identità dei quartieri e il senso di appartenenza delle cittadine e dei cittadini». Non si tratta, infatti, solo di trascrivere i nomi di luoghi che finora erano solo sulla bocca dei residenti o al massimo dentro l’insegna di un bar, con quelle etichette a volte immaginifiche ed evocative, appese tra fiumi o strade.
La nuova mappa dei quartieri «non crea nuovi confini amministrativi», ha spiegato Andrea Catarci, il responsabile dell’Ufficio Partecipazione e Quartieri di Roma che ha sottolineato la grande partecipazione dei cittadini a questo lavoro di righello e specchio, confini e identità. Oltre 4.000 commenti arrivati, più di 400 scambi, una trentina di riunioni per affinare percezione e geografia. «Scavare nelle identità, questo è quello che abbiamo fatto incontrando Municipi, comitati, associazioni e singoli. Tante sono le modifiche che ha vissuto un quadrante in termini di aumento di popolazione e case e altrettante sono le identità che si sono create. Per questo abbiamo dovuto scavare», spiega Catarci. Emerge, infatti che il VI e IX Municipio hanno il maggior numero di quartieri urbani, 37 ciascuno. Sono i due territori municipali dove in 20 anni, dal censimento 2001 a quello 2021, la popolazione è pressoché raddoppiata.
Questa mappa non si faceva dal 1961, l’anno a cui risalgono le attuali denominazioni che vediamo nelle targhe di marmo e che segnano il primo riordino storico e toponomastico di rioni, quartieri (erano 165), suburbi e zone dell’Agro Romano. La città è molto cambiata e anche la suddivisione in Zone urbanistiche redatta a scopo urbanistico nel 1977 dalla giunta Argan risultava vecchia: 800 mila romani oggi vivono in aree esterne al Grande Raccordo Anulare.
Mostacciano ora è a cavallo del Gra, un pezzo sopra e un pezzo sotto. Ma unito. Centocelle, pure non si è voluta disunire in nord e sud, e infatti è in assoluto il quartiere più popoloso: 50.384 abitanti. Seguito da Ostia Ponente, Ostia Levante e Talenti. Ci sono anche molte asimmetrie e disuguaglianze: Santa Maria di Galeria si estende per 29 chilometri quadrati, mentre Bastogi occupa solo uno 0,07 kmq. Furio Camillo ha la più alta densità: 45.000 abitanti per chilometro quadrato. «Siamo ai livelli di Hong Kong», ha commentato con una battuta il sindaco Gualtieri.
«Avremo finalmente dei dati statistici corrispondenti a ogni quartiere, è una novità assoluta», ha sottolineato con la gioia matematica che hanno gli appassionati di dati Salvatore Monni, coordinatore del Gruppo di lavoro scientifico. «È uno strumento che segue Roma, non la insegue, anche perché la storiografia lo insegna: Roma è impossibile da afferrare», hanno commentato i ricercatori e geografi Carlotta Pallottino e Luca Marziali. Impossibile da afferrare, ok, ma con questa mappa qualche coordinata in più c’è.