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 2026  luglio 09 Giovedì calendario

A papa Leone piaceva "Quelli della notte"

Adesso che è vestito di bianco è più difficile immaginarselo, ma probabilmente ridacchiava per le battute di Nino Frassica, Andy Luotto e Marisa Laurito, ascoltava i brani della New Pathetic Elastic Orchestra, o magari canticchiava “Ma la notte no” e “Il materasso”. Di Robert Francis Prevost, oggi Leone XIV, non si perdeva una puntata di Quelli delle notte, la trasmissione cult sconclusionata e geniale inventata nel 1985 da Renzo Arbore.
All’epoca il futuro Papa era un giovane studente che studiava per il dottorato in diritto canonico e viveva con gli altri agostiniani a pochi passi da piazza San Pietro. I suoi anni romani vengono raccontati da un documentario pubblicato in questi giorni dal dicastero vaticano per la Comunicazione. Tra le figure che spiccano, un confratello agostiniano molto amico del Papa, padre Giovanni Lenzi, che tra l’altro racconta questo aneddoto: “Alla sera io in camera mia avevo un piccolo televisore grande così, bianco e nero naturalmente, che mi era stato regalato. Lui veniva la sera dopo cena in camera mia e stavamo lì. Era il tempo in cui c’era una trasmissione di Renzo Arbore, Quelli della notte. L’abbiamo visto una volta per caso”, prosegue l’amico del Papa, “e non abbiamo perso più neanche una puntata. Tutti i giorni la sera, verso le dieci, iniziava, un’ora, due ore. Per noi quello era la nostra ricreazione e lui veniva e facevamo questo.
“Leone a Roma” è il terzo e ultimo documentario prodotto dal Vaticano sul nuovo Papa, dopo “León de Perú” e “Leo from Chicago”, un trittico che copre i tre paesi dove Prevost ha vissuto. Prodotto dai giornalisti Felipe Herrera-Espaliat, Salvatore Cernuzio, Tiziana Campisi, con il montaggio di Jaime Vizcaíno Haro, il nuovo prodotto copre un arco di tempo di circa vent’anni che va dall’arrivo in Italia di Prevost dagli Usa nel 1981, agli anni alla guida dell’Ordine di Sant’Agostino per due mandati, fino alla nomina come prefetto del Dicastero per i Vescovi e la creazione cardinalizia nel 2023. Anni di studi, amicizie, viaggi, gite, incontri, riunioni, pellegrinaggi, lavoro, tutto raccontato da immagini e filmati inediti e dalle voci di confratelli, compagni di studi, vecchi amici, agostiniani o del dicastero per i Vescovi.
Tra i tanti episodi raccontati, la manifestazione pacifista contro l’installazione degli Euromissili della Nato a Comiso che si svolse a Roma il 22 ottobre 1983 alla quale partecipò anche Prevost con un gruppetto di suoi confratelli agostiniani: episodio di cui esistono foto in bianco e nero, circolate online nei mesi scorsi, nonché, inquadrata dal documentario vaticano, una prima pagina di Repubblica. Tra le foto inedite scovate dai documentaristi vaticani anche un’altra immagine ha avuto grande circolazione online, quella – tratta dal trailer del film – del Papa ormai vescovo che indossa delle Nike.
Molti altri gli episodi, i personaggi, i dettagli della vita “romana” di Prevost, dalla palestra dove andava da cardinale ai viaggi che faceva da superiore degli agostiniani nei paesi più disparati, Cina compresa, all’attività che svolgeva da giovanissimo prete con i bambini di Cesano. E poi c’è la passione per la trasmissione di Renzo Arbore, precorritrice di Indietro tutta! E del Cacao meravigliao. Dopo che la puntata era finita, racconta l’amico del Papa, “gli dicevo di andare in stanza, perché lui avrebbe pure continuato, ma gli dicevo: ’Io vado a dormire, al mattino alle 6 e mezza dovevamo alzarci, e lui andava in camera a studiare. Lui studiava di notte fino alle 3, le 4 di notte, poi alle 6 si alzava, io no”.